Confine

I frontalieri pagheranno i premi ai sanitari di frontiera

Lo prevede la bozza della Legge finanziaria presentata dal Governo italiano. Previste pesanti sanzioni per chi non dichiara il trasferimento all'estero

Immagine di archivio
(Depositphotos)
25 ottobre 2023
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I frontalieri italiani e gli italiani residenti in Svizzera che utilizzano ancora il servizio sanitario nazionale potrebbero essere presto chiamati alla cassa per finanziare i premi per il personale sanitario che lavora nelle regioni di frontiera. A prevederlo è una norma inserita, all'art.50, nella bozza della Legge finanziaria resa nota ieri, 24 ottobre, dal Governo italiano.

Il contributo oscillerà fra il 3 e il 6% del salario netto mensile percepito in Svizzera. Le modalità di versamento, così come quelle di assegnazione dei premi, saranno definite successivamente.

L'articolo in questione prevede anche, a partire dal 2024, pesanti sanzioni per i cittadini italiani che omettono di dichiarare il trasferimento di residenza all'estero tramite iscrizione all'Anagrafe italiana dei residenti all'estero (Aire): si parla di multe dai 200 ai 1'000 euro per ogni anno, ridotte a un decimo se la dichiarazione è presentata con un massimo di 90 giorni di ritardo e se la violazione non è già stata accertata.

La nuova misura dovrebbe arginare l'emorragia di personale sanitario dall'Italia verso la Svizzera: secondo le cifre riportate da VareseNews, sono 6'000 gli infermieri italiani che lavorano all'estero, di cui circa 4'000 frontalieri. Un esodo la cui conseguenza è un buco di circa 400-500 fra medici e infermieri mancanti nelle province di Como e Varese.

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