Stati Uniti
04.09.2022 - 10:04
Aggiornamento: 15:31

‘Il pirata dell’aria non sapeva come atterrare’

L’uomo che aveva tenuto col fiato sospeso Tupelo con un bimotore aveva solo qualche competenza di volo, ma non il brevetto di pilota

Ats, a cura di Red.Web
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Keystone
Come è finito il folle volo

L’uomo che ha rubato un bimotore dall’aeroporto di Tupelo (Mississippi) dove lavora minacciando di schiantarlo contro un emporio Walmart, ha detto alla polizia mentre era in volo che non sapeva come atterrare. I negoziatori lo hanno quindi messo in contatto con un pilota, che lo ha aiutato a effettuare la manovra. Lo hanno riferito gli investigatori, precisando che Patterson ha solo alcune competenze di volo ma non ha la licenza di pilota.

Tutto era cominciato alle 6 del mattino (le 12 in Svizzera), quando ha rubato un Beechcraft King Air C90A del 1987 con 9 sedili, un bimotore di 15 tonnellate lungo 11 metri parcheggiato nella pista di un piccolo scalo locale. Era salito a bordo, aveva acceso i motori ed era decollato. Subito dopo l’uomo aveva chiamato il numero di emergenza 911 e minacciando di andare in picchiata su un supermercato Walmart.

La polizia aveva evacuato il negozio e lo aveva chiuso, ma aveva lanciato un’allerta ordinando ai cittadini di "evitare l’area finché non sarà dato il via libera". "Con la mobilità di un aereo di questo tipo la zona pericolosa è molto più grande di Tupelo", aveva spiegato, mentre continuava a restare in contatto radio col pilota. A creare il panico è stato il fatto che all’inizio non si conoscesse l’identità di chi guidava il velivolo né se trasportasse materiale pericoloso a bordo.

L’aereo ha poi cominciato a cambiare zona, volando vicino a una fabbrica Toyota a Blue Springs, a poca distanza. Nel frattempo i principali network americani trasmettevano l’evento in diretta con continui aggiornamenti e oltre 240mila persone seguivano il tragitto del bimotore sul sito Flightradar24, alcuni chiedendo sui social di intercettarlo o di abbatterlo. Un’ipotesi che la polizia ha valutato, allertando l’aviazione militare.

Poi il lieto fine, con l’atterraggio in un campo e l’arresto dell’improvvisato pirata dell’aria, dipendente di un aeroporto che poco prima aveva lasciato un messaggio d’addio su Facebook. "Chiedo scusa a tutti, non volevo fare male a nessuno. Amo i miei genitori e mia sorella e questo non è colpa loro. Addio", aveva scritto, lasciando temere il peggio.

Dopo circa cinque ore, infatti, il carburante stava per esaurirsi costringendo il pilota a una scelta. Improvvisamente l’aeroplanino è sparito dai siti di tracciamento dei voli e quindici minuti dopo le autorità hanno confermato che il pilota era vivo ed era stato arrestato. Se l’è cavata con qualche escoriazione. Ma dovrà rispondere del furto e del procurato allarme e minacce terroristiche nei cieli del Mississippi. Finora non ha dato però alcuna spiegazione del suo folle gesto.

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