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Prezzi che dividono (Archivio Ti-Press)
Confine
15.07.2021 - 16:540
Aggiornamento : 18:56

Anche in luglio niente carta sconto benzina

Continua a far discutere la differenza di prezzo tra benzinai lombardi e ticinesi. Per ora però nulla si muove.

La Carta sconto benzina, sospesa da mesi, non sarà reintrodotta a fine luglio, così come richiesto dalla Regione Lombardia e dai benzinai di frontiera. Stando alle rilevazioni dell’ambasciata italiana di Berna non ci sono infatti i 5 centesimi di euro di margine al litro fra il prezzo alle pompe elvetiche e quello riscontrato in Italia. I prezzi rilevati dai diplomatici il 30 giugno sono stati eseguiti in otto stazioni di servizio ticinesi e il prezzo più basso per la benzina è stato registrato all’Avia di Caslano: 1,59 franchi al litro (ovvero 1,46 euro al cambio odierno). Tutti gli altri si aggiravano fra 1,66 e 1,77 franchi, ovvero 1,53 e 1,63 euro, e sono stati rilevati nei distributori situati a Stabio (Tamoil), Chiasso (Eni), Gandria (Eni), Bp (Melide), Ecsa (Brissago), Migrol (Sant’Antonino) e Tamoil (San Pietro).

‘C'è chi non ci sta’

Di fronte a questo scenario c'è chi, fra i benzinai lombardi, non ci sta. Massimo Sassi, presidente della Faib Varese (Federazione autonoma italiana benzinai), legata a Confesercenti, ha eseguito una rilevazione personale al valico di Gaggiolo, quello più frequentato dai varesini. I risultati? Nonostante il cambio effettuato dai benzinai elvetici, che è lievemente maggiorato rispetto a quello ufficiale, i prezzi si aggirano fra 1,48 euro e 1,54 euro al litro. «A Varese, io che sono il meno caro, resto su 1,65 euro ma qualcuno raggiunge tranquillamente gli 1,72. Come minimo, insomma, stando ai miei calcoli, ci sarebbe il margine per riapplicare la «Carta sconto benzina» a 13 centesimi, ma si potrebbe arrivare anche a 18 centesimi''. Il presidente dei benzinai del varesotto mette sotto accusa la rilevazione dei diplomatici italiani, in quanto a suo dire sarebbe sbagliata: ''Per esempio a Stabio hanno preso come riferimento il distributore dove storicamente la benzina è più cara. Se si baseranno sempre su questi impianti, il sistema di scontistica non verrà più riattivato''. E quindi? ''Dovrebbe esserci una commissione regionale per verificarlo e, in più, andrebbe eseguito soltanto nelle zone vicine alle dogane», dove il prezzo è fisiologicamente più alto. Inoltre, forse, sarebbe il caso di aumentare i punti di rilevazione perché, francamente, calcolarne solo otto ogni tre mesi, quando in ballo ci sono milioni di euro, pare un po’ pochino per avere una media veramente ponderata''.

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