Estero
15.03.2019 - 07:110
Aggiornamento 09:35

Sparatoria moschee in Nuova Zelanda, 49 vittime

Strage nella città di Christchurch. Un australiano ha rivendicato l'attacco parlando di motivazioni anti immigrati. L'azione terroristica su streaming

È salito a 49 il bilancio delle vittime degli attentati odierni contro due moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda: lo ha detto in conferenza stampa il capo della polizia del Paese, Mike Bush, sottolineando che i feriti sono 48. Quarantuno persone sono state uccise nella moschea di Deans Avenue e sette in quella di Linwood, mentre una persona è morta in ospedale.

Un giovane ha sparato all'impazzata in strada e nelle due moschee della città di Christchurch. Si è appreso, intanto, che l'autore degli attacchi odierni contro due moschee di Christchurch ha ripreso la strage in diretta streaming: lo riporta il sito del quotidiano neozelandese New Zealand Herald. Il video, pubblicato su Facebook, è durato 17 minuti ed è poi stato rimosso dal social network, ha spiegato la responsabile dei contenuti di Facebook Australia-New Zealand, Mia Garlick.

Poco dopo la strage, tre uomini e una donna sono stati arrestati, ma non si esclude che altri assalitori siano ancora in azione. Le autorità chiedono ai residenti di chiudersi in casa. La polizia ha disinnescato un certo numero di ordigni esplosivi improvvisati trovati all'interno di veicoli.

Un australiano di 28 anni ha rivendicato l'attacco parlando di motivazioni anti immigrati. Il giovane autore della strage si chiama Brenton Tarrant ed è un australiano bianco di 28 anni: lo ha reso noto la polizia australiana, secondo quanto riporta il quotidiano neozelandese New Zealand Herald. Secondo l'emittente tv australiana Nine News Sydney, l'uomo è originario dello Stato del Nuovo Galles del Sud, sulla costa orientale del Paese.

La premier Ardern parla di "uno dei giorni più bui" per il Paese e di "situazione senza precedenti”. Mentre il premier australiano, Scott Morrison parla di atto terroristico, condannandolo. 

"La Nuova Zelanda, come l'Australia è la casa delle persone di tutte le fedi, culture e origini. Non c'è assolutamente alcun posto nei nostri Paesi per l'odio e l'intolleranza che hanno generato questa violenza estremista e terroristica e la condanniamo". Lo ha dichiarato il premier australiano Scott Morrison annunciando che in segno di rispetto le bandiere dell'Australia saranno a mezz'asta.

In salvo per un soffio il team di cricket del Bangladesh, che si stava dirigendo verso una delle due moschee assaltate. Cancellato il test match di domani contro la Nuova Zelanda. (Ansa)

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