L'aumento è trainato dai beni non alimentari e dai trasporti, mentre i prezzi del cibo, in particolare della carne suina, continuano a diminuire per il sesto mese consecutivo.
L'inflazione in Cina è salita allo 0,9% su base annua a settembre, dallo 0,8% di agosto, restando leggermente al di sotto delle attese degli analisti, che prevedevano un aumento dell'1%. Lo indicano i dati dell'Ufficio nazionale di statistica, secondo cui i prezzi al consumo hanno registrato il rialzo annuo più consistente da giugno.
A sostenere l'indice è stata soprattutto l'accelerazione dei prezzi dei beni e servizi non alimentari, aumentati dell'1,5% rispetto all'1,2% del mese precedente. I costi dei trasporti sono cresciuti del 4,3%, anche per effetto dei rincari dei carburanti e della maggiore domanda di viaggi in vista della Settimana d'oro. Sul fronte alimentare, i prezzi sono invece diminuiti dell'1,7% su base annua, segnando il sesto calo mensile consecutivo e la flessione più marcata degli ultimi quattro mesi. A pesare è stata soprattutto la carne suina, in un contesto di abbondante offerta e consumi deboli.
L'inflazione di fondo, che esclude alimentari ed energia, è rimasta stabile all'1%, segnalando pressioni contenute sulla domanda interna. Su base mensile, l'indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,2%, in rallentamento rispetto al +0,4% di agosto e sotto le previsioni di un incremento dello 0,3%. I dati confermano un quadro nel quale la ripresa dei prezzi resta moderata, nonostante alcuni rincari legati all'energia e ai trasporti.