gli-usa-lasciano-bagram-la-base-simbolo-in-afghanistan
Keystone
La base venne costruita negli anni Cinquanta dall’Urss
ULTIME NOTIZIE Estero
Confine
4 ore

Como, famiglia sfrattata dorme 5 notti in auto. Poi gli aiuti

Si attivano i servizi sociali e la Caritas diocesana che hanno garantito un posto al dormitorio
Confine
7 ore

Traffico di valuta, intercettati oltre 875’000 euro a fine 2021

Su un pullman dalla Svizzera alla Serbia, trovati circa 215’000 euro, più due pistole e munizioni nascoste nella macchinetta del caffè
Estero
7 ore

Scomparsa da 10 anni, arrestato l’ex convivente della madre

L’uomo è accusato per l’omicidio e l’occultamento del cadavere di Agata Scuto, la 22enne di Catania il cui corpo non è stato mai trovato.
Estero
8 ore

Probabile nuova ‘eruzione’ del vulcano a Tonga

Rilevate onde anomale nella regione. Le isole tagliate fuori dalle comunicazioni ancora per due settimane. La Nuova Zelanda invia un aereo da ricognizione
Estero
18 ore

Obbligo vaccinale dal primo febbraio in Austria

Sono previste sanzioni pecuniarie tra i 600 e i 3’600 euro per chi non si attiene alla norma. La mancata vaccinazione sarà reato penale
Estero
18 ore

Grandi manovre in Israele per il patteggiamento di Netanyahu

Mentre va avanti il possibile accordo con la Procura, trema il mondo politico.
Estero
19 ore

‘Paesaggio lunare’ a Tonga dopo l’eruzione

Fino a 80 mila persone potrebbero essere state colpite dal fenomeno geologico. La cenere sta contaminando le risorse idriche
Estero
21 ore

Trump attacca, “Biden disastro, riprendiamoci l’America”

L’ex presidente Donald Trump suona la carica e lancia la corsa repubblicana alla riconquista della Casa Bianca
Estero
23 ore

Il principe Harry e la scorta fai da te

Le autorità britanniche non vogliono che il membro della famiglia reale paghi le spese per la protezione
Confine
1 gior

Varese, ha insegnato 21 anni con una finta laurea

La scoperta è stata effettuata dalla Guardia di Finanza. Alla donna sono stati cautelativamente sequestrati beni per 350mila euro
Confine
1 gior

Luinese, consigliere della Lega nei guai con la droga

Deteneva marijuana nella sua abitazione e faceva ‘lo sceriffo in paese’. Aveva pure minacciato con l’ascia un ex tossicodipendente
02.07.2021 - 20:080

Gli Usa lasciano Bagram, la base simbolo in Afghanistan

Preludio di fatto del ritiro definitivo, che potrebbe anche concludersi a luglio. I talebani intanto continuano a conquistare terreno.

a cura de laRegione

Washington – Le truppe Usa e Nato lasciano Bagram, la più grande e la più iconica delle basi militari in Afghanistan, da 20 anni cuore nevralgico di tutte le principali operazioni nel Paese. Una vera e propria cittadella fortificata, 65 km a nord di Kabul, consegnata alle forze afghane senza fanfare né cerimonie pubbliche.

Il preludio di fatto del ritiro definitivo, che secondo fonti militari potrebbe concludersi a luglio, in anticipo sulla scadenza simbolica dell'11 settembre, anche se oggi il commander in chief Joe Biden ha assicurato che non è questione di giorni.

In ogni caso alla fine resteranno solo 650 militari americani a protezione dell'ambasciata a Kabul, mentre il supporto aereo alle forze locali e la sorveglianza dall'alto saranno effettuate dalle basi in Qatar e negli Emirati Arabi, o da una portaerei nel Mare Arabico. Il Pakistan infatti ha già negato il proprio territorio agli americani per il monitoraggio del Paese limitrofo. Gli ultimi Paesi ad avere ancora soldati sul terreno sono la Gran Bretagna e la Turchia. Le truppe di Sua Maestà dovrebbero andarsene a giorni, anche se forze speciali potrebbero conservare una presenza sotto copertura, secondo la Bbc. Ankara sta invece negoziando per restare a Kabul e garantire la sicurezza del suo aeroporto internazionale, con qualche presenza militare internazionale considerata vitale per mantenere aperte le ambasciate.

Una cittadella fortificata

La base di Bagram fu costruita negli anni '50 dall'Urss e diventò l'hub cruciale per i 10 anni di occupazione sovietica, conclusasi nel 1989. Successivamente fu contesa tra talebani e Nato. Nel 2001, all'inizio dell'offensiva contro al-Qaida, gli americani ereditarono solo le macerie dell'infrastruttura ma dieci anni dopo, all'apice della guerra americana, la base era diventata un piccola città fortificata di 15 kmq, protetta da recinzioni di filo spinato e muri anti esplosioni, con alle spalle le cime delle montagne sempre innevate.

All'interno due piste di atterraggio, negozi, ristoranti, fast food, passerelle, una piscina e una prigione segreta seconda sola a Guantanamo per la sua triste fama, con sospetti talebani o militanti di Al-Qaida torturati in alcuni casi fino alla morte. L'uccisione di un tassista in detenzione diventò il soggetto di un documentario premiato nel 2008 con l'Oscar, 'Taxi to the dark side' (Taxi per l'inferno) del regista statunitense Alex Gibney. All'apice della campagna militare, ha ospitato oltre 40 mila tra militari e civili. La loro colonna sonora costante era il rombo dei jet in volo, armati con centinaia di chili di bombe lasciate cadere in tutto il Paese, spesso uccidendo civili.

Talebani all’offensiva

Nonostante l'alto livello di protezione, la base è stata oggetto di violenti attacchi da parte dei talebani, in gran parte con razzi e tiri di mortaio ma anche con attentati suicidi, come quello nel 2016 di un militante nascostosi in un gruppo di lavoratori che si fece esplodere uccidendo quattro soldati americani e ferendone un'altra decina.

L'addio a Bagram ha ricevuto il plauso dei talebani, che hanno già approfittato del ritiro delle truppe internazionali per riconquistare un quarto dei distretti del Paese negli ultimi due mesi, avvicinandosi sempre di più a Kabul. Alcune agenzie di intelligence Usa prevedono che il governo afghano potrebbe capitolare sotto i colpi dei talebani nel giro di sei mesi dopo che gli americani avranno completato il ritiro. "La guerra civile è certamente una via che può essere visualizzata se prosegue l'attuale traiettoria. Questa dovrebbe essere una preoccupazione per il mondo", ha avvisato nei giorni scorsi il comandante della missione, il generale Austin Miller, minacciando raid aerei se i talebani non fermeranno la loro offensiva. Ma anche lui partirà tra pochi giorni e i suoi poteri di condurre strike aerei passeranno al generale Kenneth F. McKenzie Jr, capo del Comando centrale.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved