Speciale Economia

L’importanza della pianificazione patrimoniale

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“Spesso la loro attività assorbe così tanto le loro attenzioni e le loro energie che ciò che riguarda la loro pianificazione patrimoniale personale passa troppo in secondo piano”: parlando di imprenditori del territorio, è quanto rileva Massimiliano Tagliabue, responsabile dei servizi di pianificazione patrimoniale di BancaStato. Facciamo con lui un piccolo punto sull’argomento. Quando iniziare a dedicare attenzione agli aspetti di pianificazione patrimoniale, e con quali obiettivi? “Direi che prima si inizia meglio è, con l’obiettivo di coniugare al meglio la sfera privata di imprenditore e quella societaria e aziendale. Sono due mondi che occorre fare interagire al meglio tra loro, al fine di ottimizzare i flussi finanziari e strutturare correttamente il proprio patrimonio”. L’analisi degli esperti di pianificazione patrimoniale dedicata agli imprenditori, continua Tagliabue, avviene principalmente su quattro ambiti. “Il primo è quello della pianificazione finanziaria: un ‘business plan’ personale che include anche gli scenari futuri. Il secondo ambito: i piani di continuità, con cui garantire che azienda e patrimoni continuino a essere gestiti al meglio capiti quel che capiti. Il terzo ambito: le strategie di distribuzione, con cui equilibrare al meglio i trasferimenti di patrimonio aziendale e personale, anche in un’ottica previdenziale”. Infine, la successione aziendale, conosciuta “ma spesso posticipata a oltranza. Affrontata al meglio e per tempo consente di garantire un ‘passaggio del timone’ fluido, ottimizzando l’impatto fiscale. Per tutti questi motivi si rivela prezioso poter far capo a un consulente specializzato nel ramo degli imprenditori e che possa al contempo dare accesso ai servizi di pianificazione patrimoniale”.

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