ULTIME NOTIZIE Culture
Cinema
5 ore

‘Nostalgia’ di Mario Martone rappresenterà l’Italia agli Oscar

Scritto dallo stesso Martone con Ippolita di Majo, presentato a Cannes 2022, il film è ambientato nel rione Sanità a Napoli
Sconfinare Festival
5 ore

Capire il Metaverso con il professor Silvano Tagliagambe

La conferenza del filosofo della scienza si terrà venerdì 30 settembre alle 18, in Piazza del Sole a Bellinzona
Culture
5 ore

Dieci anni di Studio Foce, la nuova stagione artistica

Illustrata a Lugano la prima parte del cartellone 2022-2023. È affidata alla musica la festa del decennale: sabato 15 ottobre, Tre allegri ragazzi morti
Biografia
7 ore

Volevo una vita esagerata, cit. Axl Rose

In uscita le oltre trecento pagine aggiornate che raccontano la vita dei Guns n’ Roses e del loro frontman, dagli esordi fino al 2021
Classica
8 ore

Michele Mariotti e Marc Bouchkov aprono il ciclo Osi al Lac

Il direttore d’orchestra italiano e il violinista franco-belga si esibiranno su pagine di Brahms e Prokof’ev giovedì 29 settembre alle 20.30
Classica
8 ore

Skrjabin, Chopin e Beethoven suonati da Beatrice Rana

Il debutto alla 77esima edizione delle Settimane musicali della pianista salentina si svolgerà nella chiesa del Collegio Papio il 28 settembre, alle 19.30
Spettacoli
8 ore

Miss Behave al Murrayfield Pub di Chiasso

È il trio formato da Paola Caridi (batteria), Silvia Wakte (chitarra e voce), Camilla Missio (basso elettrico), venerdì 30 settembre dalle 22
Crisi energetica
9 ore

Misure di risparmio energetico alla Ssr

L’azienda al fine di garantire il mandato di servizio pubblico attuerà gli accorgimenti da subito per risparmiare il 13-15 per cento
Spettacoli
9 ore

I 50 anni? ‘Uno straordinario aggiornamento di software’

L’attrice Gwyneth Paltrow il 27 settembre spegnerà le candeline felice di essere così com’è e accettando tutti gli effetti che l’invecchiamento comporta
Conferenza
12 ore

Crisi energetica, progetti concreti e sostenibili per superarla

Il Comune di Morcote propone un dibattito pubblico con esperti del settore, venerdì 30 settembre, dalle 19.30, nella sala Maspoli
Teatro
12 ore

Connessioni fra poesia e musica con Piscazzi e Godard

‘Ferma l’ali’ è lo spettacolo inaugurale della stagione del San Materno di Ascona, domenica 2 ottobre alle 17
Spettacoli
13 ore

Robbie Williams torna a Zurigo dopo oltre cinque anni

Il tour dell’album che celebra i 25 anni di carriera toccherà anche la Svizzera
Musica
16 ore

Abul Mogard nella cattedrale del suono

Con il naso all’insù, incursione nella Union Chapel di Londra per ascoltare l’ex 75enne serbo in pensione prestato alla musica
Culture
1 gior

Telmo Pievani, ‘Sconfinare’ nella grande natura

Intervista al filosofo della biologia, sabato primo ottobre a Bellinzona, per guardare al presente col tempo profondo dell’evoluzione
Culture
1 gior

‘Il Sentiero della Gioia’ di Thomas Morelli, anteprima Ticino

Alla presenza del regista, il film sarà proiettato sabato primo ottobre a Locarno-Muralto, il giorno dopo a Lugano-Paradiso
Arte
1 gior

Louise Nevelson al Museo d’Arte Moderna di Ascona

Dal 2 ottobre all’8 gennaio 2023, ‘Assembling Thoughts’, un’ottantina di opere che ripercorrono la poetica dell’artista ucraina, naturalizzata americana
Video
Netflix
1 gior

‘The Crown 5’ il 9 novembre, c’è il trailer

Con Imelda Staunton a interpretare la Regina Elisabetta arriva il quinto capitolo. Un’anticipazione di 40 secondi durante Tudum, evento Netflix per i fan
Cinema
1 gior

Addio a ‘Mildred’ di ‘Qualcuno volò sul nido del cuculo’

È morta all’età di 88 anni Louise Fletcher, la Mildred Ratched del film culto di Milos Forman, ruolo che le valse un Oscar
Culture
1 gior

Poletti e le marionette, ‘dall’antico Egitto a Elvis Presley’

Michel Poletti e Lucia Bassetti protagonisti della conferenza in programma alla Biblioteca cantonale di Lugano il prossimo 29 settembre
Società
1 gior

Con iPhone 14 si apre una nuova era nelle comunicazioni

L’avvento del nuovo ‘melafonino’ ha creato fermento nel mercato delle offerte di servizi per il pubblico
Culture
2 gior

‘Sergentmagiù, ghe riverem a baita?’

Ricordi e confessioni dentro ‘Il sergente dell’Altopiano’, documentario su Mario Rigoni Stern presentato a Castel San Pietro
Arte
2 gior

Pietro Sarto all’infinito

‘Metamorfosi infinite’ è la mostra che si apre oggi al Museo Villa dei Cedri, dedicata a un artista che ancora si sente ‘un ticinese nel Canton Vaud’
Culture
3 gior

È morta la scrittrice Hilary Mantel, fu due volte Booker

Nota come autrice della trilogia su Thomas Cromwell e come polemista, si è spenta all’età di 70 anni
Spettacoli
3 gior

Nino D’Angelo, ‘Il Poeta che non sa parlare’ a Lugano il 5 marzo

Fa tappa al Palacongressi la serie di concerti dell’artista napoletano, tra grandi successi e le canzoni dell’ultimo album, finalista al Premio Tenco
Culture
3 gior

Come sbiancare una sirenetta

Un saggio ricostruisce la storia dell’espressione ‘lavare un etiope’ e ci aiuta a capire la vera dimensione politica del casting del prossimo film Disney
Musica
3 gior

I tre concerti dell’Orchestra Arcadia

Sabato primo ottobre a Lugano, il giorno dopo a Riva San Vitale, sabato 8 ottobre ad Ascona
Culture
3 gior

Le scritture femminili del FIT Festival

Con ‘Chasing a Ghost’ di Alexandra Bachzetsis si apre il 28 settembre il FIT Festival del Teatro e della scena contemporanea
Spettacoli
4 gior

Un Sociale dai temi sociali

Presentata la stagione 22-23: classici, novità, buona musica, le giuste risate, graditi ritorni, due nuove produzioni e un ricordo di Claudio Taddei
Culture
4 gior

Museo in erba, la stagione 2022-2023

‘Arte, che passione!’ fino al 20 novembre; ‘Ritmi, forme, colori’ (Centre Pompidou Parigi), dal 26 novembre; ‘Da ün Giacometti e l’altar’ dal 1° aprile
L’intervista
laR
 
04.05.2022 - 11:18
Aggiornamento: 14:58

A Massagno i bastardi di Pizzofalcone: alla voce, Peppe Servillo

Attore, compositore, sceneggiatore, frontman degli Avion Travel, legge Maurizio De Giovanni. Al Lux di Massagno stasera per ‘Tutti i colori del giallo’

a-massagno-i-bastardi-di-pizzofalcone-alla-voce-peppe-servillo
Adriano Amalfi
Peppe Servillo, questa sera al Lux

Si comincia questa sera alle 18 con Rosa Teruzzi e il suo ‘Ombre sul Naviglio’. Poi, ‘Tutti i colori del giallo’ al Lux di Massagno saranno per Peppe Servillo, attore, compositore, sceneggiatore, artista che in ambiti teatrali può vantare il riconoscimento più importante – il Premio Ubu per il pluripremiato ‘Le voci di dentro’ di Eduardo – e in ambiti musicali quello più popolare legato alla forma canzone, in quanto voce e volto imprescindibile della Piccola Orchestra Avion Travel, vincitrice del Sanremo d’inizio secolo in una rara fusione tra nicchia e grande pubblico.

Servillo legge da molti anni per Emons gli audiolibri dei Bastardi di Pizzofalcone di Maurizio De Giovanni, scrittore di riferimento del ‘police procedural’ italiano, anche serie tv. «Conosco l’iter fatto dall’autore con questi personaggi, o meglio, con questa comunità di personaggi, mi piace chiamarla così», ci dice Servillo alla vigilia dell’incontro di Massagno. «Spero di avere acquisito un modo di caratterizzarli che possa essere lieve e faccia emergere la scrittura piuttosto che il narratore, cui al massimo spetta una lettura lievemente partecipata della vicenda».

Servillo che legge De Giovanni, operazione quanto mai credibile...

Maurizio De Giovanni è napoletano, io sono casertano e Napoli per me è sempre stata una capitale in tutti i sensi, nel bene e nel male, una città fondamentale le cui suggestioni hanno animato e alimentano la mia cultura e la mia sensibilità. Poterla approfondire attraverso uno scrittore così veracemente napoletano è una grande occasione. Del resto, tutta la vicenda è ambientata a Napoli e ogni singolo personaggio sembra ricalcare una tipologia che nella mia vita ho avuto modo di verificare più volte.

Una Napoli ‘dark’ che va ad affiancarsi a quella che di norma si vuole sempre solare…

Sì. E della Napoli di De Giovanni io amo in particolare il suo raccontarci la vicenda di una piccola comunità, che si crea occasionalmente ma che poi sopravvive in una città così complessa, coltivando le relazioni tra le persone, le diversità, accettandole, valorizzandole. Questo è un grande esempio, perché della parola ‘comunità’ oggi spesso si abusa, o si fa addirittura a meno, in un mondo che vede molte solitudini alimentate dal culto delle immagini e del consumo. In questa occasione invece, attraverso il lavoro si crea una comunità di persone che, con tutte le singole debolezze, risulta vincente nel raggiungere i propri obiettivi, quelli del compensare il delitto con una possibilità di giustizia.

Parli di lettura ‘lievemente partecipata’: chi registra l’audiolibro corre forse il rischio di troppa immedesimazione col singolo personaggio?

Quando è eccessiva sì, perché significherebbe mettere davanti a tutto la mia voce. Cerco sempre di stare un passo indietro rispetto ai personaggi. Cerco anche di riprodurre il pensiero intimo del lettore attraverso la voce. La lettura di un libro non è una messa in scena ma un pensiero interiore che combacia con la sensibilità del lettore, e attraverso questo pensiero si crea un’intimità che è piacevole, sorprendente, capace di confortarci e darci calore umano. Trovo che la scrittura di De Giovanni abbia questo pregio.

C’è, nello specifico, un personaggio per il quale devi stare attento a non immedesimarti troppo?

Quelli caratterizzati in maniera più ironica, forse. Aragona, per esempio, dove esiste il rischio di sconfinare troppo nella macchietta, rischio che va evitato. Aragona ha una sua umanità candida, delicata, è uno di quelli che è capitato nel mestiere e, paradossalmente, ha un talento innato nell’indagine e nell’inchiesta che sorprende sempre tutti i compagni, che invece questo mestiere l’hanno scelto. Ovviamente molta forza ha Lojacono, che recita il ruolo del protagonista. Torno però sulla comunità, la vera protagonista, che vedo come un personaggio a più facce che si muove, per l’appunto, in maniera discreta e a volte gigantesca in questo paesaggio urbano che io conosco ed è fantastico, fatto a strati, con profondità inattese, un’umanità sorprendente e a tratti terrorizzante com’è giusto che sia in un giallo contemporaneo come quello di De Giovanni.

A Maurizio De Giovanni sei legato anche da una fede calcistica...

Certamente. Mi pregio di portare in giro da un po’ di tempo a questa parte ‘Il resto della settimana’, un suo monolgo dedicato al calcio, un’altra faccia ancora di De Giovanni e della nostra città. In quell’occasione eseguo anche brani legati al calcio che vengono da un precedente lavoro con Javier Girotto e Natalio Mangalavite, i due musicisti argentini con i quali collaboro da tempo (‘Fùtbol - Canzoni e racconti da ‘Storie di calcio’ di Osvaldo Soriano, ndr). Oggi c’è Cristiano Califano alla chitarra, e narro in particolare la novella ‘La presa di Torino’, una ‘spedizione’ in occasione di uno Juventus-Napoli con Maradona, 1986.

Napoli è da sempre città calcistica, ancor prima di Maradona, le partite al vecchio stadio del Vomero sono letteratura…

Napoli ha vissuto avventure eccellenti, come quella del Vinicio allenatore ma ancor prima calciatore, e altri grandi campioni, respirando la vetta della classifica ma vivendo anche enormi tracolli. Che dire, una vita bella agitata e varia, della quale proprio De Giovanni rende testimonianza, sia parlando della Serie C, del fallimento, che degli allori conquistati con Diego.

Permettici la digressione. Nell’anno Duemila, con ‘Sentimento’, la canzone d’autore trionfa a Sanremo con gli Avion Travel: cos’è mai successo?

È stato un passaggio caratterizzato per noi da una grande sfida, e un imprevisto piacevolissimo perché due anni prima vi partecipammo facendo un percorso forse più coerente e ordinato, vincendo il Premio della Critica con ‘Dormi e sogna’. ‘Sentimento’ fu una grande sorpresa. Ancora oggi però, gli Avion Travel godono di un affetto partecipe e intelligente rivolto al proprio repertorio da un pubblico che li segue da sempre, sia quello che ci scoprì in quell’occasione che quello che ci conosceva già da prima.

Pare strano, ma gli Avion Travel furono un gruppo rock...

Siamo nati così, al principio degli anni ’80, per poi affinare il nostro gusto e la nostra sensibilità. Al tempo, la tecnologia nel fare musica, non offriva grandi occasioni. Il fare musica era fondamentalmente imperniato su di un’idea di assieme che gli Avion Travel hanno coltivato da subito e ha portato loro molta fortuna. Poi abbiamo concentrato la nostra ricerca su una precisa idea di canzone, d’interpretazione. Dal lavoro d’interprete deriva la possibilità che la vita mi ha offerto di fare anche l’attore, e cioè la capacità di confrontarmi con un testo per renderlo nel migliore dei modi, testimoniando l’intenzione di un autore, che è il compito di un attore nel teatro e nel cinema.

Nel 2018, un anno dopo la morte di Fausto Mesolella, gli Avion Travel tornano con ‘Privé’, così descritto: "Abbiamo dato una forma al dolore". Come si continua dopo una tale perdita?

Si continua cercando d’immaginare a tratti il lavoro fatto insieme, rendendo a Fausto in questo modo intimamente omaggio, perché pubblicamente è troppo facile, diventa ridondante e si rischia il vuoto. Essendo stata la sua morte innanzitutto un dolore personale e poi artistico, condiviso con i miei compagni, cerchiamo di viverlo con il massimo del pudore. Non ci siamo spesi in tentativi fallimentari di colmare la sua assenza, abbiamo continuato il lavoro senza avere una chitarra all’interno del gruppo, fatta eccezione per qualche intervento di Duilio (Galioto, ndr), che suona degnamente ma solo in alcune occasioni. Ci sembra il modo migliore per continuare quest’avventura rispettando la storia di un gruppo che è nato, ahimè, troppi anni fa.

L’ultimo dei tuoi molti progetti è ‘L’Histoire du soldat’ di Stravinskij…

Sì, negli ultimi giorni, con un settimino, la formazione che voleva Stravinskji, diretta da Fabio Maestri. È stata un’esperienza molto bella, la conduco già da diversi anni, ho debuttato tanto tempo fa con il maestro Francesco Lanzillotta. Ho adattato il testo, rendendolo nella maniera più semplice possibile, evitando la messa in scena, facendomi voce narrante e soldato in compagnia di un’esecuzione musicale di estremo pregio, con al primo violino Vincenzo Bolognese, Andrea Corsi al fagotto, una formazione eccellente. E con l’ausilio di Paola Sarcini, che con la sabbia illustrava in tempo reale la vicenda del soldato su di uno schermo luminoso alle nostre spalle.

Nessun caso Dostoevskij, dunque…

No, nessun caso Dostoevskij. Riguardo a questo, quando parliamo di autori che sono patrimonio dell’umanità mi pare ridicolo. Dovremmo fare altrettanto per Tolstoj e altri. Certo, la cronaca impone altre esigenze ma queste sono considerazioni che lascio ad altri, che non sono in grado di fare o che faccio eventualmente nel mio privato. Oltretutto, Stravinskij è stato un uomo che ha vissuto tanto in Italia, in Svizzera, negli Stati Uniti, come tanti musicisti russi dell’epoca, coevi o precedenti. Il suo lavoro è patrimonio di tutti.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved