Il volto nuovo del vecchio che avanza - Keystone
Estero
08.07.2019 - 05:500

Nea Dimokratia sfratta Tsipras

Nelle legislative greche Kyriakos Mitsotakis mette fine all’esperienza del governo Syriza

Atene – Nea Dimokratia ha vinto largamente le elezioni legislative svoltesi ieri in Grecia. Kyriakos Mitsotakis, il “volto nuovo del vecchio che avanza”, ha condotto il tradizionale centrodestra greco a una netta vittoria che archivia l’esperienza di governo della sinistra non tradizionale di Syriza, la formazione del premier uscente Alexis Tsipras.

La misura della vittoria, secondo proiezioni via via più solide, consentirà quasi certamente a Mitsotakis di governare con una maggioranza monocolore, ciò che lo metterà al riparo dalla fragilità patita da molti degli ultimi esecutivi, basati su maggioranze quantomeno instabili. Il programma (annunciato) di corposi tagli fiscali ed estese privatizzazioni gli assicureranno, almeno per un certo periodo, un consenso che Tsipras non poteva pretendere, legato com’era al piano di “salvataggio” imposto dalla Troika.

Le prime proiezioni della Singular Logic hanno assegnato a Nea Dimokratia il 39,8% dei voti e 158 seggi. Syriza prenderebbe il 31,6% (86 seggi). I socialisti di Kinal 8,3% (23); il Kke 5,3% (14); i nazionalisti di Elliniki Lysi 3,7% (10); Diem25 il 3,4% (9). I neonazisti di Alba Dorata non entrerebbero invece in parlamento.

E se Mitsotakis festeggia una vittoria annunciata, Tsipras può forse consolarsi con un risultato migliore di quello delle elezioni europee e amministrative e sicuramente superiore a quello pronosticato dai sondaggi di queste settimane, anche considerando che nel 2015 Syriza prese il 35,5%. E accanto al suo risultato non va trascurato quello di Diem25 (che in Grecia si chiama Mera25) dell’ex ministro Yanis Varoufakis, che aveva rotto con Tsipras proprio sull’applicazione dei dettami della Troika. e che dalle ultime europee era comunque uscito con le ossa rotte.

Tsipras – che ha riconosciuto a Mitsotakis la vittoria a conteggio dei voti ancora in corso – ha alla fine scontato il malcontento accumulato negli anni in cui si è trovato a gestire un’uscita dalla crisi, socialmente non meno dura della crisi stessa. E se oggi il peggio si può forse dire passato, quanto ai dati macroeconomici, è ancora vero che una larga parte della popolazione non ne ha tratto i benefici auspicati.

Per i suoi sostenitori, Tsipras è riuscito a unire la sinistra, tutelando i diritti in tempi difficilissimi, limitando la catastrofe sociale; per i suoi detrattori non ha mantenuto troppe promesse, e in alcune occasioni non sarebbe stato sincero. Per i transfughi di Syriza, niente più di un traditore. Per lui, da oggi, inizia una stagione all’opposizione, contro una maggioranza che appare difficile da scalzare. 

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