yesterday-ovvero-chiedi-chi-erano-i-beatles-beatles-chi
''Jude' è un po' fuori moda. Perché non 'Hey dude'? (Universal Pictures)
ULTIME NOTIZIE Culture
Spettacoli
11 ore

Manupia, tutti gli ‘Hit Single’ dal vivo ad Ascona

Alle 18, nel rinnovato ristorante/bar Al Torchio di via Borgo 47, la collaudata band ticinese dal vivo
Culture
11 ore

Che basta un colpo di vento e il festival di Arzo prende il volo

Da giovedì 18 a domenica 21 agosto, ad Arzo e nella ‘flilale’ Meride, torna il Festival internazionale della narrazione, edizione 22 (come l’anno...)
Spettacoli
13 ore

‘... senza parole’, al via il cine-concerto itinerante

È la seconda rassegna ideata dai fratelli Nolan, Simon e Brian Quinn. Dal 18 agosto in poi toccherà Morcote, Claro, Balerna, Massagno-Savosa
Teatro
14 ore

Emanuele Santoro in ‘La stupidità - Orazione semiseria’

Venerdì 26 agosto alle 21 al Parco Ciani, ispirandosi a ‘Le leggi fondamentali della stupidità umana’ di Carlo M. Cipolla
Musica
14 ore

Mardegan e Borghetto per il SobrioFestival

Violino e pianoforte, domenica 21 agosto alle 11 nella sala di Casa Mahler
L'intervista
14 ore

Julia Murat: ‘Per Bolsonaro saremo un vanto o l’immoralità noir’

La regista di ‘Regra 34’, Pardo d’oro al Miglior film, felice con moderazione: ‘Temiamo che il presidente o i suoi approfittino di questo premio’
L'intervista
14 ore

Gigi la legge che non multa a Locarno e si prende un premio

Un ritorno, quello di Alessandro Comodin, quest’anno Premio speciale della Giuria, già premiato nel 2011 a Locarno per ‘L’estate di Giacomo’.
Spettacoli
14 ore

Cinquant’anni dopo, l’Academy chiede scusa a ‘Piccola piuma’

Sacheen Littlefeather ritirò l’Oscar al posto di Marlon Brando. Fece un discorso in difesa dei Nativi americani e fu fischiata
La recensione
14 ore

Lucerne Festival, ‘in quell’aura sanza tempo tinta’

Luzerner Saal al completo per le ‘prime’ assolute (e assai lunghe) di Liza Lim e Tyshawn Sorey
25.09.2019 - 20:07
Aggiornamento: 20:46

'Yesterday', ovvero chiedi chi erano i Beatles (Beatles chi?)

Domani nelle sale il film di Danny Boyle, storia di un aspirante songwriter onesto plagiatore dei Favolosi Quattro di Liverpool (e chi non l'avrebbe fatto?)

“Yesterday... bom, bom, bom... la musica la faccio con la bocca”. Diamo a Massimo Troisi quel che è di Massimo Troisi, che nel 1984 in ‘Non ci resta che piangere’ scippava a McCartney la paternità della composizione per sedurre Pia (Amanda Sandrelli), fanciulla del “Mille e quattrocento, quasi Mille e cinque”, grazie all’essere tornato indietro nel tempo attraversando un passaggio a livello. Imprevisto per imprevisto, in ‘Yesterday’ di Danny Boyle (‘Trainspotting’, ‘The Millionaire’), il giovane Jack Malik (Himesh Patel) è investito da un autobus durante i dodici secondi di un black out planetario dopo il quale tutto sarà come prima, eccezion fatta per i Beatles (e poche altre ‘entità’) che nessuno ha mai sentito nominare; Jack lo sventurato li cerca in internet e scopre che non sono mai esistiti nemmeno gli Oasis, ed esclama: “Beh, ha senso” (eccome se ha senso).

È così che l’aspirante cantautore che a 14 anni cantava ‘Wonderwall’ alla festa della scuola e che all’open air più importante della sua carriera suona per quattro bimbi e altrettanti amici, sfonda nel dorato mondo del pop facendo passare per opera sua l’intero repertorio dei quattro di Liverpool, aiutato da uno sbalordito Ed Sheeran himself, rendendo felice Debra (Kate McKinnon), jena della discografia (“Tu scrivi le canzoni, noi le vendiamo, tu fai soldi a palate, noi ci prendiamo il grosso”) e infelice Ellie (Lily James), l’innamorata nell’ombra che gli è stata vicino quando lui non era nessuno e che ora – come accade in ogni storia d’amore del rock che si rispetti – gli impone il consueto ‘O me o il successo’.

La forza del film di Boyle è nei dialoghi (“Non puoi chiamare un disco ‘White Album’, ti darebbero del razzista!”), nei commenti su questi misteriosi Beatles (“Beh, non sono i Coldplay, non è ‘Fix You’”) e nel fatto che nemmeno infilata tra i capolavori della coppia Lennon-McCartney, Jack riesce a sdoganare la sua ‘Summer song’ (e in effetti nemmeno ci riesce il cantautore Patel nella realtà); tutto funziona, in ‘Yesterday’, tranne forse il faccione del protagonista, di cui proprio non ci si riesce ad innamorare; impareggiabili, invece, due figure assai british che si muovono lungo la storia con l’aria di chi, nei film di fantascienza, ha scoperto il segreto e sta per capovolgere le sorti dell’umanità. I cuori degli inguaribili del pop, in ogni caso, batteranno a mille sulla sorpresa finale, che chiude due ore di buon umore con inaspettata Beatle-poesia (alla faccia di Mark Chapman).

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved