30.03.2022 - 08:47
Aggiornamento: 16:46

Crescita di premi e utile nel 2021 per il gruppo Vaudoise

Nonostante la pandemia e i danni derivati dovuti a grandinate e inondazioni, lo scorso anno si è chiuso con un risultato eccellente

Ats, a cura de laRegione
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Keystone
Il Ceo Jean-Daniel Laffely

Il gruppo Vaudoise ha realizzato nel 2021 un risultato definito eccellente, malgrado un contesto influenzato dalla pandemia e dal maltempo che nella Svizzera tedesca ha portato a notevoli grandinate e inondazioni.

L’utile consolidato si è attestato a 134 milioni di franchi, il 9% in più dell’anno prima, emerge dai dati diffusi oggi. I premi sono progrediti del 5% a 1,2 miliardi, con incrementi rispettivamente del 2,7% nel settore vita e del 5,9% in quello danni. I fondi propri hanno beneficiato dei buoni rendimenti sui mercati finanziari e sono aumentati del 16%, superando i 2,4 miliardi.

«Siamo molto felici di questo risultato – afferma il Ceo Jean-Daniel Laffely –. Confrontati con un anno segnato dalla pandemia e da catastrofi naturali, abbiamo potuto contare sull’enorme impegno delle nostre collaboratrici e dei nostri collaboratori, e sul nostro solido modello d’affari, senza mai mancare di umanità, empatia ed efficienza». Riguardo al futuro la società si aspetta una crescita sia nel settore vita che in quello non vita nel 2022, nonostante le ripercussioni della crisi del coronavirus e della guerra in Ucraina.

Fondata nel 1895, la compagnia Vaudoise è una delle dieci più importanti della Svizzera e l’unica con il centro decisionale nella Svizzera romanda. L’organico dell’azienda, presente anche in Ticino e nei Grigioni, comprende 1’680 dipendenti. La società è quotata alla borsa svizzera: dall’inizio del 2022 l’azione nominativa ha praticamente marciato sul posto, mentre sull’arco di un anno la performance è negativa, pari al -8%.

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