Fino al 18 luglio il festival alterna spettacoli a pagamento al 2m2c e concerti gratuiti sul lungolago, mostra storica e ospiti come Sting e Nick Cave
Il week-end di apertura e i primi giorni della 60esima edizione del Montreux Jazz Festival sono alle spalle. L'inizio della manifestazione, che durerà fino al 18 luglio, ha dimostrato che essa va ben oltre la musica.
Il festival musicale sulla Riviera vodese, dalla sua apertura venerdì scorso, ha coperto ogni genere immaginabile. La sola Raye ha offerto una varietà musicale che spaziava dal jazz al soul, dall'R&B al pop vocale, con elementi orchestrali. Con Alicia Keys e Mark Ronson come ospiti a sorpresa, la musicista britannica ha inoltre garantito un tocco di grande prestigio.
Per i nostalgici, Montreux continua a proporre artisti con cui intrattiene rapporti di lunga data. Ne è un esempio Sting, che è tornato per la nona volta sabato, insieme al suo trio, suonando tra l'altro nuove interpretazioni dei brani dei Police.
Domenica sera è stata la volta del cantautore Nick Cave, che - come è tipico dei suoi concerti degli ultimi anni - si è lasciato scivolare più volte lentamente tra le braccia tese del pubblico. Insieme alla sua band, i Bad Seeds, ha riempito l'Auditorium Stravinski nel rinnovato centro congressi 2m2c. Tra una ballata e l'altra e i brani di rock gotico dal ritmo potente e blues, ripeteva di tanto in tanto: "Fucking Montreux!". Alla fine, tra il pubblico sono persino scese alcune lacrime quando, durante l'ultimo bis, ha suonato da solo al pianoforte la ballata d'amore "Into My Arms".
Nel centro congressi 2m2c, dove si esibiscono gli artisti principali e i concerti sono a pagamento, c'è un'atmosfera diversa rispetto a fuori, dove i concerti gratuiti si tengono in riva al lago e ci si sente subito in vacanza. Nel 2m2c c'è il Caviar House Seafood Bar, mentre fuori si trovano vari stand di street-food, dalla pizza al kebab.
Sabato l'indie rocker francese James Baker ha saputo fondere riff di chitarra distorti, batteria e ritmi elettronici con la suggestiva cornice del tramonto. A Montreux l'atteggiamento grezzo del punk incontra il romanticismo estivo.
A pochi passi dal lago, varie auto di lusso sono parcheggiate davanti al Fairmont Le Montreux Palace. In questo elegante hotel, alcuni ospiti trovano un po' di refrigerio e una pausa dal trambusto. La mostra commemorativa in due parti "Putting Montreux on the Map" illustra come la cittadina sul Lemano sia diventata un importante punto di riferimento per la scena musicale internazionale.
Nella prima parte dell'esposizione spiccano i vecchi manifesti del festival, come quello disegnato dall'artista californiano Keith Haring per l'edizione del 1983. Oppure quello che Haring realizzò nel 1986 insieme all'icona della pop art Andy Warhol per il Montreux Jazz Festival e che fu poi utilizzato per il Detroit Jazz Festival. Il cartellone raffigura le figure danzanti di Haring su pentagrammi disegnati da Warhol.
Questo è un simbolo del fatto che il Montreux Jazz va oltre la musica, stando alla curatrice della mostra Stéphanie-Aloysia Moretti, storica che lavora come programmatrice per il festival.
Per la prima volta il pubblico può vedere un contratto del 1976 tra il festival e Nina Simone. L'artista statunitense si è esibita a Montreux cinque volte in totale, ma il concerto del 1976 è rimasto il più significativo e ha assunto lo status di leggenda. Il contratto attesta che per quella esibizione Nina Simone ha ricevuto un compenso di 2'000 franchi e un orologio svizzero di altissima qualità, come richiesto dalla stessa leggenda del jazz e del soul. Purtroppo non si sa quale orologio le sia stato regalato, precisa Moretti.
Nella seconda sala è possibile rivivere i concerti passati del Montreux Jazz su vari schermi. Una particolarità è rappresentata dalla possibilità di accedere, tramite occhiali per la realtà virtuale (RV), ad altre sei sale espositive virtuali che offrono accesso all'archivio audiovisivo del festival. L'allestimento immersivo crea un'immagine quasi comica: con gli occhiali RV in testa, i visitatori si muovono attraverso l'elegante sala in stile Belle Époque.
Poche ore dopo, di notte, davanti all'hotel si presenta un quadro ben diverso. I giovani vagano per le strade alla ricerca della prossima festa. Altri sono seduti sul marciapiede e seguono una partita dei Mondiali di calcio su uno smartphone.
A volte la situazione assume anche contorni bizzarri. Ad esempio quando uno youtuber monta un tavolino pieghevole in mezzo alla strada, si siede davanti al portatile con l'attrezzatura per lo streaming e inizia a trasmettere. Mentre i bus notturni gli passano accanto a destra e a sinistra, in pochissimo tempo un gruppetto di giovani si raduna attorno all'influencer e si mette in posa davanti alla telecamera. "I am gonna be famous!" ("Diventerò famosa!"), esclama felice una ragazza che si posiziona dietro lo streamer e saluta con la mano in direzione della telecamera. Poco dopo arriva la polizia e chiede al giovane di liberare la strada.
I concerti proseguiranno fino al 18 luglio. Per gli spettacoli a pagamento al 2m2c, continuano ad arrivare sul Lemano appassionati da vicino e da lontano, a volte anche solo per una serata.
Altri si fermano spontaneamente a dare un'occhiata al programma gratuito, che racchiude un grande potenziale di nuove scoperte e propone musiciste di alto livello provenienti dal mondo del rock, del jazz, del rap o del neosoul, oltre a DJ della scena elettronica internazionale e svizzera. E anche chi ha nostalgia di Ibiza, a Montreux trova ciò che cerca.