laRegione
renzi-apre-la-crisi-di-governo
(Keystone)
ULTIME NOTIZIE Estero
REGNO UNITO
1 ora

Pene fino a 27 anni per i responsabili del ‘tir della morte’

Avevano causato la morte per soffocamento di 39 vietnamiti trasportati in Gran Bretagna nel rimorchio frigorifero sigillato d'un camion
Estero
2 ore

TikTok bloccato in Italia per gli utenti d’età non verificata

Lo ha disposto il Garante per la protezione dei dati dopo la morte di una bimba di 10 anni a Palermo per una sfida sul social amato dai giovanissimi
Estero
2 ore

Le varianti del coronavirus continuano a preoccupare

Boris Johnson paventa una maggiore pericolosità della cosiddetta variante inglese, ancora da confermare. Più in generale ogni mutazione può comportare nuove sfide
Estero
4 ore

Lunedì l'impeachment di Trump arriva in Senato

Martedì alle 13 ora di Washington, quindi, l'aula del Senato potrebbe già trasformarsi in un aula di tribunale pronta a processare l'ex presidente
Estero
4 ore

Biden alza a 15 dollari il salario minimo federale

Tra i primi decreti anche un aumento degli aiuti alimentari e il congedo d'emergenza retribuito, nonché il ripristino dei diritti della contrattazione collettiva
Confine
4 ore

La Lombardia torna arancione. Dati errati o sovrastima?

Scontro sui dati. Secondo Roma, forniti dati errati dalla Regione, che con Fontana ribatte: dati corretti, l'Istituto superiore sanità ha sovrastimato l'Rt
ITALIA
4 ore

Il suprematista che voleva uccidere ebrei, donne, neri e gay

Tra le accuse l'associazione con finalità di terrorismo. Puntava a colpire nelle scuole e si ispirava ai fatti di Utoya e Christchurch.
Estero
5 ore

La Danimarca socialdemocratica non vuole più migranti

Il Paese scandinavo sta già assistendo al numero più basso di domande di asilo dal 1998, ma la prima ministra Mette Frederiksen ne vuole zero
Estero
6 ore

Fauci si libera di Trump e rivendica il ruolo della scienza

Con il ruolo di consigliere offertogli da Joe Biden l’immunologo si toglie qualche sassolino dalla scarpa. E promette: 100 milioni di vaccinati in 100 giorni
Confine
6 ore

Statale 337, 110 anziché 70 i milioni stanziati

Serviranno a finanziare i lavori per la definitiva messa in sicurezza degli ultimi cinque chilometri da Re al confine di Stato di Ponte Ribellasca
Estero
11 ore

Austria: morto il re dei cristalli Langes-Swarovski

Pronipote del fondatore Daniel Swarovksi, aveva 78 anni. Avevaa guidato l'azienda per 35 anni
Estero
12 ore

Assalto a Congresso, Facebook sta dando all'Fbi i dati utenti

Secondo Forbes, una denuncia contro un dimostrante dimostra che sono stati controllati dall'Fbi messaggi privati, indirizzo IP, telefono e indirizzo Gmail
Italia
12 ore

Arrestata la 'nonna' della droga che spacciava con i nipoti

Una 74enne in Sicilia gestiva giro di spaccio insieme ai nipoti e i loro fidanzati o fidanzate. In Puglia una donna faceva spacciare il figlio di 9 anni
Estero
13 ore

Multe salate in Gran Bretagna per le feste in casa

Il grosso rispetta le regole, ma – dice la ministra dell'interno – esiste 'una minoranza che si ostina' a violarle per la quale non ci saranno sconti.
Estero
16 ore

Covid, le varianti fanno paura e l'Ue stringe sui viaggi

L'Unione europea decide per delle zone 'rosso scuro', ma non chiude i confini. Scoraggiati i movimenti 'non essenziali'. Alcuni Paesi sono preoccupati
ITALIA
13.01.2021 - 18:320
Aggiornamento : 23:02

Renzi apre la crisi di governo

Le due ministre di Italia Viva lasciano l’esecutivo in piena pandemia. Regna l’incertezza

In tutta Europa un solo tema domina l’agenda politica: il coronavirus. Ma in Italia, secondo paese col tasso di mortalità più alto dopo il Belgio, neppure l’emergenza sociale e sanitaria basta a proteggere le istituzioni dal narcisismo di certi leader. Ecco allora la crisi di governo introdotta dal leader di Italia Viva (Iv) Matteo Renzi, che ieri ha ufficialmente ritirato dal governo le sue due ministre Teresa Bellanova (Agricoltura) ed Elena Bonetti (Pari opportunità). Una botta per il governo di Giuseppe Conte, che ora dovrà trovare una nuova maggioranza o ricucire questa.

La decisione è arrivata nel tardo pomeriggio, con una conferenza stampa il cui mantra è stato “senso di responsabilità”. Senso di responsabilità perché “noi non giochiamo con le istituzioni”, ha detto Renzi. Senso di responsabilità perché “se le forme non vengono rispettate, allora qualcuno deve avere il coraggio anche per gli altri di dire che il re è nudo. E se serve dimettersi, ci si dimette”.

Tre le critiche mosse al governo. La prima, nel “metodo”: si contesta lo scarso rispetto delle “forme legislative” e l’eccessivo ricorso a strumenti quali i decreti legge e le dirette tv; una centralizzazione esplicitamente accostata ai “pieni poteri” invocati a suo tempo dal boss leghista Matteo Salvini. Poi nel “merito”: l’insufficiente coordinamento del rilancio economico del paese, perché “l’emergenza non può essere l’unico argomento che tiene in piedi il governo”. Infine ci sono le contestazioni al Recovery Plan, il piano di rilancio con fondi europei che Renzi ritiene ancora insufficiente, ad esempio su giustizia e turismo.

Motivazioni piuttosto vaghe, a ben vedere: tanto più che Renzi ha detto sì alle restrizioni anti-Covid, agli indennizzi economici e allo sforamento di bilancio; astenendosi sul Recovery Plan solo perché slegato dall’accettazione del prestito Ue previsto dal Meccanismo europeo di stabilità (Mes). Un pretesto, secondo molti: le due manovre non potrebbero essere approvate insieme perché costituiscono programmi europei diversi, anche se è vero che al debito con l’Europa – a tassi più convenienti delle emissioni italiane – si registra negli ambienti grillini un’opposizione che Renzi definisce “ideologica”. Intanto però le altre richieste di Iv sono state accolte, anzitutto quella di non subordinare gli investimenti per la ripresa a una task force slegata da esecutivo e legislativo. Lo ha ammesso lo stesso Renzi, riconoscendo che anche l’approccio “meno bonus (fiscali, ndr), più investimenti” è stato infine adottato dal governo.

Adesso pare che il presidente del Consiglio Conte rimetterà l’incarico nelle mani di quello della Repubblica Sergio Mattarella, che potrebbe reincaricarlo al volo per un altro mandato (il terzo in tre anni, dopo quello Lega-Cinquestelle e quello attuale che unisce grillini, Partito democratico e Italia Viva). Lo stesso Mattarella sembra propenso a tentare questa strada pur di risolvere la crisi di corsa.

Il problema per Conte – che a quanto pare non intende dimettersi – sarà quello di trovare un rinnovato sostegno politico. Potrebbe chiedere la fiducia in Parlamento, affidandosi a deputati e senatori disposti a rompere con la linea del loro partito, Italia viva inclusa. Ma la strada della ‘resa dei conti’ – lo showdown, come hanno preso a chiamarlo i notisti romani in perfetto trasteverino — è pericolosa in sé ed espone comunque il futuro esecutivo a maggioranze incerte.

Un'altra via è quella del rimpasto: un paio di poltrone in più al vezzoso protestatario, e amici come prima. Certo, ieri Renzi ha mosso al premier critiche pesanti, non ha mai fatto mistero del fatto di ritenerlo un incapace, e forse teme che si faccia il suo partitino rubandogli voti al centro. Non ha neppure digerito la scarsa considerazione riservatagli nell’ultimo annetto, lui che all’“avvocato degli italiani” aveva offerto la pertica alla quale aggrapparsi per uscire dalla tutela di Salvini. Ma ha anche concluso, con serafica democristianità: “Possiamo stare in maggioranza se ci vogliono, o all’opposizione se non ci vogliono”. Un accenno a una soluzione gattopardesca che gli garantisca maggiore visibilità e potere.

Resta da capire se questa alternativa si possa trovare con lo stesso Conte o se si dovrà passare a un nuovo presidente del Consiglio. Una prospettiva che allungherebbe ulteriormente le tempistiche della transizione. Non è invece probabile il ricorso alle urne, che nessuno vuole in piena pandemia. Tantomeno Renzi, il cui micropartito prenderebbe tra sì e no il 3%, restando escluso dal parlamento.

A questo punto, a essere certa è solo una cosa:la debolezza istituzionale della cosiddetta Terza repubblica, che dipende ancora una volta dai voltafaccia di formazioni minuscole come Italia viva e dall’equilibrismo di certe primedonne. Incluse quelle della destra come Salvini e la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, che hanno subito chiesto il voto. E che ancora una volta potrebbero trovare il gradimento di una nazione esacerbata.

© Regiopress, All rights reserved