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11.08.2022 - 08:18
Aggiornamento: 15:32

Non sapeva di sognare, Piazza Grande è un sogno che s’avvera

La regista Caterina Mona ci parla di ‘Semret’, suo primo lungometraggio proiettato mercoledì sera a Locarno. ‘Sentivo che era un film necessario’

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Locarno Film Festival
La regista Caterina Mona

Dalle finestre delle belle sale con parquet scricchiolante dello Spazio Elle a Locarno il grandissimo schermo di Piazza Grande non si vede. Né si vede la piazza con la distesa di sedie gialle e nere che, quando vengono occupate, dal palco ‘sparato’ dai fari una certa impressione la deve fare. Alla proiezione della sera mancano ancora alcune ore. Ma il pensiero, inevitabilmente, è già un po’ là, a uno dei teloni più grandi al mondo dove i sogni di tante persone hanno preso vita. «Non sono persona da questo tipo di sogni», ci dice Caterina Mona, regista di ‘Semret’ (la cui storia raccontiamo a pag. 19). «E però...».

E però, come sta messa a emozioni?

Molti mi hanno detto di cercare di godermi il momento ed è ciò che sto cercando di fare. Perché quella di portare un proprio film in Piazza a Locarno è una di quelle cose che probabilmente capita una volta nella vita. Sempre che capiti – ride.

Lei è ticinese di origine: essere qui, è un po’ come essere a casa?

Sì. Non da ultimo perché al Festival ho anche lavorato (è stata segretaria di edizione e collaboratrice proprio a Locarno e pure a Berlino, ndr). Ero venuta qui una delle prime volte quando avevo dodici o tredici anni. Non credo che tornarci un giorno per portare un mio lavoro, fosse un mio sogno. Credo di essere una persona che piuttosto si pone degli obiettivi. Ma poi beh, quando ho saputo che il mio film sarebbe stato proiettato a Locarno, ho sentito che è stato un sogno che si è avverato.

‘Semret’ è il suo primo lungometraggio. È stato un lavoro più complicato rispetto ai precedenti?

Prima ho sempre fatto la montatrice, che è tutt’altro genere di impegno. Ho montato, tra le altre cose, anche lungometraggi; perciò ho una certa abitudine, ad esempio, al fatto di non sapere quanto durerà il prodotto, di doversi un po’ rimettere in questione e di essere aperti a lasciare andare delle cose. Per me si tratta di un processo, che si tratti di un montaggio o di scrivere una sceneggiatura per un ‘lungo’. Anche lavorare a ‘Semret’ ha significato imparare a lasciare andare, a capire quale sia l’essenza e ad andare veramente dentro le cose. È stato un processo lungo e al contempo bello, durante il quale non ho mai avuto dei momenti di reale, profonda crisi. Ci sono state situazioni di difficoltà, però pure in quelli – grazie anche alla produttrice ticinese Michela Pini, che con tanta energia mi ha sostenuta e ha sempre creduto in questo film – mi dicevo ‘andiamo avanti’. Perché sentivo davvero la necessità che questo film dovesse esistere e ciò mi ha fatta andare avanti, circondata da altre persone che pure mi hanno sostenuta e fatto credere che il film potesse esistere.

Nelle sale ticinesi dal 15 settembre

Caterina Mona vive e lavora a Zurigo. Dal 2003 è montatrice (tra i suoi lavori ‘Max Frisch’, ‘Citoyen’ di Matthias von Gunten, ‘Appassionata’ di Christian Labhart, ‘Ricordare Anna’ di Walo Deuber, ‘Autour de Luisa’ di Olga Baillif, ‘Cercando Camille’ di Bindu de Stoppani)). Durante i sei mesi trascorsi a Buenos Aires con la famiglia, nell’inverno 2013-14, scrive la sceneggiatura del suo primo cortometraggio ‘Persi’, poi presentato nella sezione Pardi di Domani al Locarno Film festival nel 2015.

Locarno ha accolto ieri anche Lula Mebrahtu (Semret, che in tigrino significa ‘unità’) e la giovane Hermela Tekleab (Joe), madre e figlia nel film. Entrambe nate in Eritrea, entrambe arrivate in Europa all’età di sei anni (a Londra Mebrahtu, in Svizzera Tekleab), entrambe al loro primo lungometraggio, sebbene non si direbbe.

Nato in Eritrea è anche Tedros Teddy Teclebrhan (Yemane Tesfai), comico e attore tedesco noto soprattutto come stand-up comedian, che Caterina Mona ha conosciuto grazie ai figli suoi fan.

‘Semret’ – prodotto da Cinédokké con sede a Savosa – sarà nelle sale ticinesi dal 15 settembre.

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