coronavirus
11.07.2022 - 22:08

L’Ue ha deciso: ‘Quarta dose per gli over 60’

La raccomandazione dell’Ema sarà senz’altro seguito dall’Italia, che accelera le procedure

Ansa, a cura di Red.Estero
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Il vaccino Pfizer (Keystone)

Al via la quarta dose di vaccino per gli ‘over 60’. "L’Agenzia italiana del farmaco ha dato il via libera e abbiamo inviato a tutte le regioni la circolare. Quindi iniziamo immediatamente con la somministrazione", accelera il ministro della salute italiano Roberto Speranza dopo la raccomandazione dell’Ecdc e dell’Ema di un secondo richiamo per quella fascia d’età. "Non c’è tempo da perdere", dice la commissaria Ue alla Salute Stella Kyriakides. E in vista dell’autunno, le autorità sanitarie europee stanno esaminando due vaccini aggiornati contro la variante Omicron per un possibile via libera a settembre.

Le linee guida

La raccomandazione del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema) è arrivata in considerazione della "nuova ondata attualmente in corso in Europa". "E fondamentale - spiegano - che le autorità sanitarie pubbliche considerino le persone tra i 60 ei 79 anni, nonché le persone vulnerabili di qualsiasi età, per un secondo richiamo".

Nelle loro raccomandazioni, Ecdc ed Ema non danno però indicazioni per le persone di età inferiore ai 60 anni perché "al momento non ci sono prove chiare a sostegno della somministrazione di una seconda dose". E in considerazione di una ipotetica nuova ondata autunnale, potrebbero arrivare due vaccini adattati alla nuova variante Omicron. "Stiamo lavorando per una possibile approvazione di vaccini adattati a settembre", conferma il direttore esecutivo dell’Ema, Emer Cooke, che insieme all’Ecdc invita tutte le autorità sanitarie a "pianificare ulteriori richiami autunnali e invernali per le persone a più alto rischio di malattie gravi, possibilmente combinando le vaccinazioni contro il Covid-19 con quelle contro l’influenza".

"I nuovi antidoti sono stati disegnati per dare una protezione dalle forme gravi di malattia, ma costituiranno una barriera un po’ più efficace anche rispetto alla malattia lieve", osserva Marco Cavaleri, responsabile Vaccini e Prodotti terapeutici Covid-19 dell’Ema, che sottolinea però come gli attuali vaccini "funzionano ancora abbastanza bene contro le forme gravi di malattia, tanto che sia l’Fda americana che l’Oms invitano ad utilizzarli".

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