causa-pandemia-in-calo-i-prelievi-ai-bancomat-in-svizzera
(Ti-Press)
ULTIME NOTIZIE Economia
Economia
8 ore

Avenir Suisse critico sulla riforma fiscale Ocse

Per il ‘think tank’ liberale, le entrate supplementari derivanti dalla nuova tassazione minima delle multinazionali sono sovrastimate
Economia
9 ore

Cambio franco-euro, battuto un nuovo record

Alle 10.30 la moneta unica tocca soglia 0,9661. Ancora a gennaio il tasso era a 1,038
Economia
11 ore

Produzione e import, prezzi in calo in luglio

Su base annua, il livello dell’offerta totale dei prodotti indigeni e importati è aumentato del 6,3%
Economia
4 gior

Fallimenti aziendali in forte aumento in Svizzera

Il Ticino è fra i cantoni con meno casi di insolvenza. Lo rileva la Dun & Bradstreet
Economia
6 gior

Gli esperti dell’Ubs escludono un rapido calo dell’inflazione

Il rialzo dei prezzi proseguirà anche nel secondo semestre: il tasso annuale dovrebbe attestarsi al 3,1%. Raiffeisen rivede al ribasso le previsioni 2022
Economia
1 sett

Smartphone: crollano le spedizioni in Europa

‘Molti Paesi si stano avvicinando alla recessione, con maggiori tensioni politiche’, scrive Counterpoint Research che si attende una ripresa lunga e lenta
Economia
1 sett

Credit Suisse, Fitch abbassa il rating a ‘BBB’ da ‘BBB+’

Il declassamento a causa dell’annuncio di una ulteriore revisione della strategia della grande banca e dei suoi deboli risultati nel secondo trimestre
Economia
1 sett

Migliaia di impieghi a rischio a Credit Suisse

L’agenzia Bloomberg riferisce di un piano per attuare una drastica cura dimagrante nei prossimi anni. La banca non commenta
Economia
1 sett

Glencore decuplica l’utile grazie ai prezzi alle stelle

Il colosso delle materie prime ha beneficiato dei prezzi record del carbone e del trading di prodotti energetici, che ha ottenuto risultati eccezionali
17.11.2020 - 12:16

Causa pandemia, in calo i prelievi ai bancomat in Svizzera

Secondo Six, nel 2020 atteso un calo del 20-25% dei prelievi di contante. Entro 5 anni il numero dei bancomat potrebbe essere il 30-40% in meno

La pandemia potrebbe portare a una moria di bancomat: il gruppo SIX, che fornisce il software per i distributori automatici delle banconote in Svizzera, constata che vi è un crescente disinteresse per il denaro contante.

"Nel 2020 ci aspettiamo un ulteriore calo dei prelievi dell'ordine del 20-25%", indica all'agenzia Awp il portavoce di SIX Julian Chan. L'anno scorso, secondo le statistiche dell'azienda zurighese, il calo è stato del 10-15%.

Le banche tengono d'occhio l'uso degli sportelli in questione, in quanto l'offerta del servizio comporta costi elevati. L'acquisto e l'installazione di un dispositivo costa tra i 40'000 e i 90'000, a seconda di quello che è in grado di fare, spiega Andreas Dietrich, professore della Scuola universitaria professionale di Lucerna specializzato in servizi finanziari. La manutenzione, la videosorveglianza e l'affitto dell'ubicazione generano poi oneri annui compresi tra i 15'000 e i 40'000 franchi.

Secondo l'esperto ridurre tutto alla questione dei costi sarebbe però un errore. La presenza di un bancomat risponde infatti a volte ad imperativi strategici: in alcuni luoghi sono utilizzati per scopi di marketing o costituiscono un marchio di prestigio.

Ciò nonostante gli istituti non potranno evitare di pensare al futuro di queste macchine, il cui utilizzo è in costante diminuzione negli ultimi cinque anni. Il 2015 aveva segnato un record, poi è subentrato il calo: la pandemia ha solo accelerato la tendenza al ribasso già in atto. Questo significa che ogni transazione effettuata sugli apparecchi costa sempre più denaro alle banche.

Benjamin Manz, analista del servizio di confronti internet Moneyland, osserva che potrebbe avvenire una concentrazione. "In molte località esiste un bancomat Raiffeisen, uno per la banca cantonale e uno per ciascuna delle grandi banche UBS e Credit Suisse, che da tempo hanno chiuso le loro filiali".

Raiffeisen assicura che il numero dei suoi sportelli automatici dovrebbe rimanere stabile nei prossimi due anni, nonostante l'aumento dei pagamenti senza contanti e con il cellulare. Il gruppo sangallese è il campione elvetico in materia di bancomat, con la rete più estesa: 1771 apparecchi. Anche PostFinance - che gestisce poco meno di 1000 Postomat - constata una tendenza al minor utilizzo.

Per Credit Suisse la diminuzione della clientela che usa i bancomat avrà conseguenze a lungo termine. La rete si baserà sulla domanda di contante, fa sapere l'istituto. Non è comunque prevista alcuna riduzione nell'immediato futuro.

Secondo le statistiche della Banca nazionale svizzera (BNS), a fine agosto in Svizzera c'erano circa 7000 distributori automatici di banconote. Il gruppo SIX prevede che il numero scenderà del 30%-40% nei prossimi cinque anni. Anche la chiusura delle succursali bancarie, altro importante trend del settore, contribuirà ad aumentare la scarsità degli apparecchi.

Una loro scomparsa totale sembra tuttavia fuori questione, dato che gli svizzeri sono tradizionalmente legati al denaro contante. Manz sottolinea che oggi esiste un bancomat ogni 1200 abitanti, una percentuale relativamente alta rispetto agli altri paesi. Ad esempio in Scandinavia pagare in contanti è ormai diventata una pratica esotica, spiega l'esperto. Ma in Svizzera avere i soldi in mano piace: l'anno scorso, stando alla BNS, circolavano nel paese quasi 80 miliardi di franchi in banconote. E il volume negli ultimi cinque anni è risultato in costante aumento.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
bancomat prelievi di contante six
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved