Gran Bretagna
20.09.2022 - 18:28
Aggiornamento: 18:59

Nessun limite ai bonus di banchieri e grandi manager

La mossa ‘impopolare’ della nuova primo ministro inglese Liz Truss: ‘Decisione difficile, ma va rilanciata la piazza finanziaria’

Ats, a cura di Red.Web
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Keystone
Bank of England

La nuova premier britannica Liz Truss ha confermato l’intenzione di abolire i tetti sui bonus extra attribuibili a banchieri e grandi manager della City, difendendo la possibile mossa – assai controversa in tempi di crisi e di carovita che ricade in particolare sulle famiglie più svantaggiate e sulla classe media – come una delle "decisioni difficili" che il suo governo è disposto ad assumere per cercare di rilanciare la crescita dell’economia.

Intervistata dalla Bbc a New York, dove è sbarcata per partecipare ai lavori dell’Assemblea Generale dell’Onu, dopo la chiusura delle solenni cerimonie di commemorazione della defunta regina Elisabetta, Truss ha ammesso che questa iniziativa, come altre, possono essere al momento impopolari. Ma ha aggiunto di voler "vedere un’economia di nuovo in crescita", a vantaggio di tutti, e si è detta convinta che l’eliminazione di certi vincoli alla City possa aiutare "il Regno Unito ad attrarre più investimenti": in particolare nel settore finanziario, tradizionale punto di forza.

Il plafond sui bonus milionari dei banchieri che era stato introdotto sull’isola dopo la crisi finanziaria del 2008 e mantenuto anche dagli ultimi governi Tory, incluso quello di Boris Johnson.

L’intenzione di rimuoverlo è stata attribuita nei giorni scorsi dal Financial Times sia a Truss, sia al nuovo cancelliere dello Scacchiere, Kwasi Kwarteng, convinto assertore della necessità di una politica liberista per rafforzare la competitività globale della City di Londra, specie dopo la Brexit.

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