Ginevra
4
Berna
2
fine
(1-1 : 2-0 : 1-1)
Lakers
3
Zurigo
2
fine
(0-2 : 1-0 : 1-0 : 1-0)
Bienne
2
Langnau
2
overtime
(0-1 : 1-1 : 1-0 : 0-0)
Zugo
2
Lugano
2
overtime
(1-1 : 1-1 : 0-0 : 0-0)
La Chaux de Fonds
7
Olten
2
fine
(1-0 : 1-2 : 5-0)
Kloten
4
Ajoie
6
fine
(1-1 : 2-3 : 1-2)
Turgovia
4
Langenthal
2
fine
(2-1 : 0-1 : 2-0)
Ginevra
LNA
4 - 2
fine
1-1
2-0
1-1
Berna
1-1
2-0
1-1
 
 
12'
0-1 RUEFENACHT
1-1 BERTHON
14'
 
 
2-1 BERTHON
23'
 
 
3-1 WINNIK
40'
 
 
 
 
59'
3-2 MOSER
4-2 RICHARD
60'
 
 
RUEFENACHT 0-1 12'
14' 1-1 BERTHON
23' 2-1 BERTHON
40' 3-1 WINNIK
MOSER 3-2 59'
60' 4-2 RICHARD
Ultimo aggiornamento: 21.09.2019 22:10
Lakers
LNA
3 - 2
fine
0-2
1-0
1-0
1-0
Zurigo
0-2
1-0
1-0
1-0
 
 
7'
0-1 BALTISBERGER
 
 
8'
0-2 BODENMANN
1-2 ROWE
21'
 
 
2-2 KRISTO
48'
 
 
3-2 CERVENKA
61'
 
 
BALTISBERGER 0-1 7'
BODENMANN 0-2 8'
21' 1-2 ROWE
48' 2-2 KRISTO
61' 3-2 CERVENKA
Ultimo aggiornamento: 21.09.2019 22:10
Bienne
LNA
2 - 2
overtime
0-1
1-1
1-0
0-0
Langnau
0-1
1-1
1-0
0-0
 
 
8'
0-1 NEUKOM
 
 
25'
0-2 MAXWELL
1-2 POULIOT
27'
 
 
2-2 RATHGEB
48'
 
 
NEUKOM 0-1 8'
MAXWELL 0-2 25'
27' 1-2 POULIOT
48' 2-2 RATHGEB
Ultimo aggiornamento: 21.09.2019 22:10
Zugo
LNA
2 - 2
overtime
1-1
1-1
0-0
0-0
Lugano
1-1
1-1
0-0
0-0
 
 
7'
0-1 BURGLER
1-1 THORELL
20'
 
 
2-1 ALATALO
24'
 
 
 
 
27'
2-2 FAZZINI
BURGLER 0-1 7'
20' 1-1 THORELL
24' 2-1 ALATALO
FAZZINI 2-2 27'
Ultimo aggiornamento: 21.09.2019 22:10
La Chaux de Fonds
LNB
7 - 2
fine
1-0
1-2
5-0
Olten
1-0
1-2
5-0
1-0 CARBIS
18'
 
 
 
 
22'
1-1 NEITHER
2-1 BOGDANOFF
30'
 
 
 
 
39'
2-2 RYTZ
3-2 MIEVILLE
42'
 
 
4-2 COFFMAN
47'
 
 
5-2 CARBIS
52'
 
 
6-2 HOLDENER
53'
 
 
7-2 MIEVILLE
54'
 
 
18' 1-0 CARBIS
NEITHER 1-1 22'
30' 2-1 BOGDANOFF
RYTZ 2-2 39'
42' 3-2 MIEVILLE
47' 4-2 COFFMAN
52' 5-2 CARBIS
53' 6-2 HOLDENER
54' 7-2 MIEVILLE
Ultimo aggiornamento: 21.09.2019 22:10
Kloten
LNB
4 - 6
fine
1-1
2-3
1-2
Ajoie
1-1
2-3
1-2
1-0 FORGET
6'
 
 
 
 
13'
1-1 HUBER
 
 
21'
1-2 HAZEN
2-2 FIGREN
24'
 
 
3-2 LEMM
28'
 
 
 
 
32'
3-3 FROSSARD
 
 
34'
3-4 HAZEN
 
 
42'
3-5 DEVOS
4-5 FUGLISTER
51'
 
 
 
 
60'
4-6 HUBER
6' 1-0 FORGET
HUBER 1-1 13'
HAZEN 1-2 21'
24' 2-2 FIGREN
28' 3-2 LEMM
FROSSARD 3-3 32'
HAZEN 3-4 34'
DEVOS 3-5 42'
51' 4-5 FUGLISTER
HUBER 4-6 60'
Ultimo aggiornamento: 21.09.2019 22:10
Turgovia
LNB
4 - 2
fine
2-1
0-1
2-0
Langenthal
2-1
0-1
2-0
1-0 JONES C.
1'
 
 
 
 
2'
1-1 CLARK
2-1 LOOSLI
18'
 
 
 
 
36'
2-2 MULLER
3-2 LOOSLI
54'
 
 
4-2 WILDHABER
60'
 
 
1' 1-0 JONES C.
CLARK 1-1 2'
18' 2-1 LOOSLI
MULLER 2-2 36'
54' 3-2 LOOSLI
60' 4-2 WILDHABER
Ultimo aggiornamento: 21.09.2019 22:10
Tom Odell (Keystone)
Spettacoli
18.03.2019 - 10:580
Aggiornamento : 13:21

Tom Odell, non sparate (più) sul pianista

L'ultimo album 'Jubilee Road' è un gioiello, oltre che la cosa più vicina a Elton John dai tempi di Elton John

Ventotto anni, pianoman, l’avvenenza non gli richiederà travestimenti per sfuggire alla timidezza come successo al giovane Reginald Dwight, brutto anatroccolo divenuto cigno, insieme ai vestiti e agli occhiali, con il nome di Elton John. Britannico, figlio di un pilota di linea e di un’insegnante di scuola elementare, si dice che a Tom Odell abbiano chiuso tutte le porte in faccia, incluse quelle a soffietto, i cancelli e le saracinesche.
Pianobarista licenziato da un night club di Liverpool, il giovane ci aveva riprovato a Londra, fino a trovare un contratto con la Columbia Records. Che è la casa discografica di Billy Joel, per intenderci, sebbene – pianismo per pianismo – Odell è la cosa più vicina a Elton John mai ascoltata dai tempi di Elton John, e questo ‘Jubilee Road’ sembra uscito dalle sessions di ‘Songs from the west coast’ (ma più acustico). Fagocitati da Sanremo, diciamo con colpevole ritardo di questo ultimo lavoro che trasuda gospel a partire da ‘If you wanna love somebody’, singolo di lancio che non è diventato un elegantissimo tormentone planetario soltanto perché a volte – mera contabilità – tra il tormentone conclamato e quello mancato c’è di mezzo un investimento.

 

Visto a Locarno d’apertura per Sting nel 2017 e già ri-transitato dalla Svizzera (prossimo appuntamento a Kestenholz il 3 di luglio per il St. Peter at Sunset Festival), Odell si è lasciato alle spalle i fighettismi sonori di ‘Wrong crowd’ (2016), album snaturante che gli costò la lapidazione da parte di certa stampa britannica. Con ‘Jubilee road’, per il quale il suo autore si è ispirato (anche) a Carly Simon tanto quanto Jack Savoretti si è ispirato (anche) a Patty Pravo per l’ultimo ‘Singing to strangers’, Odell può alzare un doppio dito medio a chi gli aveva dato del “pianista pop offensivamente noioso destinato all’ubiquità dei britannici” e regalato attestati di stima come “mi piacerebbe poter dire che per lui c’è un posto all’inferno. Ma purtroppo non c’è”.
Il nuovo album, inoltre, risarcisce il New Musical Express che per ‘The wrong crowd’ – non a torto – aveva accusato il cantante di essersi circondato di produttori artistici “equivalenti ai trafficanti di sesso ungheresi”. Prodottosi da sé, e liberatosi dalla malavita sonora di cui sopra, in questo ‘Jubilee road’ si può godere di cose belle e senza fronzoli come la title-track‘China dolls’, Queen of diamonds e una moderna visione dello showbiz alla ‘Goodbye yellow brick road’ intitolata ‘Don’t belong in Hollywood’. Qualche titolo, tanto per gradire.

 

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