24.10.2022 - 18:50

Fisioterapista arrestato per droga. Era attivo anche a Viganello

Rimane in prigione il 51enne finito nei guai per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Collaborò con società di calcio, hockey e tennis

di Marco Marelli
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Ti-Press/Archivio
Le forze dell’ordine hanno sequestrato diversi tipi di droga e rinvenuto un bilancino nel suo studio

Resta al Bassone, carcere di Como, il 51enne fisioterapista originario di Mendrisio, con studio professionale a Carlazzo, arrestato giovedì pomeriggio della scorsa settimana dalle fiamme gialle della Guardia di Finanza di Menaggio, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Lo ha deciso il gip Carlo Cerchetti al termine dell’interrogatorio di garanzia nel corso del quale l’arrestato, assistito dall’avvocato Massimo Di Marco, ha risposto a tutte le domande. Il 51enne fisioterapista è molto conosciuto in Ticino, essendo stato sino al novembre 2017 titolare di uno studio a Viganello. Inoltre, sempre in Ticino ha maturato esperienza nel settore sportivo agonistico collaborando con una società di hockey, una di calcio e una di tennis femminile. Per quanto è dato sapere, i finanzieri giovedì pomeriggio si sono recati nello studio di Carlazzo per verificare i titoli abilitativi del fisioterapista che da qualche anno risiede a Tremezzina, comune lariano sul Lago di Como. Al termine della verifica l’uomo è stato denunciato a piede libero, per l’ipotesi di reato di esercizio della professione sanitaria. Al Bassone, carcere di Como, il fisioterapista, è stato rinchiuso dopo che a Carlazzo le fiamme gialle avevano trovato 73 grammi di cocaina, 7 grammi di eroina e 21 di hashish, che sul mercato dello spaccio avrebbero fruttato 7mila euro. Nello studio del fisioterapista sono stati trovati un bilancino di precisione, che si ritiene servisse per confezionare le dosi, e una discreta somma, in euro e franchi svizzeri. Il 51enne ha consegnato il proprio cellulare dalla cui memoria dovrebbero emergere contatti utili per proseguire le indagini, che sono coordinate dal pm Giuseppe Rose, sostituto della procura lariana.

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