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21.09.2022 - 20:11
Aggiornamento: 21:32

Riservisti al fronte, cos’è la mobilitazione parziale

In Europa mai più proclamata dalla Seconda Guerra Mondiale

Ansa, a cura di Red.Estero
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Soldati russi a una parata militare (Keystone)

Il richiamo sotto le armi dei riservisti, specie quelli con esperienza e capacità militari già testate, per far fronte a una riduzione delle forze sul terreno in un conflitto logorante e di lunga durata. La mobilitazione "parziale" annunciata oggi da Vladimir Putin appare come una versione soft di quella "generale" imposta durante i grandi conflitti del passato, ma già basta a far segnare un salto di qualità nell’impegno militare della Russia. Perché prima di questa decisione del Cremlino, era dalla Seconda Guerra Mondiale che non si vedeva una grande potenza trascinare in massa i propri cittadini sul campo di battaglia.

La mobilitazione costituisce l’insieme dei provvedimenti e delle conseguenti iniziative per il rafforzamento a medio e lungo termine dei reparti in campo. Un coinvolgimento che di fatto segna il passaggio dallo stato di pace allo stato di guerra anche all’interno di un Paese già impegnato in conflitto oltre i suoi confini. Tra i precedenti storici di mobilitazioni "parziali", presto convertite in "generali", si ricordano quelli dello zar Nicola II nel 1914 contro l’Austria-Ungheria e l’impero tedesco o della Polonia nel 1939.


Uno dei tanti cartelli affissi per la mobilitazione (Keystone)

Altri casi indicati dai libri di storia sono la Prussia del 1870, con centinaia di migliaia di combattenti schierati, e il Giappone nel conflitto con la Russia del 1904, che in epoche di comunicazioni lente seppero sfruttare la mobilitazione anche come strumento per sorprendere il nemico. Una situazione particolare è quella che nel 1950 portò alla mobilitazione dell’Esercito Volontario Popolare cinese per la Guerra di Corea: una forza militare che Mao Zedong volle separata dall’esercito ufficiale, quindi formalmente non sotto il controllo e la responsabilità di Pechino, che al suo apice arrivò a contare più di due milioni di combattenti.

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