01.11.2022 - 21:06
Aggiornamento: 22:34

Brasile, Bolsonaro non riconosce la vittoria di Lula

Il presidente uscente rompe il silenzio dopo la sconfitta elettorale. ‘Continuerò a seguire la Costituzione’

Ats, a cura di Red.Web
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Keystone
Bolsonaro durante il suo discorso

Il presidente uscente, Jair Bolsonaro, rompe il silenzio dopo la sconfitta elettorale ma non concede la vittoria al suo avversario, l’ex sindacalista Luiz Inacio Lula da Silva, consacrato dal voto di domenica al terzo mandato alla testa del Brasile.

"Continuerò a seguire la Costituzione", ha affermato Bolsonaro. "Il nostro sogno continua, più vivo che mai’, ha detto esprimendosi in una conferenza stampa dal Palacio do Planalto a Brasilia, parlando per la prima volta del risultato elettorale quasi 48 ore dopo la chiusura delle urne che hanno dato la vittoria a Luiz Inacio Lula da Silva.

"Siamo per l’ordine e il progresso. Sono stato sempre etichettato come antidemocratico pur muovendomi dentro la Costituzione", ha aggiunto il leader di destra, sottolineando che "continuerà a obbedire alla Costituzione" ma senza precisare se riconosce la sconfitta e senza rendere note le sue prossime mosse.

Jair Bolsonaro ha ringraziato "i 52 milioni di elettori che mi hanno votato il 30 ottobre" e parlando dei blocchi stradali ha spiegato che scaturiscono da "un sentimento di indignazione e di ingiustizia per il processo elettorale. Le manifestazioni pacifiche saranno sempre le benvenute ma i nostri metodi non possono essere quelli della sinistra", ha aggiunto.

Giovedì inizierà la transizione con Lula

Il ministro Ciro Nogueira, capo dello staff di Jair Bolsonaro, ha annunciato che il presidente ha autorizzato "di iniziare la transizione". Noguera ha parlato dopo il discorso di Bolsonaro di meno di tre minuti.

Il processo di transizione "sarà iniziato nel rispetto della legge", ha aggiunto Nogueira, precisando di essere stato autorizzato a rilasciare la dichiarazione dal capo dello Stato. La transizione, ha precisato, comincerà giovedì, quando Lula formalizzerà il nome del suo vicepresidente, Geraldo Alckmin.

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