Radar meteorologici rivelano il numero di insetti in volo negli Stati Uniti
Scienze

Radar meteorologici rivelano il numero di insetti in volo negli Stati Uniti

Circa 100 bilioni in un giorno d'estate stimati con 140 radar; serie temporale 2012-2021 evidenzia variazioni regionali e limiti in Svizzera

8 dicembre 2025
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Ricercatori svizzeri e americani sono riusciti a stimare, grazie ai dati dei radar meteorologici, il numero di insetti che volano nel cielo degli Stati Uniti. Questo metodo dovrebbe contribuire a mettere in evidenza i cambiamenti storici della fauna entomologica.

In un giorno d'estate nei cieli statunitensi volano circa 100 bilioni - o 100 mila miliardi - di insetti, indica oggi in una nota l'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL). Il dato è stato stimato per la prima volta da una ricercatrice del WSL e due colleghi americani, utilizzando i dati di 140 radar meteorologici negli Stati Uniti.

Finora il monitoraggio degli insetti era limitato ad alcune specie e località. I radar meteorologici offrono un metodo automatizzato, economico e su larga scala per monitorare le popolazioni di insetti nello spazio aereo: gli algoritmi possono filtrare i segnali degli insetti le cui traiettorie lasciano tracce tipiche sulle immagini radar.

Negli Stati Uniti questi dati sono liberamente accessibili. Le osservazioni dei ricercatori rendono visibili per la prima volta i modelli continentali degli insetti in volo e forniscono una serie temporale unica sui dieci anni valutati (dal 2012 al 2021).

Il metodo è difficilmente applicabile in Svizzera, visto che sul territorio elvetico molti radar meteorologici sono installati su creste o cime montuose: gli insetti in volo passano quindi letteralmente "sotto il radar".

Combinare le fonti

Sebbene nel periodo osservato negli Stati Uniti la quantità di insetti appaia complessivamente stabile, esistono forti fluttuazioni a livello regionale. Queste variazioni sono legate soprattutto alle temperature invernali: le popolazioni di insetti hanno subito il calo maggiore nelle regioni in cui le temperature invernali sono aumentate.

Studi condotti sul terreno dimostrano che sono soprattutto le specie rare o sensibili ai cambiamenti ambientali a scomparire, mentre le specie comuni di insetti si moltiplicano. È quindi importante incrociare i dati radar con altre fonti di dati.

I ricercatori ritengono inoltre probabile che il calo più marcato delle popolazioni di insetti si sia verificato negli anni '70 e '90, ovvero prima del periodo di osservazione. Sono tuttavia convinti che i radar meteorologici possano fornire dati preziosi, su cui basare le serie temporali future. Il loro lavoro è stato pubblicato sulla rivista Global Change Biology.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni