Monitoraggio di 10 mesi alla base Concordia rileva aumento delle interazioni ma anche sospetto, divisioni nazionali e calo della coesione
Essere costretti a vivere per mesi in poche persone in un ambiente estremo, come in una futura colonia spaziale, può facilitare conflitti, sfiducia e depressione: a indicarlo è il monitoraggio fatto per 10 mesi sul personale della base italofrancese Concordia, in Antartide. Lo studio pubblicato sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, PNAS, è stato guidato da Andrea Cantisani, dell'Università di Berna.
Nella ricerca sono state coinvolte 12 persone a cui sono stati fatti indossare ripetutamente per alcuni periodi dei sensori di prossimità, per analizzare le distanze sociali, ed è stato chiesto loro di compilare dei questionari di autovalutazione su argomenti come solitudine e conflitti. I dati hanno evidenziato che con il passare del tempo le interazioni sono aumentate ma, paradossalmente, allo stesso tempo sono aumentati anche gli atteggiamenti di sfiducia e di sospetto nei confronti dei compagni, fenomeno che ha portato anche a un calo delle prestazioni individuali e della coesione del gruppo.
I ricercatori osservano che i partecipanti hanno iniziato a sviluppare il sospetto infondato che i colleghi parlassero male di loro o li osservassero costantemente. Inoltre, l'equipaggio ha mostrato la tendenza a dividersi in sottogruppi basati sulla nazionalità e sulla lingua, in questo caso tra membri italiani e francesi.
Lo studio evidenzia così come il confinamento forzato in ambienti estremi, in cui i protagonisti sanno di non poter andar via facilmente, sembra agire come un moltiplicatore di stress, dove lo spazio personale ridotto diventa un terreno fertile per l'irritabilità. Risultati che mostrano come per le future missioni spaziali verso la Luna o Marte, la sfida principale non sarà solo l'isolamento, ma la gestione del confinamento prolungato. Monitorare costantemente la salute psicosociale e prevenire la nascita di fazioni interne diventerà fondamentale quanto garantire le scorte di ossigeno e carburante. Perché la vicinanza costante, se non gestita, non solo allenta alcuni legami ma può alimentare spirali di sfiducia difficili da interrompere.