bruxelles
06.10.2022 - 23:13

Sanzioni europee a Mosca, c’è anche l’ideologo Dugin

Divieto per i cittadini dell’Ue di ricoprire cariche negli organi direttivi di alcune persone giuridiche, entità o organismi controllati dallo Stato russo

Ansa, a cura di Red.Estero
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Alexander Dugin ai funerali della figlia Darya (Keystone)

Il Consiglio Ue ha formalmente approvato l’ottavo pacchetto sanzioni alla Russia che prevede un ‘price cap dinamico’ al greggio e ai prodotti petroliferi destinati a Paesi terzi (via mare). Il valore di quel tetto non è però ancora stato fissato - sono in corso negoziati internazionali al riguardo - e non appena lo sarà la palla tornerà ai 27 per un’ulteriore verifica, sempre soggetta all’unanimità.

Detto ciò, il pacchetto comprende diverse restrizioni, tra cui sanzioni agli individui ed entità che hanno avuto un ruolo nell’organizzazione dei referendum illegali, rappresentanti del settore della difesa e persone note che diffondono disinformazione sulla guerra. Tra queste figurano l’ideologo Alexander Dugin - considerato tra i principali ispiratori della politica di Vladimir Putin e padre di Darya Dugina, uccisa ad agosto in un attentato a Mosca - e tre musicisti russi, accusati a vario titolo di sostenere la guerra. Il Consiglio ha inoltre deciso di ampliare i criteri su cui possono basarsi le misure individuali per poter colpire coloro che facilitano l’elusione delle sanzioni dell’Ue.

Deciso anche il divieto d’importazione di prodotti siderurgici (acciaio e ferro); stop all’import di pasta di legno e carta, sigarette, plastica e cosmetici, nonché agli elementi utilizzati nell’industria della gioielleria, come pietre e metalli preziosi (per un controvalore totale compreso fra i 7,5 e i 9 miliardi di euro).

Divieto all’export di prodotti che possono contribuire al potenziamento militare e tecnologico della Russia o allo sviluppo del suo settore della difesa e della sicurezza (nuovi componenti elettronici, ulteriori sostanze chimiche nonché beni che possono essere utilizzati per la tortura o altri trattamenti crudeli, inumani o degradanti); saranno inoltre limitati la vendita, il trasferimento di forniture o l’esportazione di altri beni utilizzati nel settore dell’aviazione.

E ancora il divieto di vendere, fornire, trasferire o esportare armi da fuoco civili e loro componenti essenziali e munizioni, veicoli ed equipaggiamenti militari, equipaggiamento paramilitare e parti di ricambio; il divieto per i cittadini dell’Ue di ricoprire cariche negli organi direttivi di alcune persone giuridiche, entità o organismi russi di proprietà o controllati dallo Stato.

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