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Leo Pusterla (foto: Andrea Cosentino)
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Teatro San Materno
laR
 
26.07.2021 - 05:30
Aggiornamento: 12:26

Leo Pusterla, là dove tutto è (ri)cominciato

Il 4 luglio 2020, con papà Fabio, la prima uscita dal lockdown. Il 28 luglio alle 18.30, nello stesso posto, Terry Blue in duo per un elettronico 'Only To Be There'

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“Quindi, cosa c’è il ventotto?”, chiede Eleonora; “Mmm… il 28 luglio alle 18.30, al Teatro San Materno, Terry Blue Duo, in attesa di ritrovare tutto il Collettivo in settembre per una data che non vediamo l’ora di annunciarvi”, risponde Leo. È la pacifica chiamata alle armi su facebook del Collettivo Terry Blue per dirigere verso Ascona fan, amici e semplici conoscenti. La data l’hanno già detta Leo Pusterla, band leader, ed Eleonora Gioveni, la più recente acquisizione della formazione ticinese. «Non è un vero e proprio concerto – spiega alla ‘Regione’ il primo – nel senso che è fuori dalla programmazione del Teatro San Materno, ma che comunque ha scelto di metterci a disposizione i propri spazi». Fiducia, e garanzia.

In formato ridotto – Leo ed Eleonora – Terry Blue portano la versione elettronica di ‘Only To Be There’ (Areasonica), il ricco ultimo lavoro di Pusterla e compagni uscito lo scorso 6 aprile. «È una tappa di un piccolo tour che in modo autonomo io ed Eleonora ci siamo organizzati tra Milano e la Svizzera, poche date concesseci dopo la riapertura. E a questa teniamo particolarmente, un po’ per l’unicità del posto, un po’ perché lo scorso anno aveva ospitato il mio primo spettacolo con mio padre». Era il 4 di luglio del 2020 e in ‘Davanti alle sbarre’, padre e figlio mettevano in dialogo poesie inedite e musica sul tema del lockdown. «L’idea di tornare qui mi è piaciuta anche concettualmente: quella con mio padre fu la prima uscita dall’isolamento, che aprì a piccole cose, piccoli concerti; tornare nello stesso luogo dopo un inverno che non è stato facile per nessuno ha un significato particolare». Motivo in più per fare dell’evento «qualcosa d’indimenticabile». Dopo il San Materno, il Collettivo rimetterà piede in Ticino venerdì 27 agosto per l’open air di Spartyto, insieme a – spalmati tra venerdì 27 e sabato 28 – Sinplus, Make Plain, 77 Bombay Street e altri ancora. «Scegliamo queste poche date in Ticino in modo accorto, affinché siano posti particolari, situazioni speciali», prosegue Leo, parlando – riferito al San Materno – di un concerto diverso: «Sto cercando di applicare tutto quanto ho imparato in questi anni di Accademia del Suono a Milano, città in cui questa proposta piace, ha colpito, riceviamo ingaggi. Spero succeda la stessa cosa in Ticino». E quindi «loopstation con sintetizzatore, batteria elettronica, ma tutto suonato live. E un processore vocale con diversi effetti applicati alla voce di Eleonora per cercare di ricostruire quello che abbiamo creato nel disco, molto difficile da riproporre dal vivo. La pasta del suono è molto simile, pur senza l’impatto del gruppo».

‘Milano ti mangia’

Milano, a proposito. «Ci stanno chiamando abbastanza spesso, nei locali piccoli, perché i grandi club sono ancora chiusi e stanno organizzando la sessione invernale. Mi muovo tra lavori di mix che arrivano dalla città e da fuori, anche se a volte mi chiedo quanto durerò a Milano, che è una città di una frenesia paurosa. C’è così tanto da fare che a volte ti lasci prendere e non hai più un secondo per te. Se non stai attento, Milano ti mangia. Sto ancora prendendo le misure, mettiamola così». Comunque andrà a Milano, Leo è in piena fase di apertura al dialogo: «Sto lavorando insieme con Julie Meletta a qualcosa che prima o poi verrà alla luce, sto lavorando a distanza con Frank Salis, con gli Everything Counts e poi vorrei portare avanti il ruolo di produttore artistico, ho vari piccoli progetti di cantautorato inedito di giovani ragazzi che si stanno affidando a me per curare i propri lavori, una cosa che sentivo di voler fare anche per ottenere più elasticità possibile». Nel senso che «sarebbe un attimo ricreare il mondo Terry Blue, ma non è quello che voglio fare. Cerco di differenziare il tutto perché credo che questa varietà possa aiutare anche noi come Collettivo, a livello musicale, in un secondo tempo».

C’è un’ultima notizia: il prossimo 29 settembre – questa volta con il Collettivo al completo – showcase a ReteTre. Un ritorno, quello di Leo Pusterla alla Rsi, che la notte del 28 giugno scorso suonò dopo Francia-Svizzera (a proposito di notti indimenticabili…).


Eleonora Gioveni

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