laRegione
Nuovo abbonamento
tornando-a-parlare-di-educazione-civica
ULTIME NOTIZIE Culture
Culture
3 ore

È morta Rossana Rossanda, fondatrice de 'Il Manifesto'

È deceduta la scorsa notte a Roma all'età di 96 anni. Partecipò alla Resistenza e fece parte del Partito comunista italiano, dal quale fu poi radiata
Babel Atlantica
22 ore

Ilide Carmignani, con parole sue

'Compañera del camino' di tutto Sepúlveda, ma anche traduttrice di Roberto Bolaño. Di 'Amuleto' parlerà al Sociale domenica 20 settembre. L'intervista.
Arte
23 ore

L’Art nouveau di Le Corbusier al Teatro dell’architettura

In mostra Mendrisio i disegni giovanili dell'architetto e urbanista svizzero
Spettacoli
23 ore

‘Madame’, la ribellione di una donna e di un nipote

Contro la società maschilista, il regista Stéphane Riethauser racconta la battaglia di sua nonna, sposa forzata. E la sua, omosessuale in un mondo machista
Arte
1 gior

Jawlensky-Werefkin ad Ascona: amore e arte, amore dell’arte

Due percorsi esistenziali e artistici ricchi e tormentati in mostra al Museo comunale d'arte moderna di Ascona da domenica 20 settembre al 10 gennaio 2021.
Culture
1 gior

Fellini e la letteratura al Boschetto Parco Ciani

Sabato 26 settembre, giornata per il centenario della nascita del grande regista organizzata dall'Istituto di studi italiani e dalla Città di Lugano.
Culture
1 gior

Forrest Gump è orfano: addio allo scrittore Winston Groom

Dall'iconico romanzo, sei premi Oscar. L'autore del personaggio reso immortale da Tom Hanks è morto in Alabama all'età di 77 anni.
Arte
2 gior

‘What’s New?’ e Josephsohn, al Masi si torna a vedere l’arte

Il nuovo allestimento della Collezione Olgiati e le sculture dell’artista svizzero Hans Josephsohn completano l'offerta del Museo d’arte della Svizzera italiana
Libri
2 gior

Le 'Incursioni nella contemporaneità' di Roberto Falconi

Edito da Salvioni, il volume abbraccia le recensioni 2014-2019. Lunedì 21 settembre al Liceo di Bellinzona, ospite Jean-Jacques Marchand
Scienze
2 gior

Catturato l'ultimo respiro di una stella

Rilevato con il radiotelescopio Alma il 'vento' che soffia attorno ai cirpi celesti che invecchiano
Scienze
3 gior

La Terra ha la febbre: è l'estate più calda mai registrata

Il periodo tra giugno e agosto 2020 ha superato le stagioni torride del 2019 e del 2016. Lo fanno notare i climatologi statunitensi
Musica
3 gior

Jimi Hendrix, a 50 anni dalla morte il mito sfida il futuro

L'ultima notte, e un mistero che resta aperto. La tecnica mostruosa, i contratti capestro e l'avvicinamento al jazz. In quattro anni rivoluzionò la musica.
Cinema
3 gior

Jiří Menzel: per fare un film serve un 'cane bianco che abbaia'

Un ricordo del 'regista cecoslovacco della Nová Vlná', scomparso nella sua Praga. Il vuoto incolmabile di un autore onesto nel suo dire Cinema.
Arte
3 gior

Mact/Cact chiude con 'Des Nebels' del duo Parapluie

È aperta fino al 13 dicembre la mostra di Andrée Julikà Tavares e Gianluca Monnier, al lavoro anche sul nuovo documentario 'Holy Highway', girato in India..
Spettacoli
3 gior

Emigrazione e radici: 'Trilogia di Belgrado' al Teatro Foce

Venerdì 18 e sabato 19 settembre, il testo di Biljana Srbljanovic nella versione del Centro Artistico Mat, con la regia di Mirko D'Urso.
Società
3 gior

Harry compie gli anni, ma la famiglia reale 'cancella' Meghan

Il messaggio della regina, diffuso dall'account di Buckingham Palace, mostra il solo principe in primo piano mentre sorride alla nonna Elisabetta II.
Arte
3 gior

Alberto Nessi in memoria dei caduti del Covid-19

Presentazione, giovedì 17 settembre a Lugano, di ‘Minimalia’, nuova raccolta di poesie dell'autore ticinese
Spettacoli
3 gior

‘Edelweiss Revolution’, non è mai troppo tardi per lottare

La rivoluzione di alcuni “reduci” del Sessantotto nel convincente finto documentario Fred Baillif
Società
30.05.2020 - 17:000

Tornando a parlare di educazione civica

Una conferenza online dedicata all'educazione civica organizzata da Campus per la democrazia. Intervista a Marcello Ostinelli

È un tema che si apre ad accese discussioni, quello dell'educazione civica. E non potrebbe essere diversamente, coinvolgendo non solo la scuola e la formazione delle future generazioni, ma proprio l'idea di società che vogliamo costruire o mantenere.  Dalla “semplice” conoscenza del funzionamento delle istituzioni ai valori democratici che si spera condivisi ad aspetti invece più controversi della vita comune, è ampio lo spettro di quello che possiamo definire “educazione civica”, come hanno dimostrato i dibattiti che giusto qualche anno fa hanno accompagnato l'ultima votazione popolare sul tema, quella sull'iniziativa “Educhiamo i giovani alla cittadinanza (diritti e doveri)”, alla fine approvata da oltre il 60 per cento dei votanti.

È di questi temi che si discuterà – online: per informazioni www.campusdemocrazia.ch –, durante la conferenza “Passato, presente e futuro dell’educazione civica in Ticino” organizzata da Campus per la Democrazia che si svolgerà sulla piattaforma Zoom mercoledì 27 maggio dalle 18.
Dopo il discorso di benvenuto del consigliere di Stato Manuele Bertoli e prima delle sessioni parallele incentrate su alcune esperienze concrete, avremo la relazione di Marcello Ostinelli, docente della Supsi, al quale abbiamo posto alcune domande.

Marcello Ostinelli, si tratta del primo evento in lingua italiana del Campus per la Democrazia: che cosa è questa associazione?

Il Campus per la Democrazia è una piattaforma nazionale che mira a rafforzare la democrazia e a promuovere l’educazione civile e la partecipazione politica in Svizzera. Non si rivolge soltanto a ragazze e ragazzi in età scolastica, ma anche a persone adulte residenti senza cittadinanza svizzera. È patrocinato dalla Fondazione Dialogo, che in passato ha pure sostenuto il progetto La gioventù dibatte, conosciuto anche in Ticino. Gode del sostegno di molti deputati dell’Assemblea federale e della consigliera federale Simonetta Sommaruga, attuale presidente della Confederazione. 

Venendo al suo intervento, mi pare di capire che avrà un approccio storico: come è cambiata l’educazione civica nella scuola ticinese dalla sua creazione nel 1804?

In realtà l’ambizione della mia relazione non è soltanto di ripercorrere la storia dell’educazione civica in Ticino. Considero alcuni episodi significativi del passato per discutere dello stato attuale di questo insegnamento. Inoltre vorrei anche proporre qualche riflessione sul futuro dell’educazione civica in Ticino, considerando le situazioni di emergenza che stiamo vivendo da qualche tempo. Mi riferisco qui all’emergenza sanitaria causata dal Covid-19; all’emergenza ambientale causata dal mutamento climatico; e all’emergenza migratoria causata dalle guerre e dalla povertà in molte regioni del mondo. La tesi che sviluppo è che oggi c’è una dimensione cosmopolitica della cittadinanza che l’educazione civica non può ignorare.

Ciò contrasta con il carattere patriottico che essa ha avuto in passato e che qualcuno vorrebbe per il presente?

Dipende da ciò che intendiamo con patriottismo. C’è in effetti un patriottismo “geloso”, che non ammette obblighi morali nei confronti degli stranieri, che collide con la solidarietà umana, che esclude l’umanità. C’è però anche un patriottismo “mite”, che per Brenno Bertoni – colui che in Ticino tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento maggiormente si adoperò per l’educazione civica – era il patriottismo “beninteso”. Questo patriottismo “mite” non si oppone alla solidarietà umana e al sentimento di umanità.

Il punto saliente della mia relazione è il carattere controverso dell’educazione civica: controverse sono la denominazione della materia, le sue finalità, la sua dotazione oraria, i rapporti con gli altri insegnamenti. La sua storia lo prova, compresa quella degli ultimi due decenni durante i quali sono state approvate ben due iniziative popolari sul tema.

Quali sono gli scopi dell’educazione civica? Comprendere il funzionamento delle istituzioni o anche ‘criticarle’, mostrandone i limiti?

Se parliamo di educazione civica non possiamo pensare che sia un insegnamento il cui scopo sia circoscritto alla mera conoscenza di nozioni civiche. In questo caso parliamo di istruzione civica o anche, come si usa dire in Ticino, di civica. Se invece il tema è l’educazione civica allora è evidente che essa deve coltivare nell’allievo e nel cittadino i valori politici della convivenza civile e le virtù politiche democratiche (come ad esempio la tolleranza e la lealtà). Entro questo quadro di riferimento, allora ha senso mettere a tema anche la questione dei limiti della democrazia. Non è però una critica ostile; è la critica di chi vorrebbe migliorare il sistema politico vigente.

L’educazione civica può essere un ‘antidoto’ all’antipolitica?

Sì. In fondo l’educazione civica è educazione alla convivenza civile: in classe, nella vita sociale, sul piano locale, cantonale, federale, europeo, mondiale. E ciascuno di noi in tutte le situazioni della vita deve darne prova, concretamente.

Aldo Foglia nel suo ‘Per discutere la civica’ parte dalla tesi che il diritto è gestione della conflittualità e quindi per comprenderlo bisogna partire da quei conflitti. Condivide questo approccio? Se è corretto, ha senso l’educazione alla cittadinanza come materia a sé, separata ad esempio dalla storia?

La mia idea è che “la giustizia è il primo requisito delle istituzioni sociali”. Lo scriveva John Rawls cinquant’anni or sono nella prima pagina della sua ‘Teoria della giustizia’. Suggerirei di partire da lì.

Quanto alla questione del rapporto con gli altri insegnamenti, a me pare che la soluzione attuale di una materia separata con un proprio voto sia stato un passo indietro. La soluzione giusta è l’insegnamento integrato, auspicato già da Brenno Bertoni. Però è opportuno che ci siano verifiche periodiche dei risultati ottenuti. La scuola ha il dovere di render conto di quello che fa (o che eventualmente non fa) e la società civile ha il diritto di sapere.

© Regiopress, All rights reserved