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Oggi se ne contano 21
07.01.2022 - 16:100
Aggiornamento : 16:43

Tra i cavalli del Bisbino c’è un puledro in più

Si chiama Leo ed è stato adottato dall’Associazione che da un decennio si prende cura degli avelignesi di casa

Lo hanno chiamato Leo il puledro che dall’inizio dell’anno sgambetta nel recinto al Pian delle Noci, ricovero invernale dei cavalli del Bisbino. Leo è stato adottato dai volontari dell’Associazione Cavalli del Bisbino, che da oltre dieci anni si prende a cuore la sorte di questi meravigliosi animali. “Abbiamo finalmente ricomposto tutto il branco nel recinto di Lanzo, con un processo lento e rispettoso dei tempi e delle dinamiche sociali del gruppo – fa sapere la presidente dell’Associazione, Mariachiara Lietti –. Leo, un giovane puledro che soggiornava con il vecchio stallone King a Cerano, rimasto non castrato per motivi d’età, si è unito al resto del gruppo questo autunno, dopo la morte del suo compagno di prato. La preparazione del trasferimento è stata pianificata e preparata in lunghi mesi, senza costrizioni o forzature”.

Dopo un breve periodo in cui Leo ha esplorato da solo il recinto di Lanzo, all’arrivo dei Bisbini dall’alpeggio estivo è stato creato un sottorecinto che permettesse un contatto visivo tra i vari cavalli, ma garantisse anche uno spazio separato dove il puledro potesse sentirsi al sicuro. “Da qualche settimana le barriere che separavano i cavalli sono state eliminate e il puledro è entrato a far parte a pieno titolo del gruppo dei cavalli del Bisbino”. Con l’arrivo di Leo i Bisbini sono arrivati a quota 21: 15 femmine e 6 maschi.

“Un ricambio ci voleva, molti cavalli iniziano ad avere una certa età e purtroppo un paio di anni fa una giumenta aveva avuto un incidente sul Monte Generoso ed era morta dopo essere precipitata in un dirupo. Questi cavalli sono davvero sorprendenti, hanno un forte spirito di autonomia, negli anni hanno imparato a convivere con l’uomo, seppure ognuno conservi il suo carattere. Negli ultimi tre anni ci hanno stupito compiendo la transumanza dal Pian delle Noci al Monte Generoso in piena autonomia”.

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