La capitale spagnola ricorda l'anziana 87enne deceduta in ospedale dopo lo sgombero. Gli attivisti denunciano le vittime degli sfratti.
Almeno 20mila persone, secondo la Delegazione del governo di Madrid, hanno partecipato questa sera nella capitale spagnola alla marcia in memoria di Maricarmen Abascal, l'87enne sfrattata il 23 settembre, morta ieri nell'ospedale dove era ricoverata dal momento dello sgombero.
Il corteo, aperto dai gilet arancioni del Sindicato de Inquilinas, partito poco dopo le 20 dalla 'acampada' degli attivisti per il diritto alla casa in Puerta del Sol, ha percorso lungo le vie del centro i tre chilometri di distanza fino alla casa di Maricarmen, in via Alcalde Sainz de Baranda 46, dove migliaia di persone si sono riunite in un minuto di silenzio, accendendo lanterne dei cellulari e luci bianche in omaggio all'anziana. Il silenzio è stato rotto da un lungo applauso con cori scanditi dai manifestanti: 'Maricarmen vive, la lotta continua!'
Durante l'omaggio, la portavoce del Sindicato de Inquilinas, Alicia del Rio, ha ricordato le altre vittime degli sfratti, che hanno perduto la vita, "i cui volti non conosciamo e i cui nomi non si pubblicano", riferisce El Pais. La portavoce ha citato Olga, Javier, Marina e Amparo, persone suicide per non finire in strada.
Del Rio ha menzionato anche le tante persone anonime che non possono dormire, concentrarsi o avere cura adeguata dei propri figli, poiché vivono nel terrore degli sfratti. "Stanno loro rubando la salute, e gli stanno rubando la vita", ha concluso.