Spettacoli

Il Messiah di Händel è il Natale di Chiasso

Domenica 17 dicembre al Cinema Teatro, il concerto natalizio della Città è affidato all'Akademie für Alte Musike e al RIAS Kammerchor, una prima assoluta

11 dicembre 2023
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Prima il Teatro Comunale di Ferrara, per il locale Festival, poi Torino, l’Auditorium Gianni Agnelli al Lingotto; infine Chiasso, nello storico Cinema Teatro, dove l’orchestra dell’Akademie für Alte Musik e il RIAS Kammerchor, nel loro invernale tour ‘italofono’, arrivano per una prima assoluta. Riconosciuti a livello mondiale tra i migliori specialisti del repertorio della musica barocca, domenica 17 dicembre alle 20.30 portano al Cinema Teatro il ‘Messiah’ di Georg Friedrich Händel, oratorio in tre parti per soli, coro e orchestra Hwv 56. Sarà il Concerto di Natale 2023 per la Città di Chiasso e sul podio salirà Justin Doyle: con lui, Julia Doyle (soprano), Benno Schachtner (controtenore), Alexander Sprague (tenore), Neal Davies (basso). Il quartetto di eccezionali solisti riporta alle origini l’opera, recuperandone la dimensione intima e contemplativa che conquistò per primo il cuore dei dublinesi in occasione del concerto di beneficenza del 13 aprile 1742 alla New Music Hall.

Genesi

Il Messiah è un oratorio in lingua inglese composto da Händel nel 1741, accompagnato da un testo elaborato da Charles Jennens, tratto dalla Bibbia di re Giacomo e dalla versione dei Salmi contenuta nel Book of Common Prayer. Accolto con entusiasmo a Dublino e in modo tiepido a Londra quasi un anno dopo la prima dell’aprile 1742, il Messiah è divenuto progressivamente una delle più conosciute e rappresentate opere dell’intera musica occidentale. La storia racconta che l’idea scaturì da Jennens, che aveva già scritto il libretto per l’oratorio Saul; il testo fu probabilmente composto per ‘Israele in Egitto’, l’Händel del 1739, basato su testi biblici. Nel luglio del 1741, Jennens confidò a un amico della sua intenzione di chiedere ancora a Händel di musicare un’ulteriore raccolta di testi biblici, da eseguirsi nella Settimana Santa. Ci volle l’intervento di William Cavendish, III duca di Devonshire, a convincere il musicista – reduce dallo scarso successo di due opere liriche italiane, ‘Imeneo’ e ‘Deidamia’ – a dedicarvisi, proponendogli una serie di concerti a Dublino.

Composto rapidamente, il Messiah nacque il 22 agosto 1741; il primo atto fu completato il 28 agosto, il secondo il 6 settembre, il terzo il 12 settembre. Con l’aggiunta della strumentazione, la partitura poté dirsi completata il 14 settembre. Dopo i concerti dublinesi, l’opera affrontò il pubblico londinese e la critica del tempo, che già con Israele in Egitto aveva contestato la citazione di testi biblici in teatri ‘profani’ e che ora si trovava di fronte a citazioni dai vangeli a mero uso di intrattenimento. Per le accuse di blasfemia, a Londra il Messiah fu annunciato al Covent Garden (nel 1743 e 1749) e a Her Majesty’s Theatre (nel 1745) senza specificarne il titolo. Solo dal 1750, alla Royal Opera House, il Messiah ebbe la sua accettazione, con una tradizione d’esecuzione annuale.

Le puntuali modifiche del Messiah apportate dallo stesso Händel fanno sì che non ne esista una versione autentica. Numerose anche quelle apportate nei secoli a venire, tra le quali spicca quella di Wolfgang Amadeus Mozart (numerato K 572 nel catalogo delle sue opere).

Pilastro

Fondata a Berlino nel 1982, l’Akademie für Alte Musik Berlin, più brevemente detta ‘Akamus’, è oggi una delle orchestre da camera più importanti al mondo nell’interpretazione della ‘musica storicamente informata’. Caratterizzata dalla presenza costante nelle sale da concerto più importanti in tutta Europa, in tournée anche in Sudamerica, Stati Uniti e in Asia. Akamus si è affermata come uno dei pilastri della scena culturale berlinese grazie alla propria trentennale serie di concerti alla Konzerthaus di Berlino e collaborando, dal 1994, con la Staatsoper di Berlino nel repertorio barocco. L’ensemble ha inoltre una propria serie di concerti al Prinzregententheater di Monaco dal 2012. Oltre a collaborare con direttori d’orchestra ospiti, l’orchestra è spesso diretta dai suoi due concertmaster Bernhard Forck e Georg Kallweit. Stretta e duratura la collaborazione con René Jacobs, più recenti quelle con Emmanuelle Haïm, Bernard Labadie, Paul Agnew, Diego Fasolis, Fabio Biondi, Rinaldo Alessandrini e Christoph Rousset.

La più fruttuosa delle collaborazioni di Akamus è quella con il RIAS Kammerchor, foriera di molte premiate registrazioni. Altrettanto fruttuosa la sinergia con il Coro della Radio Bavarese. Tra i solisti di fama internazionale, ospiti di Akamus, si segnalano Isabelle Faust, Alexander Melnikov, Anna Prohaska, Michael Volle e Bejun Mehta. Le registrazioni dell’ensemble hanno vinto tutti i principali premi discografici per album classici, tra cui il Grammy Award, lo Choc de l’année e il Preis der deutschen Schallplattenkritik. L’orchestra è stata inoltre premiata con il Telemann-Preis Magdeburg nel 2006 e con la Bach Medaille Leipzig nel 2014 (www.akamus.de).

Eredità

Fondato quasi settant’anni fa, il RIAS Kammerchor è oggi un complesso di riferimento grazie alle interpretazioni storicamente informate della musica rinascimentale e barocca, fino ai lavori del Romanticismo. Il coro, insieme all’Associazione dei sostenitori e amici del RIAS Kammerchor, ha sviluppato nel ciclo ‘Forumkonzert’ nuove tipologie di concerto e nuovi progetti di musica intermediale, collocati in luoghi insoliti di Berlino, occasioni divenute ‘per intenditori’ a ‘cult’ aperti a ogni tipo di pubblico. La dimensione internazionale fa del RIAS uno degli ambasciatori culturali della Germania nel mondo, raccogliendo l’eredità della cultura corale tedesca e trasmettendola alle nuove generazioni. Tra i riconoscimenti attribuiti al RIAS Kammerchor ci sono il Premio della Deutsche Schallplattenkritik, il Gramophone Award, lo Choc de l’annee, l’ECHO Klassik e il Prix Caecilia. Dalla giuria del Premio della Deutsche Schallplattenkritik, il coro ha ricevuto nel 2012 la menzione speciale ‘Nachtigall’.

Il RIAS Kammerchor è legato da una collaborazione stabile e di successo con René Jacobs, con l’Akademie für Alte Musik Berlin, il Freiburger Barockorchester e il Münchener Kammerorchester diretto da Alexander Liebreich. Ha inoltre collaborato con direttori quali Sir Simon Rattle, Yannick Nézet-Séguin, Andrea Marcon, Thomas Hengelbrock, Florian Helgath e Ottavio Dantone. Il RIAS è un complesso inserito nella società “Rundfunk Orchester und Chöre GmbH (roc Berlin)”, partecipata da Deutschlandradio, dalla Repubblica Federale di Germania, dal Land Berlin e dal Rundfunk Berlin-Brandenburg.


RIAS Kammerchor

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