PIGOSSI L./STEFANI L.
0
BENCIC B./GOLUBIC V.
0
1 set
(5-4)
SIEGEMUND L./KRAWIETZ K.
STOJANOVIC N./DJOKOVIC N.
14:15
 
sotto-la-stella-nera-del-jazz-giovanni-falzone-suona-bowie
‘Blackstar - Lettere a David Bowie’, questa sera alle 21 nell'Agorà (foto: Giorgio Cottini)
ULTIME NOTIZIE Culture
Arte
1 ora

Fiabe, leggende e racconti del Grigionitaliano in un calendario

È il ‘Calendario d’Artista 2022’, mostra che s'inaugura sabato 31 luglio alle 16 alla Galleria Spazio28 arte contemporanea di San Bernardino
Culture
2 ore

Fazioli e Bernasconi dietro le vetrine di Paradeplatz

Per un anno i due autori sono andati a Zurigo per raccontare di un luogo andando al di là della faccia abusata delle cose
Culture
2 ore

Addio a Roberto Calasso, l'editore di Adelphi

Nato a Firenze nel 1941, lo scrittore ed editore aveva da poco compiuto ottant'anni ed era malato da tempo
Società
16 ore

Video on Demand in calo, crescono gli abbonamenti

I noleggi digitali di film sono già diminuiti del 30% tra il 2017 e il 2019, e un calo del 7% è stato registrato anche nel 2020, anno di pandemia
Culture
19 ore

Andri Snær Magnason ospite di ChiassoLetteraria

È l'ospite d'eccezione che completa la programmazione della 15esima edizione, in programma dal primo al 5 settembre 2021 e dal titolo ‘Pianeta Proibito’. 
Società
20 ore

Fine risorse naturali: il 29 luglio è l'Earth Overshoot Day

L'anno scorso fu il 22 agosto; nel 1970, il 29 dicembre. Da domani, giovedì 29 luglio, il pianeta va in credito sulle risorse dell'anno successivo
Cinema
20 ore

Festival Film Friburgo post-pandemia: 'Più forti: ora il futuro'

È l'attitudine che accomuna il presidente Mathieu Fleury e il direttore artistico Thierry Jobin, con gli occhi alla 36esima edizione, dal 18 al 27 marzo 2022
Società
22 ore

Linguaggio di genere: alla Srf segni speciali solo per giovani

Formulazioni quali "Parlamentarier:innen" e "Politiker:innen" saranno usate solo laddove ci si rivolga a un pubblico giovane, più abituato al linguaggio di genere
Musica
1 gior

Addio a Joey Jordison, co-fondatore degli Slipknot

Nel 2013, batterista e band presero strade diverse. Dopo la separazione, Jordison annunciò di avere un disturbo del sistema nervoso
Cinema
1 gior

Da Universal 400 milioni di dollari per un nuovo 'Esorcista'

Ellen Burstyn, candidata all'Oscar nel 1973, torna nel ruolo di Chris MacNeil. Non è un remake, piuttosto un seguito. E nessuno ha chiamato Linda Blair...
LongLake Festival
1 gior

Zappa Quartet, Through Sound, Broggini & Friends. E anche Dante

Da stasera con la BandaDante, spettacolo-omaggio al Sommo Poeta, fino a una domenica primo agosto di classica e musica irish
Ticino Musica
1 gior

Il 'Concerto al tramonto', la prima di Massagno (e il resto)

Venticinquesima edizione al rush finale: Animato Kwartet a Monte Carasso; a Massagno l'omaggio a Sofia Gubaidulina
Spettacoli
1 gior

Maybe a concert: Raissa Avilés aprirà la stagione del Sociale

Aperta la prevendita per il concerto che si terrà il prossimo 25 settembre a Bellinzona
Spettacoli
1 gior

Addio a Gianni Nazzaro, cantò l'amore negli anni 70

Tra le sue hit Quanto è bella lei. La rivalità con Ranieri
Scienze
2 gior

Clima, record di caldo dovuti alla velocità dei mutamenti

È quanto indica uno studio del Politecnico di Zurigo. La terra si riscalda molto rapidamente, i precedenti primati cadranno con maggior frequenza.
Culture
2 gior

Associazione Nel, una rassegna per rinascere

La nuova proposta si aprirà a fine agosto con la rassegna di videoarte Illuminating, poi incontri e attività in collaborazione con LongLake Festival e L’Ideatorio
Spettacoli
2 gior

Venezia: madri coraggio e tanta politica alla Mostra

Il cartellone di Venezia 78 presentato dal direttore artistico Alberto Barbera. Fuori concorso ‘Ariaferma’ di Leonardo Di Costanzo, coprodotto da Amka
Spettacoli
3 gior

Locarno74, il primo Kids Award a Mamoru Hosoda

Un nuovo premio al Festival: il Locarno Kids Award la Mobiliare sarà consegnato il 9 agosto al maestro dell'animazione giapponese
Teatro San Materno
3 gior

Leo Pusterla, là dove tutto è (ri)cominciato

Il 4 luglio 2020, con papà Fabio, la prima uscita dal lockdown. Il 28 luglio alle 18.30, nello stesso posto, Terry Blue in duo per un elettronico 'Only To Be There'
Cinema
3 gior

Omaggio a Villi Hermann al San Giò Verona Video Festival

Dopo le Giornale cinematografiche di Soletta, una selezione dei film della Imagofilm Lugano sarà proiettata anche durante la rassegna veronese
Ticino Musica
3 gior

Anna Talácková: 'Il flauto è la risposta a tutti i miei dubbi'

A colloquio con la flautista ceca. Il suo recital, martedì 27 luglio nell’Aula Magna del Conservatorio con la collaborazione della pianista Marta Cencini
Ceresio Estate
3 gior

Trio Torrello, un viaggio musicale con Hermann Hesse

Giovedì 29 luglio alle ore 20.30 a Montagnola, Valentina Londino alla voce, Tommaso Maria Maggiolini al flauto e Nicolas Mottini al pianoforte
Lac en plein air
 
22.07.2021 - 05:300
Aggiornamento : 10:41

Sotto la stella (nera) del jazz: Giovanni Falzone suona Bowie

Questa sera alle 21, nell'Agorà, la 'Blackstar Suite' del trombettista e compositore italiano, ispirata al testamento musicale dell'artista britannico.

Rilegge, compone e scompone ‘Blackstar’, il testamento musicale di David Bowie datato gennaio 2016 e consegnato al mondo poco prima della morte. Un lascito musicale e, insieme, un capitolo assai vicino al jazz dell’artista britannico. Questa sera alle 21, Giovanni Falzone – tromba, composizioni e arrangiamenti – con tanto di Mosche Elettriche – Valerio Scrignoli, chitarra elettrica; William Nicastro, basso elettrico; Riccardo Tosi, batteria – porterà nell’Agorà del Lac en plein air ‘Blackstar - Lettere a David Bowie’, personale rilettura di un’opera musicale che fu, non di meno, gesto mediatico spiazzante.

Giovanni Falzone e David Bowie: un rapporto fan-artista o musicista-artista?

Mi ritengo un cultore di musica e un apprezzatore della musica tutta. Bowie rientra tra gli artisti importanti per tutti, e lo è stato anche per me. Lo affronto non da fan, ma da musicista, per il suo far parte del mio personale background di qualche anno fa. In realtà, in occasione di questo ultimo lavoro si è riaperto quel ‘file’ d’amore giovanile che me l’ha fatto apprezzare ancora di più per essere ‘Blackstar’ frutto del suo lavoro con importantissimi musicisti jazz appartenenti alla nuova scena internazionale, tutti di altissimo rilievo. ‘Blackstar’ mi ha lasciato profondamente colpito, inclusa la storia che vi sta dietro, la consapevolezza della fine, l’artista che ha scelto di concludere in questo modo. Mi sono detto che avrei dovuto fare una cosa alla mia maniera.

‘Alla mia maniera’ significa i pari tributi a Jimi Hendrix del 2010 e ai Led Zeppelin nel 2017, il tuo recuperare il mondo del rock partito in tempi non sospetti...

Sì. In questa fase sono andato a recuperare i ricordi delle cose che più mi piacevano in veste di ascoltatore. Ora li ho rimaneggiati e rivalutati con l’orecchio e l’esperienza di chi ha condotto una vita dentro la musica, passando anche un’esperienza decennale in quella sinfonica. Mettendo insieme tutto, ho capito che la musica che a me veramente interessa è quella che unisce le musiche e non quella dei compartimenti stagni. Io mi posso trovare bene suonando un brano di Charlie Parker o di Ornette Coleman piuttosto che uno di Ligeti o di Berio, dei Led Zeppelin o di Bowie. È una concezione un po’ zappiana, se vogliamo dare paternità, nella quale si fa convivere un trittico formato da jazz, rock e musica classica contemporanea in maniera creativa, il tutto tenuto insieme dal jazz, che dà la grande possibilità di rimaneggiare generando forme, vite.

La comunicazione che accompagna il concerto parla di ‘scarica elettrica’ che ‘saprà far resuscitare’…

Posso confermare che non mancherà l’energia. Ho preso quattro brani estrapolati da ‘Blackstar’, ne ho composti altrettanti e ne è uscita una sorta di suite di otto movimenti. Il procedimento che sta attorno alla costruzione segue il filo conduttore dell’album, ma segue anche Bowie, al quale sono ispirati i brani originali, oltre che alle sue sonorità. Ci sono riferimenti anche a livello spirituale, come nel mio brano ‘Occhi diversi’, riferito agli occhi bicolore di Bowie ma anche a come tutto possa diventare diverso quando le cose si guardano con, appunto, occhi diversi, quanti diversi significati possano assumere le cose che facciamo o, nel caso di un musicista, il materiale che si adopera, in quanti modi è fruibile se si ha la capacità di vedere oltre la barriera del genere, dello stile.

Nel repertorio di Falzone c’è anche il Bowie di Philip Glass, anche se non per il quartetto che arriva al Lac.

Sì. Questo lavoro non è nato per quartetto, ma nel 2019 per orchestra sinfonica e trio, commissionato dall’Orchestra sinfonica di Milano, una bellissima esperienza durante la quale abbiamo eseguito la Sinfonia n.4 Heroes di Philip Glass. La musica per me è un fatto universale ed è per questo che è nata la mia Contemporary Orchestra, formata, guarda caso, da una sezione ritmica rock, basso-chitarra-batteria, con ai lati flauto e fagotto per rappresentare il versante antico/moderno della musica classica, e al centro la frontline tipica del jazz, trombe-tromboni-sassofoni. L’orchestra nasce col desiderio di mettere insieme i miei interessi principali. Ecco, portare una soluzione di questo tipo, in questo particolare momento, sarebbe un problema aggiuntivo, ma le Mosche Elettriche nascono ben prima della pandemia e posso garantire che fanno un gran baccano (ride, ndr). Il pubblico può attendersi musica di sapore rock ma che esplorerà a 360 i vari aspetti della musica contemporanea che prevede il jazz, quindi la sorpresa, l’imprevedibilità, insieme all’energia e alla potenza che questo lineup può garantire.

Andando sul personale: quando avviene il tuo passaggio dal rock al jazz?

Se analizzo il percorso, ho iniziato da ragazzo con il rock, avendo amici più vecchi di me che mi facevano ascoltare, per fortuna, Led Zeppelin, Deep Purple, King Crimson. Tutta quella splendida storia mi ha colpito molto. Ma ho iniziato a studiare, a suonare la tromba solo a diciott’anni, dopo essere stato a contatto con questo genere di musica che non era né jazz né classica. Il percorso è stato fulmineo, ho scoperto il talento sulla tromba che mi ha permesso di diplomarmi in soli quattro anni, una facilità che mi ha consentito di lavorare sin da subito nel mondo della classica. Io ne ho approfittato, ma nel mio cuore c’era l’amore per il jazz.

E il tuo primo ascolto jazz?

Una cassetta di Louis Armstrong, quando ancora c’erano le musicassette, regalatami non appena iniziai a suonare la tromba. Una cassetta che mi colpì nonostante Armstrong fosse un musicista, tra virgolette, demodé, e sebbene rimanga uno dei miei preferiti in assoluto, perché più diventi esperto e più capisci quanto Armstrong sia inarrivabile, lontano galassie da altri per quanto è riuscito a fare. In qualche modo è partito tutto con lui, e io adolescente che aveva avuto la fortuna di ascoltare la musica non del suo tempo, ma quella di un’adolescenza precedente, che lo avrebbe indirizzato.

Gennaio 2016

Uno spiazzante canto del cigno

“La sua morte non è stata diversa dalla sua vita: un'opera d'arte”. Furono le parole del co-produttore Tony Visconti a dire di come l'intero progetto ‘Blackstar’ fosse stato concepito da David Bowie come un “canto del cigno” o un “regalo d'addio” ai fan, per suonare il quale l'artista scelse un gruppo di jazzisti newyorkesi guidati dal sassofonista Donny McCaslin, scelti dopo avere assistito a una loro performance in un piccolo jazz club di Manhattan.

L'epitaffio del disco, uscito l'8 gennaio 2016, è considerato ‘Lazarus’, secondo singolo il cui video apparve su YouTube tre giorni prima della morte di Bowie. I Grammy conquistati nell'edizione del 2017 e i trentacinque paesi del mondo che videro ‘Blackstar’ al primo posto delle charts furono parte della globale certificazione del 25esimo e ultimo album in studio di uno degli artisti più influenti del XX secolo.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved