Musica

Valentino Vivace: esce "Oscillare", fra luce e buio della vita

18 maggio 2026
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Il musicista ticinese Valentino Vivace mostra il suo lato più introspettivo e calmo nel suo terzo album "Oscillare", in uscita il 22 maggio. Non rinuncia però all'estetica sognante e nostalgica che caratterizza la sua musica. Keystone-ATS lo ha intervistato.

"Non lo definirei un cambio di stile", sottolinea Valentino Vivace, il cui vero nome è Valentin Kopp, in un'intervista telefonica a Keystone-ATS, da Lugano prima di partire alla volta di Berlino per il concerto dell'indomani. "Nella mia musica c'è sempre stata una parte più malinconica e sincera. Ho semplicemente sentito il bisogno di darle più spazio".

Se l'album precedente "Discoteca Vivace", uscito a inizio 2025 per l'etichetta milanese Fluidostudio, era "la serata in discoteca vicino al mare, esplosiva e tutta luccicante", "Oscillare" rappresenta invece "la passeggiata tranquilla il mattino dopo sulla spiaggia". Un'immagine che sintetizza perfettamente il tono del disco.

L'album, autoprodotto come il primo disco "Meteoriti" (2022), è nato durante un periodo complesso della vita dell'artista, classe 1995, ma la musica per lui continua ad essere terapeutica, sia nei momenti belli sia in quelli brutti: "Mi aiuta a canalizzare le emozioni". Le canzoni di "Oscillare" sono state scritte sull'arco di più anni e raccontano non solo relazioni amorose, ma anche amicizie, legami umani e momenti di trasformazione.

Dal buio alla luce

Anche la struttura "sia tematica sia sonora" del disco segue un'evoluzione precisa: si parte da atmosfere più scure e si arriva gradualmente verso una dimensione più luminosa e calda. Un'idea che emerge chiaramente anche nei singoli già pubblicati, precisa l'artista. "Solitudine" apre il percorso con toni più cupi e notturni, mentre "Fiore" introduce una luce nuova attraverso note più calde e portando il tema del potere dell'amicizia e dell'affetto. Con "Chiara", ultimo singolo uscito, ci si sposta sempre più verso la positività. La pubblicazione dell'album il 22 maggio coinciderà con la fine di questo percorso dal buio alla luce.

Per accompagnare questa progressione emotiva, Valentino Vivace ha sviluppato un progetto visivo insieme all'amico e regista neocastellano Gabriel Grosclaude, con il quale ha già collaborato per dei videoclip in passato. Per ogni singolo è stato realizzato un breve video su Instagram che compone una sorta di mini road movie: dall'incontro con una coppia di artisti in una notte fredda nei pressi di un benzinaio fino all'arrivo in spiaggia. L'artista, a cui piace raccontare storie, ci tiene a curare il lato visivo del suo progetto musicale, spiega.

Ispirazione

Tra i brani più particolari del disco c'è "Stelle", unica traccia interamente strumentale assieme all'"Intro". L'ispirazione nasce dall'ascolto di una canzone del gruppo brasiliano Karma, "Tributo ao sorriso" (1972), che ha spinto Valentino Vivace a esplorare sonorità più vintage.

Il brano, sviluppato insieme ai musicisti Matteo Nuzzo (tastiere) e Arnaldo Paolini (chitarra) che hanno collaborato alla scrittura degli ultimi due album, riprende le armonie dell'introduzione creando "un filo rosso" sonoro che attraversa tutto il progetto, precisa l'artista.

Il titolo "Oscillare" racchiude diversi significati. Da una parte rappresenta l'alternanza inevitabile tra momenti luminosi e periodi più difficili, "l'oscillare della vita". Dall'altra richiama il movimento del mare, elemento molto presente nell'immaginario dell'artista e fonte d'ispirazione durante le sessioni di scrittura a Sestri Levante, in Liguria. Infine, non poteva mancare un riferimento più tecnico: gli oscillatori dei sintetizzatori, strumenti che continuano a essere centrali nel suo universo sonoro.

Richiamo agli anni Settanta

Dal punto di vista musicale il disco richiama gli anni Settanta. Tra le sue influenze il musicista cita Lucio Battisti, Lucio Dalla e artisti internazionali contemporanei come Tame Impala, che anni fa gli hanno aperto nuove prospettive musicali. Il ticinese ha registrato il nuovo disco con la sua band ai Powerplay Studios di Maur (ZH), storico studio dove hanno lavorato artisti come Europe e Prince. "Volevamo registrare l'album in un ambiente caldo, con un suono organico e vintage", racconta.

Dopo il "Primavera Vivace Tour '26", che lo ha portato in diverse città europee da Parigi ad Amsterdam, si prepara ai festival estivi. "Ovunque abbiamo suonato abbiamo sentito un'energia incredibile", dice, aggiungendo di essere rimasto colpito dall'accoglienza ricevuta in Germania, dove il pubblico si dimostra molto aperto anche verso artisti che non conosce.

Nonostante la crescente attenzione internazionale, Valentino Vivace mantiene un legame forte con il Ticino. Il 27 giugno si esibirà alla Festa della Musica di Mendrisio, un appuntamento a cui tiene particolarmente. "Adoro suonare in Ticino", afferma. Al contempo, sottolinea come oggi esistano meno opportunità per i giovani artisti rispetto al passato.

In autunno sono in programma due concerti speciali, l'8 ottobre al Kaufleuten di Zurigo e il 17 ottobre a Les Docks di Losanna, in cui l'artista e la band saranno accompagnati da un quartetto d'archi. Un formato inedito intitolato "The Valentino Vivace Experience", pensato proprio per valorizzare il lato più delicato e cinematico di "Oscillare".

Basato ormai da diversi anni a Zurigo, città che considera strategica per muoversi tra Svizzera tedesca, Romandia e Ticino, Valentino Vivace continua ad avere un occhio rivolto all'Italia, dove spera di poter suonare di più. Con "Oscillare" firma il suo lavoro più maturo: un album che parla di fragilità, trasformazione e ricerca di luce, senza mai perdere il desiderio di far ballare - anche quando il ritmo rallenta e rimane soltanto il suono delle onde del mare.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni