Scienze

Telescopio Webb festeggia 4° compleanno con una galassia insolita

7 luglio 2026
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È il suo quarto compleanno, e il telescopio spaziale James Webb, di Nasa, Agenzia Spaziale Europea e quella Canadese, ha deciso di festeggiarlo con una spettacolare immagine di una galassia insolita, che porta ancora i segni di una violenta collisione con un'altra galassia avvenuta circa 2 miliardi di anni fa. La galassia in questione è Centaurus A, anche nota con la sigla NGC 5128, che svela per la prima volta cosa nascondono le dense fasce di polvere che ne oscurano il centro grazie alla sensibilità senza precedenti di Webb nell'infrarosso.

Centaurus A si trova a soli 11 milioni di anni luce dalla Terra ma, a differenza della maggior parte delle galassie vicine, è molto attiva, e ciò la rende un laboratorio importantissimo per capire meglio come galassie e buchi neri crescano ed evolvano insieme. Al suo centro, infatti, si trova un buco nero supermassiccio che sta divorando la materia circostante, emettendo contemporaneamente potenti getti ed enormi quantità di energia.

Il Jwst è riuscito a mettere in risalto le strane forme che la polvere ha tracciato all'interno di questo oggetto cosmico. Ad esempio, il centro della galassia è attraversato da quello che sembra un parallelogramma, dal quale si protendono filamenti di materia, e da una evidente struttura a forma di S di colore rossastro. Ci sono, poi, anche molti vivai stellari, dove si stanno formando nuovi astri.

Nei suoi primi quattro anni, Webb ha già prodotto risultati scientifici eccezionali. Ad esempio, nuove prove dell'esistenza di un pianeta in orbita attorno ad Alpha Centauri, a soli quattro anni luce dal nostro Sole, e una mappa dell'atmosfera di Urano. E poi ancora: un buco nero formatasi nell'universo primordiale prima della sua galassia, la supernova più antica individuata finora, esplosa appena 730 milioni di anni dopo il Big Bang, e la visione più completa di Saturno e delle sue tempeste atmosferiche mai ottenuta, grazie alla collaborazione con il telescopio Hubble di Nasa ed Esa.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni