Il rapper americano, vincitore di Grammy, è stato rimosso da otto tappe del tour USA dopo le proteste di gruppi filo-israeliani e le pressioni di un miliardario amico di Netanyahu.
Montano le polemiche e le accuse di censura e incoerenza contro Ed Sheeran nel Regno Unito dopo la decisione dello staff della popstar britannica di escludere dalle prossime 8 tappe del suo tour USA il celebre rapper americano Macklemore.
Quest'ultimo è finito nel mirino di gruppi filo-israeliani per aver scandito slogan a favore della Palestina in due concerti tenutisi in New Jersey nelle scorse settimane.
Macklemore, vincitore di vari Grammy, era stato chiamato a introdurre una decina di esibizioni di Sheeran come ospite d'onore. La sua scelta di esprimere dal palco posizioni di condanna degli effetti devastanti degli attacchi d'Israele sulla Striscia di Gaza negli ultimi anni al grido di "Free Palestine" ("Palestina Libera") ha tuttavia innescato la protesta dell'Israeli-American Council e di altre sigle, pronti a sollecitarne la "cacciata" dal tour. Richiesta infine accolta dopo essere stata fatta propria anche da artisti pro-Israele come la cantante Pink.
Sheeran ha ceduto ieri, dichiarandosi "apolitico" e annunciando per bocca degli organizzatori la decisione di 'tagliare' il rapper di Seattle dalle prossime otto tappe. Una decisione condannata nel Regno da gruppi e personalità della sinistra pacifista e pro-Palestina che in queste ore rilanciano sul web il lungo post di risposta dello stesso Macklemore: testo in cui questi non rinnega l'amicizia e la collaborazione musicale "vecchia di 13 anni" con la star inglese, ma denuncia come Ed Sheeran si sia piegato alle "pressioni".
In particolare a quelle del miliardario Robert Kraft, padrone del MetLife Stadium e della squadra di football americano dei New England Patriot nonché amico di Benyamin Netanyahu, il quale risulta aver minacciato il boicottaggio del tour nel suo impianto e in altri stadi di businessman amici se il rapper non fosse stato scaricato.
Macklemore mette poi in discussione il valore dei proclami di "apoliticità" di Sheeran (che sulla guerra della Russia in Ucraina aveva peraltro preso posizione) a fronte del numero di civili e di bambini uccisi a Gaza.