16.02.2022 - 14:56
Aggiornamento: 18:22

Luino, cala il sipario sui lavori alla statale 394

Iniziati nell’ottobre del 2019, si stanno chiudendo con grande ritardo causa Covid e altri intoppi

di Marco Marelli
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Dalla frontiera in giù viabilità più scorrevole

In questi giorni sono terminati i lavori per il risanamento dei quattro viadotti di Colmegna, frazione di Luino, lungo la statale 394, litoranea orientale del Verbano, snodo fondamentale per raggiungere la dogana di Zenna-Dirinella. Il cantiere sarà definitivamente chiuso entro la fine del mese. Nei prossimi giorni sono previste l’asfaltatura, la posa della nuova segnaletica e la rimozione dei ponteggi. Insomma, sono a termine i disagi che, inevitabilmente, sono stati chiamati ad affrontare gli automobilisti, incominciando dai frontalieri che quotidianamente percorrono la statale per raggiungere il posto di lavoro nel territorio locarnese e bellinzonese.

Ad onor del vero, dopo i primi difficilissimi mesi (i lavori sono iniziati il 17 ottobre 2019 e sarebbero dovuti durare 400 giorni, ma si è andati oltre per una serie di problemi sorti strada facendo), la viabilità lungo il tratto terminale del collegamento tra l’Alto Varesotto e il Canton Ticino è migliorata grazie alla decisione dell’Anas di utilizzare dei semafori con sensori intelligenti che, rilevando le code, sono serviti a liberare le corsie. Nell’autunno del 2019 erano sorti problemi da parte ticinese, anche perché inizialmente le autorità del Canton Ticino non erano state avvertite dell’inizio del lavoro. Tema che allora era finito anche all’attenzione del Consiglio di Stato a seguito di alcune interpellanze. Incomprensioni dovute a un vuoto di conoscenza (da parte ticinese) conseguenza di una scarsa comunicazione (da parte lombarda), superate dopo alcuni incontri in Prefettura a Varese e in Comune a Luino, con la partecipazione di tutti gli attori che, al di qua e al di là della frontiera, erano direttamente interessati dall’impegnativo intervento (sono stati spesi poco meno di 10 milioni di euro) che per motivi di sicurezza non poteva essere rinviato nel tempo.

Il cantiere ha imposto il trasferimento del traffico pesante sulla dogana di Lavena Ponte Tresa. Ad allungare i tempi di apertura del cantiere da segnalare l’interruzione dei lavori per oltre un mese, per l’intervento (collegato al risanamento dei viadotti) sulla rete fognaria di Colmegna, frazione di Luino. Un intervento che ha comportato il dirottamento degli scarichi fognari (ben 11 milioni di litri) nel Lago Maggiore. Insomma, erano sorti interrogativi sui pericoli per l’ecosistema del Verbano. Regione Lombardia e Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) avevano escluso pesanti conseguenze per le acque prospicienti a Luino. Anche la pandemia ha influito sulla durata dei lavori.

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