la-voce-della-mamma-e-un-potente-antidolorifico
Keystone
Primi, difficili momenti
ULTIME NOTIZIE Culture
Musica
6 ore

Depeche Mode in lutto: è morto il tastierista Andy Fletcher

Fondatore insieme a Martin Gore e David Gahan della band synth pop britannica, aveva sessant’anni. L’annuncio sui canali ufficiali della band britannica
Spettacoli
7 ore

Gran Bretagna, Kevin Spacey incriminato per aggressione sessuale

La procura ha deciso per l’incriminazione del Premio Oscar in base ai risultati condotte da Scotland Yard su episodi datati di almeno un decennio.
Sulla croisette
8 ore

Cannes, Elvis e gli altri

Quello di Luhrmann su Elvis Presley è un biopic non sempre convincente; straordinario è ‘Tori e Lokita’ dei fratelli Dardenne; delude Claire Denis
Arte
8 ore

Mario Comensoli, c’erano una volta gli uomini in blu

Per i cent’anni dell’artista, lo Spazio Officina ospita, dal 29 maggio al 24 luglio 2022, le opere dedicate agli immigrati italiani
Naufraghi.ch
9 ore

Il massimo di diversità nel minimo spazio

‘Un Occidente prigioniero’, due saggi di Milan Kundera appena riuniti in volume da Adelphi
Spettacoli
9 ore

È morto l’attore Ray Liotta

Recitò in ‘Quei bravi ragazzi’ di Scorsese e molti altri film. Prossimo alle nozze, sarebbe deceduto nel sonno nella Repubblica Dominicana
Danza contemporanea
14 ore

Lugano Dance Project si prepara al venerdì di ‘Fables’

Si inizia alle 11 con Cristina Kristal Rizzo; alle 21 la nuova creazione della coreografa canadese Virginie Brunelle
Festival della Musica
18 ore

La lirica torna ad Arbedo con il ‘Quartet’

Domenica 5 giugno alle 17.30 presso la sala Multiuso del Centro Civico, un concerto ispirato al film di Dustin Hoffman
Musica
19 ore

Joya Marleen regina degli Swiss Music Awards

Tre candidature e tre riconoscimenti per la 19enne cantautrice di San Gallo. En plein (due su due) anche per Kunz. Tribute Award postumo a Endo Anaconda
Culture
19 ore

‘Cantiere della gioventù 1971-2021’ un ricordo a Casa Rusca

A 51 anni dal suo esperimento, tra spunti musicali e parlati, domenica 29 maggio dalle 14 alle 18 a Locarno un incontro/dibattito
Musica
19 ore

Matt Elliott a Chiasso, un ritorno

Visto e ascoltato in passato allo Spazio Lampo, mercoledì 1° giugno all’ex bar Mascetti
Spettacoli
1 gior

Tyler ricasca nella droga, salta la tournée degli Aerosmith

Il frontman della popolare rock band ricoverato (volontariamente) in un centro di riabilitazione. Annullati i concerti di giugno e luglio
29.08.2021 - 14:35

La voce della mamma è un potente antidolorifico

Un gruppo di esperti svizzeri e italiani hanno studiato il suo influsso sui bambini prematuri. La conclusione: la vicinanza dei genitori è fondamentale.

Ginevra – La voce della mamma, un "farmaco" potente. Un bambino nato prematuro spesso deve essere separato dai suoi genitori e messo in un'incubatrice in terapia intensiva. Per diverse settimane, viene sottoposto a procedure mediche di routine che possono essere dolorose, senza troppi farmaci antidolorifici che possono essere rischiosi per il suo sviluppo. Un gruppo di esperti Svizzera e Italia si è chiesto come si può agire per migliorare il benessere di questi piccoli.

Gli esperti dell'Università di Ginevra (UNIGE), in collaborazione con l'Ospedale Parini e l'Università della Valle d'Aosta, hanno osservato che quando la madre parla con il suo bambino al momento dell'intervento medico, i segni di espressione del dolore nel piccolo diminuiscono e il suo livello di ossitocina - nota anche come "ormone delle coccole", coinvolto nell'attaccamento ma anche legato allo stress - aumenta in modo significativo, il che potrebbe attestare una migliore gestione del dolore.

Presenza cruciale

Questi risultati, pubblicati su "Scientific Reports", dimostrano l'importanza della presenza dei genitori al fianco dei bambini prematuri, che sono sottoposti a stress intenso fin dalla nascita, una presenza che ha un impatto reale sul loro benessere e sviluppo.

Questi bebè, nati prima della 37esima settimana di gestazione, devono sottoporsi a interventi medici quotidiani (intubazione, prelievo di sangue, sondino di alimentazione), ma che hanno potenziali impatti sul loro sviluppo e sulla gestione del dolore.

Esistono vari modi per alleviare il carico di tutto questo, come avvolgerli, far loro succhiare soluzioni zuccherine con una tettarella. Tuttavia, da diversi anni studi hanno dimostrato che la presenza di una madre o di un padre ha un vero e proprio effetto calmante sul bambino, in particolare attraverso le modulazioni emotive della voce.

L’esperimento

Per questo il team di Didier Grandjean dell'UNIGE si è interessato al primo contatto vocale tra la madre e il bambino prematuro, e all'impatto della voce materna sulla gestione del dolore, e nei meccanismi psicologici e cerebrali che ne sarebbero coinvolti. Gli scienziati hanno seguito 20 neonati prematuri all'ospedale Parini e hanno chiesto alla madre di essere presente durante l'esame del sangue quotidiano, che viene effettuato prelevando alcune gocce di sangue dal tallone.

"Abbiamo focalizzato questo studio sulla voce materna, perché nei primi giorni di vita è più difficile per il padre essere presente, a causa di condizioni di lavoro che non sempre consentono giorni di riposo", afferma Manuela Filippa, primo autore dello studio.

Un primo prelievo è stato fatto in assenza della madre, un secondo con la madre che parlava al bambino e un terzo con la madre che cantava al piccolo. E gli esperti hanno osservato che effettivamente c'erano dei cambiamenti, li hanno misurati con il Preterm Infant Pain Profile (Pipp), che stabilisce una griglia di codifica tra 0 e 21 per le espressioni facciali e i parametri fisiologici (battito cardiaco, ossigenazione) che attestano le sensazioni dolorose del bambino.

"Per codificare il comportamento dei neonati prematuri, abbiamo filmato ogni esame del sangue e giudicato i video senza audio, in modo da non sapere se la madre fosse presente o meno", osserva Grandjean.

Risultati ‘significativi’

I risultati vengono definiti significativi: il livello di dolore misurato è 4,5 quando la madre è assente e scende a 3 quando la madre parla con il suo bambino. Quando canta è 3,8. Gli scienziati hanno quindi esaminato cosa cambia nel bambino. "Ci siamo rapidamente indirizzati sull'ossitocina", dice Filippa.

Il team di ricerca ha scoperto che i livelli di ossitocina erano aumentati da 0,8 picogrammi per millilitro a 1,4 quando la madre parlava. "Si tratta di un aumento significativo", afferma l'esperta. È importante, conclude, "unire genitori e figlio, soprattutto nel delicato contesto della terapia intensiva".

Mamma e papà "svolgono qui un ruolo protettivo e possono agire e sentirsi coinvolti nell'aiutare il loro bambino a stare il meglio possibile, il che rafforza i legami di attaccamento essenziali che sono dati per scontati in un parto a termine", chiosa Grandjean.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
bambino mamma neonato prematuro ricerca voce
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved