Dopo la riparazione al razzo Space Launch System la capsula Orion tornerà in rampa al Kennedy Space Center; finestre di backup dal 2 al 6 aprile o slittamento a fine aprile
La missione Artemis II diretta verso la Luna sta tornando sui binari: la Nasa ha risolto i problemi emersi nel razzo Space Launch System, che avevano richiesto il suo spostamento nell'edificio di assemblaggio, e punta ora a lanciare la missione il 1° aprile.
I tecnici prevedono di riportare il razzo e la capsula Orion montata in cima sulla piattaforma di lancio 39B del Kennedy Space Center in Florida il prossimo 19 marzo. Se qualcosa dovesse causare ulteriori ritardi, la Nasa ha altre opportunità di lancio dal 2 al 6 aprile, altrimenti la partenza dovrà slittare al periodo che va dal 30 aprile ai primi di maggio.
Dopo la sostituzione della guarnizione che aveva causato un'interruzione nel flusso di elio nello stadio superiore del razzo e le verifiche effettuate nei giorni scorsi, i responsabili dell'Agenzia spaziale statunitense hanno stabilito che non sarà necessario un terzo test di caricamento del propellente dopo che il veicolo sarà di nuovo in posizione sulla piattaforma di lancio.
"Ogni volta che riforniamo il veicolo di carburante, i serbatoi consumano un po' della loro vita", afferma Lori Glaze, amministratore associato ad interim per lo sviluppo dei sistemi di esplorazione della Nasa. "Abbiamo addestrato la squadra, abbiamo testato l'hardware e, dal mio punto di vista, vorrei che la prossima volta che riforniremo di carburante il veicolo - commenta Glaze - fosse il giorno in cui lo lanceremo per davvero. Voglio poter dare il via libera al lancio".
Artemis II porterà quattro astronauti in orbita attorno alla Luna, in un viaggio di circa dieci giorni. La missione era stata originariamente pensata come una preparazione in vista di quella successiva, che avrebbe dovuto far sbarcare un equipaggio sul suolo lunare, ma la Nasa ha recentemente stravolto la sua tabella di marcia. Artemis III, infatti, non sarà più dedicata all'allunaggio, ma a testare le manovre di attracco tra la capsula Orion e i due moduli lunari in costruzione: Starship Hls di SpaceX e Blue Moon di Blue Origin.