ULTIME NOTIZIE Culture
Scienze
1 ora

Il Nobel per la Chimica 2022 a Bertozzi, Meldal e Sharpless

Il team è stato premiato per la ricerca sulla cosiddetta ‘chimica a scatto’, con applicazioni anche nella lotta contro i tumori
Culture
3 ore

La cappa plumbea che spaventa la destra

Marcello Veneziani ci parla del suo ultimo pamphlet, dedicato ai presunti eccessi del politically correct, della cancel culture e così via
Spettacoli
3 ore

‘Brad Pitt violento contro me e con i bambini’

Nuove accuse di Angelina Jolie all’indirizzo dell’ex marito. I fatti risalirebbero al settembre di sei anni fa
Arte
14 ore

Le risonanze emotive del colore in Augusto Giacometti

Il Museo Ciäsa Granda di Stampa dedica una mostra al pittore indagatore di cromie quasi astratte ante litteram. Fino al 20 ottobre
Spettacoli
19 ore

L’ex beatle Ringo Starr ha il Covid-19: tournée cancellata

Il cantante si trova in Nord America con il gruppo rock fondato nel 1989 i cui componenti cambiano a seconda della disponibilità degli artisti
Musica
19 ore

Addio a Loretta Lynn, icona della musica country in Usa

La leggenda della musica country americana è morta a 90 anni. Figlia di un minatore, le sue canzoni cantavano della sua condizione sociale
Cinema
20 ore

James Bond e il cinema, la morte può attendere

Il 5 ottobre di sessant’anni fa l’esordio cinematografico del personaggio più longevo della storia del cinema. Ancora si cerca il successore di Craig
Scienze
20 ore

Una tarma ha nella saliva gli enzimi che sciolgono la plastica

La Galleria mellonella, nota anche come camola del miele, riesce a degradare il polietilene tramite due proteine individuate da un team italo-spagnolo
Teatro
21 ore

Bogdaproste e la forza centripeta In the Middle of Nowhere

Uno spettacolo e una performance sui palchi del Lac (Teatrostudio e Sala Teatro) chiudono la 31esima edizione del Fit Festival il 10 e l’11 ottobre
Spettacoli
22 ore

I Depeche Mode tornano dal vivo: anche la Svizzera nel tour 2023

La band britannica annuncia un nuovo tour dopo cinque anni per l’album ‘Memento Mori’ che farà tappa al Wankdorf di Berna l’11 giugno
Scienze
1 gior

Epilessia, alla base forse una iper-comunicazione cerebrale

Uno studio dell’Università di Padova evidenzia la correlazione con i livelli di integrazione fra più aree del cervello
Scienze
1 gior

Premio Nobel per la Fisica ad Aspect, Clauser e Zeilinger

I tre studiosi con le loro ricerche hanno aperto la strada ai potentissimi computer quantistici
L’intervista
1 gior

Un’altra indagine per Maurizio De Giovanni

Grazie al Caffè Gambrinus della sua Napoli, oggi abbiamo un bancario in meno e un grande giallista in più: venerdì 7 ottobre si racconta a Manno
Società
1 gior

Dagli scout alla lotta operaia: storia orale dell’Mgp

Un volume appena pubblicato raccoglie testimonianze e destini del Movimento giovanile progressista
Società
1 gior

Multa da un milione di dollari per Kim Kardashian

La star dei reality sanzionata per non aver rivelato il suo compenso per un post su Instagram in cui reclamizzava una società di criptovaluta
Musica
laR
 
18.07.2022 - 05:30

Suoni, fulmini e saette: Santilli e Menozzi in ‘Stralüsh’

Spiazzante l’Ep dei due musicisti svizzeri, una convivenza tra clarinetto basso, elettronica e pianoforte tutta da scoprire

suoni-fulmini-e-saette-santilli-e-menozzi-in-stral-sh
Simone Menozzi (sx) e Marco Santilli

Diavolo d’un Santilli. Al secondo 38 di ‘Föra’ parte un piccolo incubo sonoro in cui si vuole tornare, subito, almeno una seconda volta. Un incubo bello, se così si può dire. Gran bel biglietto di presentazione è l’Ep ‘Stralüsh’ (in dialetto, ‘fulmine’) per chi volesse ascoltare un nuovo capitolo della variegata produzione del musicista svizzero chiedendosi se questa volta sarà ‘jazz’, ‘canzone’ o qualche altra diavoleria electro-swing, restando piacevolmente spiazzati dalla definitiva perdita di punti fermi stilistici.

Con Marco Santilli stavolta c’è Simone Menozzi, cui si devono l’elettronica e pure il pianoforte. «Gran merito va a lui che ha creato veri e propri paesaggi sonori», dice il primo; «Del clarinetto basso – dice il secondo – apprezzo particolarmente la sonorità misteriosa e intrigante. L’accostamento con la musica elettronica è sicuramente atipico; in fondo però, ogni suono interessante si presta a essere inserito e riscoperto in ambito elettronico. L’estetica di questa musica si basa spesso su strutture semplici e piccoli cambiamenti. Il fatto d’inserire uno strumento acustico, in questo caso a fiato, contribuisce a dare vitalità, calore e anima a un contesto che a volte può risultare un po’ artificiale». Parafrasando quella cosa che unisce il contadino, il formaggio e le pere, insomma, non far sapere all’ascoltatore quanto è buono il clarinetto basso con l’elettronica. Come nella seduta d’ipnosi intitolata ‘Gàbola’, dove fiato e synth ‘per me pari sono’.

‘Ti spedisco le tracce’

Marco Santilli, cosa ti è venuto in mente? «Abituato a generi acustici, ho accettato la sfida di prestare il clarinetto basso a un contesto elettronico. M’intriga abbinare il mio strumento a nuovi contesti. Non ho mai ascoltato musica prevalentemente elettronica, sentendo però le tracce di Simone ho sentito pure il ‘musicista’ dietro, la cura del dettaglio, dei suoni, il senso della struttura e della drammaturgia». Entrambi based in Zurigo, anche tra Santilli e Menozzi si è messo di mezzo il Covid, nella modalità tipicamente a distanza del "ti spedisco le tracce": «Ho improvvisato su di esse, utilizzando anche effetti speciali tipici della musica contemporanea che avevo un po’ accantonato», ricorda Santilli, «e abbiamo registrato senza mai vederci. A quanto pare, l’isolamento si presta particolarmente alla musica elettronica…».

E ‘Stralüsh’? Simone: «In quanto entrambi ‘esuli’, siamo partiti dal presupposto di usare il dialetto, la nostra lingua madre, quella che ci lega al Ticino e alle nostre radici. ‘Stralüsh’ è un’idea di Marco e ci ha subito convinti per come suona, oltre che per il significato. Una prima lettura si può trovare nel legame tra elettricità e musica elettronica; il lampo è però anche la controparte visiva del tuono, che nel nostro caso è rappresentato dalla musica. Troviamo anche affascinante l’impermanenza e la fugacità: il fulmine c’è ma subito svanisce, così come la musica, che è un’arte che si sviluppa nel tempo». Inoltre, da non sottovalutare: «Il mio primo gatto si chiamava Lampo».

Catalogare (se proprio si vuole)

Dalle note di copertina: "C’è chi lo definisce ‘dark trance jungle breakbeat jazz techno alternative’. Loro però preferiscono pensare in termini di cosa suona fico". La complessa classificazione viene dal losangelino David Gnozzi, specialista delle varie correnti di musica elettronica. Suo il mastering di ‘Stralüsh’, nella hit factory che ha ‘lucidato’ i lavori di Deezel, Ty Oliver, Isabelly Sierra Kelly, Flo Oramasionwu. ‘Dark trance jungle breakbeat jazz techno alternative’: e se lo dicessimo con una parola sola? «È la community di David che ha catalogato il nostro stile», precisa Santilli, che proprio per ‘Föra’ parla di «colori», di vicinanza alla musica contemporanea. «Oltre al groove che contraddistingue il progetto, siamo dei ‘feticisti del suono’, sempre attenti alle sonorità e alla mescolanza dei timbri. Credo che sia questo il nostro vero animo. In generale – aggiunge – potremmo usare l’espressione ‘electronica’, che vuol dire tutto e niente. Come in altre occasioni, pare che anche questa volta facciano fatica a catalogarci. E sì che non lo facciamo apposta...» (ride, ndr).

Da ieri, ‘Stralüsh’ ha il suo video, quello di ‘Tèra’, mentre ‘Griis’ – bella traccia dall’eco oceanico-californiana tipicamente smooth jazz – è stata presentata a ‘BandZ on air’ e «adesso è on air» (Santilli). Il futuro è live. Simone: «Marco è abituato a situazioni acustiche, io sono abituato a lavorare da solo. Sarà un viaggio di scoperta per entrambi» (www.mx3.ch/stralush).

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved