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Il lago di Como sommerso dai detriti
Confine
01.08.2021 - 13:310
Aggiornamento : 15:58

Maltempo, detriti record nel lago di Como

Si stima in oltre le 2’400 tonnellate la quantità di materiale portato a valle nel bacino lariano

I detriti nel primo bacino del lago di Como aumentano a vista d'occhio, anche perché il maltempo non sembra dare tregua. Questo nonostante il lavoro di due battelli-spazzino e tre chiatte che nella giornata di sabato hanno consentito di raccogliere 200 tonnellata di legnane, una progressioni notevole se si pensa che mercoledì si era attorno ai 50, quando però i mezzi impiegati erano solo uno.

A imporre l'accelerazione è stato il prefetto di Como, anche in considerazione del fatto che la presenza dei detriti ha imposto il blocco dei natanti della Navigazione Lariana, in quanto i pontili di piazza Cavour non sono utilizzabili. L'unico in funzione è in piazza Alcide De Gasperi, davanti alla stazione della Funicolare Como-Brunate. A questo pontile non possono attraccare le motonavi. Numerosi quindi i collegamenti via lago sospesi. E questo in un periodo in cui è numerosa la presenza di turisti. A proposito di turisti c'è da segnalare che a causa dell'ondata di maltempo e delle difficoltà nei collegamenti stradali, lungo le statali Regina e Lariana, le due litoranee del lago di Como, centinaia di turisti soprattutto stranieri hanno annullato le prenotazioni negli alberghi e nelle strutture private di Bellagio e della Tremezzina, le località più conosciute. Complessivamente dal primo bacino del lago di Como sono stati rimossi 600 tonnellate di legname. Inizialmente si era stimato in 1200 tonnellate il materiale da rimuovere.  A seguito delle abbondanti precipitazioni degli ultimi giorni si pensa siano addirittura il doppio, ovvero 2400. Ciò significa che ci sarebbero ancora 1800 tonnellate di legname da rimuovere. Da domani, lunedì 2 agosto arriverà una nuova seconda gru e aumenteranno i cassoni per la raccolta dei detriti. Le chiatte servono per spingere a riva il legname. Fra i detriti non mancano però resti di animali, plastica e altri oggetti da smaltire in modo diverso. Per il deposito dei detriti rimossi dal lago si pensa di utilizzare l'area dismessa di Como, considerato che gli altri siti della città sono in via di esaurimento. In quanto ai costi dell'operazione che sembra destinata ad andare avanti ancora per una settimana si stima che possa costare mezzo milioni di euro.

 

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