ULTIME NOTIZIE Estero
Confine
2 ore

Calano i passeggeri di Trenord, ‘non è solo colpa dei ritardi’

L’associazione dei pendolari lombardi evidenzia la mancanza di abbonamenti ad hoc per chi fa dei giorni di smartworking
Terremoto Turchia-Siria
2 ore

Monta la protesta contro i ritardi dei soccorsi

Malcontento soprattutto a Sud della Turchia. E fra gli aiuti che ritardano ad arrivare c’è anche chi, sulla sofferenza delle persone, ci lucra
Estero
5 ore

La conta dei morti del sisma in Turchia e Siria supera gli 8’700

Si continua a scavare, e i numeri sono destinati a crescere: le persone complessivamente colpite potrebbero essere oltre 20 milioni
il terremoto
16 ore

In Siria e Turchia oltre 7mila morti, si cerca sotto le macerie

A caccia di sopravvissuti, mentre montano le prime polemiche sui ritardi nei soccorsi
la guerra in ucraina
16 ore

Mosca ammassa nuove truppe. Berlino: ‘100 Leopard a Kiev’

Altre decine di migliaia di soldati russi inviati nel Donbass. Zelensky alle prese con il rebus nomine
stati uniti
18 ore

Biden bocciato dal 62% degli americani

Brutte notizie nei sondaggi a poche ore dal discorso sullo stato dell’Unione
italia
19 ore

Arrestato il medico di Messina Denaro

Alfonso Tumbarello aveva curato il boss mafioso durante la latitanza: ‘Conosceva la sua vera identità’
Confine
23 ore

A processo i due ex assessori canturini residenti in Ticino

Erano stati arrestati a fine novembre. Tra le accuse quella di bancarotta fraudolenta
Estero
1 gior

Sempre più vittime del terremoto in Turchia e Siria: oltre 5’000

È stato intanto estratto vivo dalle macerie il calciatore ghanese Christian Atsu. Oltre 8’000 persone sono state salvate finora
Brasile
22.11.2019 - 17:25

Brasile, l'ex presidente Lula: 'Torneremo. Bolsonaro imbarazzante'

Il già capo di stato esclude di candidarsi alle prossime elezioni. E attacca l'attuale presidente: 'Discute solo di fake news ed è sottomesso a Trump'

Ats, a cura de laRegione
brasile-l-ex-presidente-lula-torneremo-bolsonaro-imbarazzante
L'ex presidente al momento della scarcerazione (Keystone)

"l Partito dei Lavoratori (Pt) sta preparando il suo ritorno, per governare questo paese", perché il governo di Jair Bolsonaro vuole "distruggere tutte le conquiste democratiche e sociali degli ultimi decenni", ha detto l'ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, nella prima intervista concessa a una testata internazionale dopo la sua scarcerazione lo scorso 8 novembre, pubblicata dal Guardian di Londra.

Secondo Lula, "in questo momento, l'immagine del Brasile è negativa", perché un paese "che dovrebbe avere un ruolo nello scenario internazionale" è governato da "un presidente che non governa, e preferisce stare a discutere di fake news 24 ore al giorno" e la cui "sottomissione a Trump e agli Usa è veramente imbarazzante".

I rapporti con i paesi vicini

L'ex presidente si è detto "animato" dalle vittorie elettorali di Alberto Fernandez in Argentina e Lopez Obrador in Messico, e molto preoccupato dalla situazione in Bolivia, dove "il mio amico Evo (Morales) ha commesso un errore cercando di ottenere un quarto mandato presidenziale" ma ha dovuto affrontare per questo "un colpo di Stato, il che è sempre terribile in America Latina".

La vicenda giudiziaria

Lula è stato scarcerato dopo che il Supremo Tribunale Federales (Stf) ha stabilito che le condanne penali diventino esecutive dopo che siano esauriti tutti i possibili ricorsi processuali, mentre finora lo erano dopo la loro conferma in secondo grado da parte di un tribunale collegiale. L'ex presidente è stato rinchiuso a Curitiba dall'aprile dell'anno scorso dopo che un tribunale di appello ha confermato una condanna in primo grado per corruzione e riciclaggio, ed è attesa per la settimana prossima una seconda sentenza in un altro caso, nel quale è imputato degli stessi reati.

Dietro ai processi nei quali è stato condannato l'ex presidente c'è Sergio Moro, l'ex magistrato simbolo dell'inchiesta Lava Jato diventato ministro della Giustizia del governo Bolsonaro. Gli avvocati di Lula hanno accusato Moro di parzialità politica e altre irregolarità per chiedere l'annullamento delle cause, e lui stesso ha ribadito che spera che "un giorno Moro sia processato per quello che ha fatto".

Non si candiderà

L'ex presidente ha comunque escluso una sua possibile candidatura per le prossime elezioni presidenziali, indicando che "nel 2022 avrò 77 anni, e la Chiesa cattolica, che ha duemila anni di esperienza, pensiona i suoi cardinali ai 75 anni" e ha detto che non lo preoccupa essere, dopo Bolsonaro, il dirigente politico con il più alto indice di sgradimento. Paragondandosi con il fuoriclasse del calcio brasiliano, anche lui una figura molto polemica nel suo paese, Lula ha osservato che "comunque la gente parla di più di Pelé che di qualsiasi altro giocatore".

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved