amazon-vuole-la-sua-moneta-digitale
A Bezos's world? (Keystone)
ULTIME NOTIZIE Economia
Economia
1 gior

Avenir Suisse critico sulla riforma fiscale Ocse

Per il ‘think tank’ liberale, le entrate supplementari derivanti dalla nuova tassazione minima delle multinazionali sono sovrastimate
Economia
1 gior

Cambio franco-euro, battuto un nuovo record

Alle 10.30 la moneta unica tocca soglia 0,9661. Ancora a gennaio il tasso era a 1,038
Economia
1 gior

Produzione e import, prezzi in calo in luglio

Su base annua, il livello dell’offerta totale dei prodotti indigeni e importati è aumentato del 6,3%
Economia
5 gior

Fallimenti aziendali in forte aumento in Svizzera

Il Ticino è fra i cantoni con meno casi di insolvenza. Lo rileva la Dun & Bradstreet
Economia
1 sett

Gli esperti dell’Ubs escludono un rapido calo dell’inflazione

Il rialzo dei prezzi proseguirà anche nel secondo semestre: il tasso annuale dovrebbe attestarsi al 3,1%. Raiffeisen rivede al ribasso le previsioni 2022
Economia
1 sett

Smartphone: crollano le spedizioni in Europa

‘Molti Paesi si stano avvicinando alla recessione, con maggiori tensioni politiche’, scrive Counterpoint Research che si attende una ripresa lunga e lenta
Economia
1 sett

Credit Suisse, Fitch abbassa il rating a ‘BBB’ da ‘BBB+’

Il declassamento a causa dell’annuncio di una ulteriore revisione della strategia della grande banca e dei suoi deboli risultati nel secondo trimestre
Economia
1 sett

Migliaia di impieghi a rischio a Credit Suisse

L’agenzia Bloomberg riferisce di un piano per attuare una drastica cura dimagrante nei prossimi anni. La banca non commenta
Economia
1 sett

Glencore decuplica l’utile grazie ai prezzi alle stelle

Il colosso delle materie prime ha beneficiato dei prezzi record del carbone e del trading di prodotti energetici, che ha ottenuto risultati eccezionali
Economia
1 sett

Swiss torna in attivo nel primo semestre

Il fatturato è più che raddoppiato e il numero di passeggeri è quintuplicato. Nel 2020 e 2021 aveva registrato grandi perdite a causa della pandemia
Economia
1 sett

Boom di Airbnb: oltre 100 milioni di notti prenotate in 3 mesi

La piattaforma segna il record di prenotazioni per l’estate, che sarà la più redditizia di sempre. Ricavi in crescita del 58%
Economia
2 sett

Catastrofi naturali, danni per 75 miliardi nel primo semestre

Secondo la stima di Swiss Re, la cifra è inferiore sia a quella del 2021, sia alla media degli ultimi dieci anni
Economia
2 sett

Commercio al dettaglio, aumentato il fatturato a giugno

L’incremento è del 3,2% rispetto all’anno precedente. Lo ha rilevato l’Ufficio federale di statistica.
Economia
2 sett

Fatturato stagnante nel secondo trimestre per Sunrise

Buone notizie dal settore della telefonia mobile, con un aumento netto di 47mila abbonamenti
Economia
2 sett

Profondo rosso per Renault nel primo semestre dell’anno

L’uscita dal mercato russo dopo l’invasione dell’Ucraina pesa sulle casse della casa automobilistica: perdite per 1,6 miliardi di euro
15.08.2021 - 15:11
Aggiornamento: 18:40
di Massimo Gaggi, L'Economia

Amazon vuole la sua moneta digitale

Secondo indiscrezioni il gruppo di Bezos starebbe puntando a introdurre un proprio token dal 2022

L’affare delle criptovalute s’ingrossa con la società commerciale dotata della rete più vasta del mondo, Amazon, che ha fatto trapelare l’intenzione di creare una sua moneta digitale. Indiscrezione alla quale un anonimo portavoce del gruppo fondato da Jeff Bezos fa seguire una mezza smentita.

Investire in Bitcoin e nelle altre criptovalute nate all’ombra di quella lanciata nel 2009 dal misterioso Satoshi Nakamoto, non è mai stata roba per gente debole di cuore, ma ora il gioco si fa assai più rischioso: da mesi il Bitcoin oscilla paurosamente dopo aver raggiunto i massimi in primavera e poi essere precipitato non solo perché esposto a sortite speculative di ogni genere, ma anche perché personaggi del calibro di Elon Musk non si fanno problemi a influenzare i mercati lanciando messaggi di segno opposto a pochi giorni di distanza uno dall’altro.

Il capitolo più recente è quello alimentato dal gruppo di Jeff Bezos che qualche settimane fa ha fatto salire le quotazioni dei Bitcoin (passate in pochi giorni da meno di 30 mila a quasi 40 mila dollari, per poi riprecipitare di nuovo), prima lanciando un’offerta di lavoro per un manager, si legge nel bando, che verrà chiamato a guidare la strategia del gruppo nel campo delle criptovalute e della blockchain. Poi una fonte anonima del gruppo ha parlato al giornale britannico «City AM», di una volontà del gruppo di accettare pagamenti in criptovalute già dalla fine di quest’anno. Secondo il quotidiano finanziario, sarebbe lo stesso Bezos a voler accettare in un primo momento i Bitcoin per poi introdurre, dal 2022, un proprio token: la moneta di Amazon. Altra impennata del Bitcoin del 12% alla quale è seguito un calo del 5 quando un altro portavoce (sempre anonimo) della società di Seattle ha smentito l’indiscrezione, pur confermando l’interesse per le criptovalute.

Ma un vero capolavoro lo aveva fatto a metà della scorsa settimana Elon Musk. L’imprenditore, geniale ma anche molto sregolato (nonostante le sanzioni della Sec, la commissione che sorveglia le Borse americane) è un sostenitore delle criptovalute. Qualche settimana fa, però, aveva fatto crollare i suoi beniamini, Bitcoin e Dogecoin, descrivendo quest’ultimo come una roba da non prendere troppo sul serio e «scomunicando» così la maggiore criptovaluta del mondo. Musk aveva scoperto che per estrarla dai computer si consuma troppa energia e aveva smesso di accettarla come pagamento per le sue Tesla.

Scoperta curiosa visto che l’elevato consumo di energia delle valute digitali viene denunciato a gran voce da anni. A distanza di qualche settimana, però, da Musk è arrivato una altro dietrofront.

Mercoledì, a una conferenza digitale sulle criptovalute, ha riabilitato il Bitcoin perché i cinesi stanno chiudendo le centrali a carbone più inquinanti usate per produrre energia per le criptovalute. Che, quindi, adesso gli  paiono un po’ meno inquinanti. Altra strana scoperta, visto che aperture e chiusure di centrali seguono programmi pluriennali ben noti. Ma le parole di Musk hanno comunque prodotto una prima impennata del Bitcoin (seguita poi da quella dovuta ad Amazon). Oltretutto il fondatore di Tesla ora ipotizza di tornare ad accettare criptovalute per il pagamento delle sue vetture.

Un alto aiuto al Bitcoin, con retrogusto surreale, è venuto, nello stesso evento di Musk, anche da Jack Dorsey: il capo di Twitter ha detto che la criptovaluta avrà un ruolo nel futuro della sua rete sociale, e poi è arrivato a parlare del Bitcoin come di una realtà che può contribuire a diffondere la pace nel mondo. 

Rimane il fatto che tutti i leader di «Big Tech» appaiono ormai decisi a entrare in questo business (il primo era stato Mark Zuckerberg, già qualche anno fa, con Libra, ma allora i tempi non erano maturi e il fondatore di Facebook preferì fare un passo indietro).

Ora che si muove Amazon, è prevedibile che anche gli altri seguano. C’è, però, un’incognita: i governi, che fin qui non sono intervenuti consentendo al nuovo business di crescere senza vincoli, ora pensano di introdurre forme di regolamentazione. Negli Stati Uniti a chiedere a gran voce al ministro del Tesoro, Janet Yellen, di fissare limiti precisi per l’attività delle valute digitali è stata, nei giorni scorsi, anche Elizabeth Warren. La senatrice progressista (ed ex candidata alla Casa Bianca) è preoccupata per l’uso sempre più frequente dei Bitcoin e di altre criptovalute per affari illegali come il pagamento di riscatti agli hacker che si insinuano in siti e reti aziendali, li paralizzano creando un criptaggio dei dati e si fanno pagare (in Bitcoin) per rimuovere il blocco. La Yellen non ritiene di avere vasti poteri d’intervento in quest’area, ma segue comunque con attenzione le monete virtuali anche perché è stata in passato capo della Federal Reserve che ora, come molte altre banche centrali, sta pensando di emettere valute digitali, anche se legate al dollaro e quindi lontane dalla logica di decentramento del potere proprio della blockchain.

  Del resto lo spirito anarchico iniziale è sempre più difficile da ritrovare, man mano che l’affare delle criptovalute s’ingrossa (all’inizio di luglio valevano complessivamente circa 650 miliardi di dollari) suscitando l’interesse della finanza tradizionale. Uno sviluppo inaccettabile per molti puristi della blockchain che, come nel caso del cofondatore di Ethereum, Anthony Di Iorio, abbandonano le criptovalute denunciando il tradimento della filosofia che era alla base del progetto.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
amazon criptovalute elon musk jeff bezos
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved