Scienze

Identificato sulla Luna il cratere più grande di recente formazione nel Sistema Solare

Il cratere McGetchin, largo 222 metri e profondo 43, si è formato tra aprile e maggio 2024 per l'impatto di un asteroide. La scoperta da dati NASA.

17 settembre 2026
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Scoperto sulla Luna il più grande cratere di recente formazione mai individuato nel Sistema solare: largo 222 metri e profondo 43, si è formato sul margine orientale del nostro satellite tra l'11 aprile e il 22 maggio 2024, in seguito all'impatto di una cometa o di un asteroide delle dimensioni di un edificio di tre-sei piani.

Un simile evento si verifica all'incirca una volta ogni secolo, o persino più raramente, come spiegano sulla rivista Science Advances i ricercatori dell'azienda statunitense Intuitive Machines che lo hanno individuato nei dati della sonda Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della NASA. Intuitive Machines ha cominciato un programma spaziale per fornire accesso alla superficie lunare, per organizzare spedizioni in orbita lunare e comunicare a distanza lunare.

Per quanto concerne la scoperta del cratere, tutto è iniziato come un controllo di routine sulla qualità dei dati: mentre il ricercatore Robert Wagner esaminava una vasta mappa della Luna sullo schermo del computer, la sua attenzione è stata catturata da un punto luminoso insolitamente grande circondato da un alone scuro, come se il materiale superficiale in quell'area fosse stato smosso. Confrontando le immagini con altre scattate in precedenza, è emerso che si trattava di un cratere di recente formazione, che è stato poi ufficialmente denominato McGetchin, in onore di uno dei pionieri della scienza lunare, Tom McGetchin.

Attorno al cratere è stata individuata un'area di circa 6,4 chilometri di diametro che durante la notte risulta più fredda di circa nove gradi rispetto alle zone circostanti. In un secondo studio, pubblicato sempre su Science Advances, i ricercatori spiegano che questo raffreddamento è dovuto al fatto che l'impatto smuove e rende più soffice la regolite attorno al cratere, riducendone la densità e, di conseguenza, la capacità di trattenere il calore.

Da oltre 17 anni, la sonda LRO orbita attorno alla Luna utilizzando i suoi sette strumenti per mappare la topografia, la composizione superficiale, la temperatura e l'ambiente radiativo del nostro satellite naturale. Nel corso della missione sono stati identificati almeno mille nuovi crateri da impatto e altre centomila modifiche superficiali causate da oggetti che hanno colpito la Luna o dai detriti scagliati all'esterno in seguito all'impatto.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni