Borussia Dortmund
2
Paris Saint Germain
1
fine
(0-0)
Atletico Madrid
1
Liverpool
0
2. tempo
(1-0)
Losanna
2
Friborgo
3
fine
(0-1 : 0-1 : 2-1)
Davos
1
Zugo
2
fine
(0-0 : 1-1 : 0-0 : 0-1)
Ginevra
2
Langnau
3
fine
(2-1 : 0-0 : 0-1 : 0-0 : 0-1)
Borussia Dortmund
CHAMPIONS UEFA
2 - 1
fine
0-0
Paris Saint Germain
0-0
WITSEL AXEL
44'
 
 
 
 
54'
GUEYE IDRISSA
 
 
59'
NEYMAR JUNIOR
1-0 HALAND ERLING
69'
 
 
 
 
75'
1-1 NEYMAR JUNIOR
2-1 HALAND ERLING
77'
 
 
 
 
87'
MEUNIER THOMAS
 
 
89'
VERRATTI MARCO
44' WITSEL AXEL
GUEYE IDRISSA 54'
NEYMAR JUNIOR 59'
69' 1-0 HALAND ERLING
NEYMAR JUNIOR 1-1 75'
77' 2-1 HALAND ERLING
MEUNIER THOMAS 87'
VERRATTI MARCO 89'
First leg.
Venue: Signal Iduna Park.
Turf: Natural.
Capacity: 81,360.
Referee: Antonio Mateu Lahoz (ESP).
Assistant referees: Pau Cebrian Devis (ESP), Roberto del Palomar (ESP).
Video Assistant Referee: Alejandro Hernandez (ESP).
Assistant Video Assistant Referee: Ricardo de Burgos (ESP).
Fourth official: Jose Luis Munuera Montero (ESP).
Sidelined Players: DORMUND Out: Reus (thigh), Delaney (knee), Doubtful: Brandt (ankle).
PARIS Out: Dagba (knee), Diallo (thigh), Doubtful: Neymar (ribs).
Ultimo aggiornamento: 18.02.2020 22:50
Atletico Madrid
CHAMPIONS UEFA
1 - 0
2. tempo
1-0
Liverpool
1-0
1-0 NIGUEZ SAUL
4'
 
 
 
 
40'
MANE SADIO
CORREA ANGEL
45'
 
 
 
 
59'
GOMEZ JOE
4' 1-0 NIGUEZ SAUL
MANE SADIO 40'
45' CORREA ANGEL
GOMEZ JOE 59'
First leg.
Venue: Wanda Metropolitano.
Turf: Natural.
Capacity: 67,703.
Referee: Szymon Marciniak (POL).
Assistant referees: Paweł Sokolnicki (POL), Tomasz Listkiewicz (POL).
Video Assistant Referee: Pawel Gil (POL).
Assistant Video Assistant Referee: Tomasz Kwiatkowski (POL).
Fourth official: Tomasz Musiał (POL).
Sidelined Players: ATLETICO Out: Trippier (hip), Doubtful: Herrera (knee), Felix (muscle), Costa (hernia).
LIVERPOOL - Out: Clyne (knee), Doubtful: Shaqiri (calf).
Ultimo aggiornamento: 18.02.2020 22:50
Losanna
LNA
2 - 3
fine
0-1
0-1
2-1
Friborgo
0-1
0-1
2-1
 
 
20'
0-1 GUNDERSON
 
 
30'
0-2 DESHARNAIS
1-2 BERTSCHY
58'
 
 
 
 
59'
1-3 DESHARNAIS
2-3 KENINS
60'
 
 
GUNDERSON 0-1 20'
DESHARNAIS 0-2 30'
58' 1-2 BERTSCHY
DESHARNAIS 1-3 59'
60' 2-3 KENINS
Ultimo aggiornamento: 18.02.2020 22:50
Davos
LNA
1 - 2
fine
0-0
1-1
0-0
0-1
Zugo
0-0
1-1
0-0
0-1
1-0 MEYER
35'
 
 
 
 
36'
1-1 LINDBERG
 
 
61'
1-2 LEUENBERGER
35' 1-0 MEYER
LINDBERG 1-1 36'
LEUENBERGER 1-2 61'
Ultimo aggiornamento: 18.02.2020 22:50
Ginevra
LNA
2 - 3
fine
2-1
0-0
0-1
0-0
0-1
Langnau
2-1
0-0
0-1
0-0
0-1
1-0 BERTHON
7'
 
 
 
 
13'
1-1 ANDERSONS
2-1 ROD
19'
 
 
 
 
60'
2-2 ELO
7' 1-0 BERTHON
ANDERSONS 1-1 13'
19' 2-1 ROD
ELO 2-2 60'
Ultimo aggiornamento: 18.02.2020 22:50
Sanremo
05.02.2019 - 11:340
Aggiornamento : 12:24

Rocker, frontalieri, patron, cantautori e Festivaldipendenti

Come la pensano, in Ticino, Marco Zappa, Alain Scherrer, Jacky Marti, Sighanda, Nicolò Casolini e Roberto Bussenghi

Il Ticino non resterà forse incollato alla tv per una settimana intera, ma apprezza. Marco Zappa, cantautore: «Seguo con grande interesse professionale tutte le serate di Sanremo. Apprezzo molto la professionalità tecnica dell’orchestra, la qualità del suono, la regia ed anche spesso gli interventi intelligenti e critici dei presentatori. Mi interessano anche le proposte dei giovani. Penso che sia un importante trampolino di lancio e di conferma per i cantanti».

Per la categoria “Rocker”, Alain Scherrer, sindaco di Locarno: «Guarderò sicuramente una serata, cinque non le reggo, mi dispiace. Tiferò per il rock dei Negrita sperando di ascoltare buona musica. È vero che una canzone non può cambiare il mondo, ma sicuramente può farti passare un momento felice. E comunque sì, ha indovinato, nel 1983 ero incollato alla tv a tifare Vasco. Conservo la videoregistrazione della sua esibizione…».

Dal Sottoceneri improvvisa (in senso assolutamente jazzistico) Jacky Marti, Mister Estival: «Ci piace criticarlo, poi lo guardiamo almeno il sabato sera, magari dopo la partita di hockey. Perché “così fan tutti!”. È un carrozzone mediatico, un rito collettivo che si rinnova da 69 anni. E che ci permetterà anche questa volta di dare libero e piacevole sfogo al sociologo che è dentro di noi. Forse aveva ragione quel tale che aveva definito Sanremo “un tic, ormai irrimediabilmente connaturato al Dna italiano”.

Per la categoria “Sportivi Festivaldipendenti”, Nicolò Casolini, Rsi: «Per me Sanremo è sempre Sanremo, uno spettacolo televisivo che mi esalta sempre, anche quando la canzone non mi prende particolarmente. Adoro Baglioni e soprattutto tutto ciò che ruota attorno alla kermesse. Le mie edizioni preferite sono il 1989, il trionfo Oxa-Leali e l’81, quando vinse Alice. Poi, con il collega Loris Prandi mi piace sempre discutere della storia e delle edizioni di Sanremo, spesso anche degli osteggiati, come Rino Gaetano, Franco Fanigliulo e i Camaleonti (Franco Fanigliulo, cantautore dell'assurdo scomparso troppo presto, ndr.). Quella del 1981 è stat per me l'edizione più bella, con Alice a vincere con 'Per Elisa, la Goggi secdonda con 'Maledetta primavera' e i Ricchi e poveri quinti con 'Sarà perché ti amo', davanti alla Mannoia con 'Caffé nero bollente'". 

«Del Festival ricordo questa definizione: “Sanremo è finta! Non esiste! Non esiste! È di cartone, viene tirata su durante il festival... e poi la smontano!...”». Lo diceva Grillo nell’85. Lo ricorda Sighanda, cantautrice: «Penso che Sanremo non esista, ma il Festival resiste e dopo i Mondiali penso sia la manifestazione più attesa dagli italiani, momento di condivisione che precorreva il digitale. In Belgio ricordo i miei genitori dopo il lavoro accendere la tv e sincronizzarla su Rai1, unico canale che avvicinava l’emigrato italiano alla propria terra d’origine. Era come la bandierina dell’Italia sul cruscotto o il corno rosso porta fortuna appeso al retrovisore dell’auto, cliché che ti facevano sentire “un italiano vero!”. Oggi il Festival non ha più quella magia e nonostante conosca il palco – vi cantai nel 2002 con la conduzione di Baudo e lo scorso ottobre al Premio Tenco – il vero Ariston è quello visto in tele da piccola. Chiude il frontaliere Roberto Bussenghi: «Sanremo per noi è un must, non mi perdo una serata. Più che altro è mia moglie Cesira che mi obbliga a vederlo. Sanremo è una certezza come per me il Bernasconi».

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