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Le cause della malattia restano ancora poco chiare
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16.02.2022 - 18:06

Scoperto il Big bang cellulare della sclerosi multipla

Lo studio, guidato dall’Università di Zurigo e pubblicato su Nature, ha permesso di districare fattori genetici della sclerosi da quelli ambientali

C’è una sorta di “Big bang” cellulare all’origine della sclerosi multipla: è scatenato da cellule del sistema immunitario che, a causa di una errata comunicazione, si attivano in modo eccessivo e causano i danni alla base della malattia. Lo studio, guidato dall’Università di Zurigo e pubblicato sulla rivista Nature, ha permesso per la prima volta di districare i fattori genetici della sclerosi da quelli ambientali, grazie alla partecipazione di 61 coppie di gemelli omozigoti.

La sclerosi multipla è un’infiammazione cronica del sistema nervoso centrale causata dallo stesso sistema immunitario della persona, che attacca cervello e midollo spinale portando, tra le altre cose, a deficit cognitivi e motori, danneggiamento della vista e disturbi sensoriali. Le cause della malattia restano ancora poco chiare, ma diversi fattori di rischio sia genetici che ambientali sono stati collegati a essa. Per cercare di sbrogliare la matassa, il gruppo di ricerca guidato da Florian Ingelfinger ha reclutato 61 coppie di gemelli omozigoti, quindi identici dal punto di vista genetico, in cui solo uno dei due è affetto da sclerosi multipla. “Nonostante anche i gemelli sani siano portatori nel loro Dna della variante genetica che è fattore di rischio per la malattia, non ne presentano alcun segno”, ha osservato Lisa Ann Gerdes, dell’Università Ludwig Maximilian di Monaco, una delle autrici dello studio. Questo ha permesso di escludere dall’equazione i fattori genetici e di concentrarsi esclusivamente su quelli ambientali. “Abbiamo usato le tecniche più avanzate nel campo della genetica unite ad algoritmi d’intelligenza artificiale – prosegue Gerdes – per identificare non solo le caratteristiche delle cellule immunitarie, ma anche per decodificare tutti i geni che sono attivi all’interno di queste cellule”.

In questo modo, i ricercatori hanno scoperto che la maggiore differenza tra sistema immunitario di gemelli sani e gemelli malati sta nei recettori delle citochine, le molecole che le cellule immunitarie usano per comunicare tra loro: in chi è affetto da sclerosi, una eccessiva sensibilità a certe citochine porta a una maggiore attivazione delle cellule T del sistema immunitario, le quali hanno poi maggiori probabilità di migrare fino al sistema nervoso centrale e fare danni. “Potremmo aver scoperto il Big bang cellulare della sclerosi multipla”, ha commentato Burkhard Becher, uno dei ricercatori: “Queste cellule sono pronte a trasformarsi in nemici del corpo”.

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