Fino al 28 giugno alla Halle 35 del Palais de Beaulieu, 'Imagine Monet' propone oltre 700 m² di immagini immersive e uno spazio creativo finale
Un'esposizione immersiva per scoprire il genio creativo di uno dei padri dell'Impressionismo e le sue celebri Ninfee. È quanto propone "Imagine Monet", in programma fino al 28 giugno presso la Halle 35 del Palais de Beaulieu a Losanna.
"Entrerete in un acquario fiorito", promette Annabelle Mauger, co-creatrice della mostra, che si estende su una superficie di circa 700 metri quadrati. Qui l'immagine "perde la fisicità del quadro e ne acquisisce un'altra, quella delle vele, del pavimento e delle pareti".
Il lavoro di Monet (1840-1926) sulla luce, in serie, spesso realizzato all'aperto, preferibilmente nel suo giardino, coglie l'istante e la sensazione. "Per semplificare, Monet era in lotta contro l'accademismo e la pittura come riproduzione della realtà del suo tempo", racconta la curatrice Androula Michael.
"Di solito, il colore è subordinato al contorno e alla linea. Lui invece fa esplodere il tutto. Nelle famose Ninfee, ad esempio, non c'è orizzonte, non c'è cielo", spiega ancora Michael.
Il pubblico potrà ammirare le variazioni di "Impression, soleil levant" ("Impressione, levar del sole", 1872), che ha dato il nome alla corrente artistica. Ma anche "Les coquelicots" ("I papaveri", 1873), "La pie" ("La gazza", 1868-1869) e "Les Nymphéas" ("Le ninfee"), una serie di oltre 200 dipinti realizzati negli ultimi trent'anni della sua vita.
L'ultima sala, concepita come uno spazio ludico e creativo, permette inoltre ai visitatori di "restituire le loro impressioni" disegnando e colorando.