Scienze

Restauratori di libri che aiutarono i nazisti a identificare gli ebrei

Studio di Morwenna Blewett: artigiani ripararono registri parrocchiali e civili per rendere leggibili nomi e conversioni religiose

18 febbraio 2026
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Una schiera di mastri cartai, rilegatori e restauratori di libri contribuì direttamente all'Olocausto, trasformando antichi documenti d'archivio in una miniera di informazioni per il regime nazista a caccia di persone con origini ebraiche. È quanto emerge dallo studio della storica britannica Morwenna Blewett, ricercatrice presso l'Università di Oxford, i cui risultati sono stati pubblicati nel libro 'Art Restoration Under the Nazi Regime'.

Negli anni '30 e '40 del secolo scorso la Germania hitleriana reclutò su larga scala artigiani per pulire e riparare registri parrocchiali e civili coi dati su nascite, battesimi, matrimoni e soprattutto conversioni religiose. Molti di questi volumi, risalenti a secoli prima, erano quasi illeggibili a causa di muffa e sporcizia che si erano accumulate. Gli esperti cartai ricorsero alle loro tecniche non per preservare il valore storico dei documenti, ma per rendere i nomi chiaramente leggibili e permettere ai funzionari nazisti di rintracciare antenati ebrei tra la popolazione per poi sottoporre alle persecuzioni le persone identificate. "Crearono così un archivio sistematico di individui che potevano essere potenzialmente uccisi, una sorta di lista della morte", ha spiegato Blewett, sottolineando come restauratori e chimici della carta abbiano messo le loro competenze al servizio dell'ideologia della "purezza razziale" sia in Germania che nei territori occupati in Europa dalle armate di Adolf Hitler.

In una vasta ricerca negli archivi tedeschi, la studiosa, che in precedenza aveva lavorato come restauratrice di dipinti alla National Gallery di Londra, ha scoperto la figura di Franz Krause, un mastro rilegatore di Neisse, città dell'Alta Slesia allora in Germania e oggi nel sud-ovest della Polonia, che partecipò attivamente al programma messo in piedi dai nazisti. Nonostante il ruolo "diretto" svolto nella macchina dello sterminio e i ricchi compensi ricevuti dai mastri cartai, la reputazione di questi professionisti è rimasta in gran parte intaccata nel dopoguerra.