Musica

Aspettando i Grammy Awards

Domenica notte la consegna dei grammofonini alla musica. Tra i pluircandidati, in testa Kendrick Lamar

(Keystone)
30 gennaio 2026
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Lady Gaga e Justin Bieber sul palco, il portoricano Bad Bunny in pole a una settimana dall’half time del Super Bowl, Trevor Noah alla conduzione per la sesta e ultima volta: ecco i Grammy 2026, domani notte in diretta su Cbs e Paramont + dalla Crypto.com Arena di Los Angeles in vista del trasloco l’anno prossimo in casa Disney. Al pari degli Oscar, i premi della musica si stanno diversificando grazie a un elettorato più giovane e meno bianco: l’anno scorso sono entrati 3’800 nuovi membri di cui il 58% artisti di colore e 35% donne. Tra i pluricandidati torna in testa il rapper Kendrick Lamar (mattatore del 2025 e stavolta nove volte in gara con ‘Gnx’) davanti a Gaga (sette candidature e un appello a un pubblico più tradizionale), con Bad Bunny, Sabrina Carpenter e l’esordiente Leon Thomas a inseguire, con sei candidature a testa. Nella categoria del miglior esordiente, oltre a Thomas concorrono il girl group Katseye, la cantante soul-pop Olivia Dean, la band indie-pop The Marías, l’inglese Lola Young, il rocker Sombr che piace alla Gen Z, e due star nate su TikTok: Alex Warren e Addison Rae.

Curiosità: una statuetta potrebbe andare al Dalai Lama nella categoria degli audiolibri, mentre per la prima volta dal 1974 un premio andrà alla migliore copertina. Storicamente snobbato ai Grammy con la sola eccezione della boy band Bts, il KPop si è fatto strada grazie a Golden, dalla colonna sonora del cartone di Netflix ‘Pop Demon Hunters’: il singolo ha raccolto tre candidature tra cui Record of the Year, mentre in quello per la Best Compilation Soundtrack for Visual Media, il gruppo fictional delle Huntr/X se la dovrà vedere con Timothée Chalamet, in gara per ‘A Complete Unknown’, biopic su Bob Dylan.

‘Sarà una medicina’

Bad Bunny (Benito Antonio Martínez Ocasio) è candidato in tutte le categorie principali grazie all’album in spagnolo ‘Debí Tirar Más Fotos’. Lady Gaga è candidata tra l’altro a registrazione dell’anno (‘Abracadabra’), album dell’anno (‘Mayhem’), canzone dell’anno (sempre ‘Abracadabra’), miglior interpretazione pop solista (‘Disease’) e miglior album vocale pop tradizionale (‘Harlequin’). La pop star è reduce da Tokyo, dove ha interrotto un concerto per inveire sulle crudeltà dell’Ice a Minneapolis: farà lo stesso domani? “La musica ha il potere di unire, sarà una medicina”, ha auspicato il presidente della Recording Academy, Harvey Madison.

Justin Bieber, che torna sul palco quattro anni dopo la malattia virale che gli aveva paralizzato metà del viso, è candidato per l’album dell’anno e miglior album pop (‘Swag’), miglior performance R&B (‘Yukon’) e miglior solista (‘Daisies’). Sono annunciate performance di Addison Rae, Alex Warren, Clipse, KatsEye, Leon Thomas, Lola Young, Olivia Dean, Pharrell Williams, la KPop Rosé, Sabrina Carpenter, Sombr e The Marías. Doechli e Harry Styles, dei quali é appena uscito il singolo ‘Aperture’ – primo assaggio del nuovo album di inediti ‘Kiss All The Time’, che debutterà in marzo –, sono inclusi tra i presentatori.