Locarno79

A Sigurjón ‘Joni’ Sighvatsson il Raimondo Rezzonico Award

Il 73enne produttore islandese ha segnato l'industria dell'audiovisivo. Ritirerà il premio in Piazza Grande la sera di giovedì 6 agosto

(Kjartan Þorbjörnsson/Golli)
9 giugno 2026
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Ha prodotto un cinema visionario, ma anche serie e video musicali che hanno definito un’epoca. Il produttore islandese Sigurjón ‘Joni’ Sighvatsson riceverà il Raimondo Rezzonico Award in Piazza Grande la sera di giovedì 6 agosto. Per l’occasione presenterà, inseriti programma di Locarno79, due titoli rappresentativi della sua carriera: ‘Wild at Heart’ (1990) di David Lynch e ‘Zidane, A 21st Century Portrait’ (2006) di Philippe Parreno e Douglas Gordon, a vent'anni dall'uscita in sala.

Come cofondatore di Propaganda Films nel 1986, Sighvatsson ha prodotto un terzo di tutti i video musicali negli Stati Uniti tra gli anni Ottanta e Novanta, compresi i primi lavori di Zack Snyder, Spike Jonze, Gore Verbinski, Michael Bay e del cofondatore David Fincher. Al cinema, con ‘Wild at Heart’ (Palma d'Oro a David Lynch) e con l’innovativo biopic ‘Basquiat’ (1996) di Julian Schnabel, ha svolto un ruolo decisivo nello scoprire nuovi talenti e nel definire l’estetica pop contemporanea.

Sigurjón ‘Joni’ Sighvatsson ha prodotto oltre 60 lungometraggi e serie televisive, tra cui ‘Twin Peaks’ (1990-91) e ‘Beverly Hills 90210’ (1990-2000). Le collaborazioni con registi come Nicolas Winding Refn e Jim Sheridan, senza dimenticare quelle con artisti come Douglas Gordon e Philippe Parreno, hanno portato a classici di culto ai quali i giovani registi continuano a guardare.

Giona A. Nazzaro, direttore artistico: “A partire dalla metà degli anni Ottanta, Sigurjón “Joni” Sighvatsson ha contribuito a rinnovare radicalmente l’idea di cinema indipendente. Caratterizzato da uno sguardo profondamente europeo ma calato dentro le articolazioni del sistema statunitense, Sighvatsson ha dato vita a una vera e propria politica del produttore, permettendo a cineasti come David Lynch di creare in piena libertà e ad autrici come Kathryn Bigelow di realizzare alcuni dei film più personali della sua carriera. Il suo fiuto di produttore ha caratterizzato in profondità gli anni Novanta, mentre la sua attitudine a privilegiare sempre l’originalità e l’indipendenza ne ha fatto un punto di riferimento per tutta una generazione di cineasti che hanno guardato al lavoro di Sighvatsson come a un modello di audacia, integrità, creatività e visione”.

Il Raimondo Rezzonico Award, offerto dal Comune di Minusio, è stato istituito nel 2002 in memoria del Presidente del Festival tra il 1981 e il 1999.

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