il-muro-di-berlino-una-notte-di-60-anni-fa
Soldati della Germania Est posano barriere di filo spinato sotto lo sguardo di cittadini dell'Ovest (Keystone)
ULTIME NOTIZIE Estero
la guerra in ucraina
18 min

La propaganda nazi-russa dei maschi che odiano tutti

Gruppi di omofobi, misogini, razzisti e anti-semiti fanno proseliti su Telegram
oms
8 ore

‘Il vaiolo delle scimmie si può contenere’

‘Ci sono gli strumenti per identificare i casi precocemente’. Intanto aumentano i contagi in Italia, Spagna e Regno Unito.
olocausto
8 ore

Eichmann e la Soluzione finale, spuntano gli audio

In un documentario le registrazioni inedite del colonnello Ss durante un’intervista con un giornalista olandese: ‘Volevo tutti gli ebrei morti’
primarie Usa
9 ore

In Georgia Pence sfida Trump

L’ex vicepresidente si schiera con il governatore avversato dal tycoon
Confine
12 ore

Attacco informatico ai servizi sanitari di Como e Varese

Pubblicati i dati sensibili di ottocento disabili delle due province. I ‘pirati’ del web hanno chiesto un riscatto
Confine
17 ore

Un anno fa la strage del Mottarone: ‘Abbandonati da tutti’

Lo sottolinea la madre di Elisabetta Personini e nonna del piccolo Mattia, 2 delle quattordici vittime del disastro della funivia a Stresa
Estero
20 ore

Biden: 13 Paesi in piano Indo-Pacifico. Aiuto a Taiwan se invasa

Il presidente Usa ha inoltre affermato che si sta considerando l’abolizione di alcuni dazi commerciali sulla Cina
Speciale Ucraina
21 ore

‘Mi vergogno’. E il russo Bondarev lascia l’Onu

A Ginevra se ne va il consigliere alle Nazioni unite, mentre Kiev decreta il carcere a vita per Vadim Shishimarin. Segui il live de laRegione
la strage di capaci: 1992-2022
1 gior

‘La mafia li uccideva, poi rubava le loro parole’

A trent’anni dalla morte di Falcone restano l’orgoglio e le ferite di chi ha lottato per la verità
Estero
1 gior

Italia: ladri passano dalle fogne e rubano mezzo milione

Il colpo in una gioielleria a due passi da Ponte Vecchio a Firenze
Estero
1 gior

Armi nucleari, Giappone e Usa chiedono trasparenza alla Cina

I due Paesi stanno limando gli ultimi dettagli di una proposta che conduca Pechino a un maggiore impegno per il disarmo dei propri arsenali
Estero
1 gior

Sudafrica: ancora devastanti inondazioni sulla costa Est

Il mese scorso circa 500 persone erano già state costrette ad abbandonare le loro case
12.08.2021 - 17:54
Aggiornamento : 18:59

Il muro di Berlino, una notte di 60 anni fa

La notte fra il 12 e il 13 agosto venivano sbarrate le frontiere fra Berlino Est e Berlino Ovest, successivamente cementificate

Ats, a cura de laRegione

Il telefono squilla nell'ovest in piena notte: la polizia di Spandau avverte che un treno dell'S-Bahn, la metropolitana sopraelevata di Berlino, è tornato indietro. "I passeggeri sono dovuti scendere, ed è stato restituito loro il biglietto". È il primo segnale, alle 02.00 del mattino, che qualcosa di inedito sta avvenendo nella capitale tedesca.

Da Alexander Platz, Erich Honecker, ancora sconosciuto, dirige le operazioni quale funzionario del Partito socialista unificato di Germania (Sozialistische Einheitspartei Deutschlands, Sed): nel giro di poche ore, le frontiere fra l'est e l'ovest della città, su ordine del presidente Walter Ulbricht, saranno sbarrate con filo spinato. Ed è così che nasce il Muro di Berlino, poco prima delle luci dell'alba del 13 agosto 1961, di cui ricorrono i 60 anni.

La decisione dei governi del patto di Varsavia di blindare l'area orientale della città, per evitare un dissanguamento - 1,6 milioni di berlinesi avevano già lasciato l'est per l'ovest - divenne la rappresentazione tangibile della "cortina di ferro" che divise il mondo nei due blocchi d'influenza sovietica e americana, durante la guerra fredda.

Le conseguenze di quella scelta segnarono la storia della Sprea e non solo: la città dal "cielo diviso", nella celebre definizione che titola il capolavoro di Christa Wolf, separò per decenni famiglie e amici, e costò la vita a tanti berlinesi che tentarono la via della fuga, in un'impresa via via più pericolosa. Furono almeno 140 le vittime del Muro, sotto i "tiri di precisione" esplosi dagli agenti dell'est.

La storia delle origini di quella frontiera presto convertita in blocchi di cemento - e ben ricostruita da un agevole testo di Thomas Flemming - si può raccontare attraverso immagini divenute iconiche. Come quella di Conrad Schumann, il primo poliziotto che ebbe l'ardire di saltare il filo spinato il 15 agosto. Aveva 19 anni, e la sua foto fece il giro del mondo. O la vicenda amarissima di Peter Fechter, il fuggitivo ferito e lasciato morire a Check Point Charlie, provocando un nuovo shock nei berlinesi.

Nelle prime settimane di quel terribile agosto, in molti saltarono all'ovest dai palazzi della Bernauer Strasse: lo racconta Peter Schneider, in un altro romanzo cult sulla materia, "Il saltatore del Muro". Ma superare la barriera, poi cementificata e sollevata fino ai 3,60 metri, diventò sempre più difficile.

Presto, come è noto, i berlinesi non ebbero più la possibilità neppure di salutarsi con le mani sollevate in alto, per raggiungere gli sguardi affranti dei parenti dall'altra parte della città. E c'è un museo oggi a Berlino, al Check Point Charlie, che rievoca le avventure di tutti coloro che provarono a scappare: per vie sotterranee, nei bagagli, in volo.

Meno nota, invece, è la reazione di chi, nella contrapposizione politica del tempo, di fatto subì questa decisione, senza muovere un dito: "L'ovest non fa nulla", titolò la "Bild Zeitung" il 16 agosto. E l'allora sindaco Willy Brandt, nella disperazione del momento, osò inviare di persona una lettera a John F. Kennedy.

Nell'apprendere del muro, affidata una reazione indignata alla stampa, il presidente degli Stati Uniti non aveva rinunciato neppure alle ore di vela. Anzi. La reazione non nascose un certo sollievo, racconta Flemming: "Krusciov non avrebbe lasciato costruire un muro, se avesse davvero voluto prendersi Berlino ovest. Non è una soluzione particolarmente piacevole, ma un muro è dannatamente meglio di una guerra", esclamò il leader, che nel '63 avrebbe dichiarato "ich bin ein Berliner!".

Il Muro di Berlino cadde 28 anni dopo, il 9 novembre del 1989: ad aiutare l'abbattimento di quella maledetta frontiera, poi a lungo rimasta "nella testa", secondo l'efficace formulazione di Schneider, fu anche la domanda del corrispondente dell'agenzia di stampa italiana ANSA dell'epoca, Riccardo Ehrmann.

In una storica conferenza stampa, all'annuncio del portavoce della Repubblica democratica tedesca Günter Schabowski di un cambio di regime dei viaggi, chiese: "ab wann?", "da quando?". Il politico rimase spiazzato e tentennando rispose: "da subito". Bastò a scatenare la gioia dei berlinesi, che si avventarono sul Muro in massa, per raderlo al suolo e liberare finalmente la loro città.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
berlino muro di berlino
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved