I listini continentali chiudono in rosso, appesantiti da banche e lusso, mentre il Wti supera i 91 dollari e lo spread Btp-Bund si attesta a 117 punti.
Le Borse europee rallentano mentre prosegue la corsa di petrolio e gas. Sotto i riflettori ancora il conflitto in Medio Oriente e la situazione dello stretto di Hormuz. L'aumento dei costi dell'energia alimenta i timori per l'inflazione e un eventuale rialzo dei tassi d'interesse. Restano in tensione i titoli di Stato. A Milano, Zurigo, Parigi, Francoforte e Londra si registra una seduta in rosso. I principali listini sono appesantiti dalle banche e dalle assicurazioni. Male anche il lusso e le auto. Positive le utility, con il prezzo del gas che guadagna l'1,8% a 79,50 euro al megawattora. Sale l'energia, con il balzo del prezzo del petrolio. Il Wti guadagna il 3,9% a 91,78 dollari al barile e il Brent sale del 4% a 104,25 dollari al barile. Lo Stoxx 600 scende dello 0,9%. Seduta in rosso per Milano (-1,2%), Zurigo (-1,05%), Parigi (-0,8%), Francoforte (-0,6%), Londra (-0,4%). I principali listini sono appesantiti dalle banche (-1,9%) e dalle assicurazioni (-0,5%). Male anche il lusso (-1,3%) e le auto (-1,2%). Positive le utility (+0,2%), con il prezzo del gas che guadagna l'1,8% a 79,50 euro al megawattora. Sale l'energia (+1,2%), con il balzo del prezzo del petrolio. Il Wti guadagna il 3,9% a 91,78 dollari al barile e il Brent sale del 4% a 104,25 dollari al barile. Ancora in tensione i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 117 punti, con il tasso del decennale italiano al 4,67% e quello tedesco al 3,51%. Positivo anche l'andamento del prezzo dell'oro che guadagna lo 0,2% a 4.124 dollari l'oncia. Sul mercato dei cambi l'euro scende a 1,1190 sul dollaro.