Culture

Animalista e patriota, come B.B. diventò una Marianna da battaglia

28 dicembre 2025
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Per oltre metà della sua vita, l'icona del cinema francese, l'immagine della bellezza e della ribellione, è stata sulle barricate, combattendo battaglie per la difesa degli animali e proclamandosi "patriota": Brigitte Bardot, morta oggi a 91 anni, si era attestata negli anni su posizioni animaliste sempre più battagliere, cavalcando in politica temi sempre più vicini all'estrema destra, tanto da definire Marine Le Pen "la Giovanna d'Arco del XXI secolo".

Per l'associazione di difesa degli animali "Peta", che oggi ha reso un omaggio commosso alla sua paladina, la Bardot era "un angelo per gli animali" e una "portavoce di tutte le specie", una battaglia alla quale si era dedicata in modo totale dal 1973, al momento del suo addio al cinema.

Ingrid Newkirk, fondatrice dell'associazione, aveva scritto in un libro che B.B. ha venduto gioielli e altri oggetti preziosi di sua proprietà per difendere gli animali e creare per loro "un santuario". L'attrice aveva anche esportato la sua battaglia e la Fondazione che porta il suo nome è oggi attiva in 70 paesi. "Tutto è cominciato - aveva scritto nel suo libro-testamento pubblicato nel 2017 - da una convinzione che avevo fatto mia: l'umanità non è al centro del mondo, l'animale non è schiavo dell'uomo, asservirlo e maltrattarlo ci rende inumani".

E questa ispirazione si era affacciata in lei quando B.B. era sulla cresta dell'onda, a 27 anni: ospite nella trasmissione di maggior ascolto della tv, nonostante tutti glielo avessero sconsigliato, si lancia in un'appassionata difesa della causa animale, chiedendo che siano almeno eliminate le sofferenze di quelli che vengono abbattuti. Due anni dopo, il ministro dell'Agricoltura vara una legge che impone di stordire gli animali prima di abbatterli. È la prima vittoria della giovane B.B. animalista. Che il pubblico ritrova in copertina di Paris Match, nel 1977, come paladina dei cuccioli di foca massacrati in Canada. Era una battaglia alla quale l'aveva sensibilizzata la scrittrice Marguerite Yourcenar. Dopo il Canada, torna in Francia e scrive all'allora presidente Valéry Giscard d'Estaing. In pochi mesi la Francia decide di vietare l'importazione di pelli di giovani foche e nel 1983 l'Europa ne segue l'esempio.

Tre anni dopo, B.B. dà vita alla sua fondazione, vende quasi tutto quello che possiede (compreso l'abito delle nozze con Roger Vadim) per finanziare il progetto: "Ho dato la mia gioventù e la mia bellezza agli uomini - dirà poi in una conferenza stampa, assediata dalle telecamere - ora do la mia saggezza e la mia esperienza agli animali".

L'attrazione politica verso l'estrema destra, nella seconda parte della vita, è stata invece per B.B. uno dei modi per esprimere la sua voglia di ribellione al sistema e a quelle che ravvisava come ingiustizie. Da giovane, a 27 anni, ancora attrice di straordinaria bellezza, era diventata beniamina della "gauche" durante la guerra d'Algeria che dilaniava anche l'opinione pubblica francese.

Ricevette una lettera dell'organizzazione di estrema destra OAS, Organizzazione dell'esercito segreto, che le chiedeva una forte somma di finanziamento, minacciando azioni di rivalsa. Lei non ci pensò un attimo e denunciò tutto a L'Express, tanto da meritare la copertina del quotidiano comunista L'Humanité. Dopo aver prestato il suo volto alla Marianne, negli anni Sessanta, si rivendicò però "conservatrice" in politica e "patriota", spiegando che la destra è "l'unico rimedio urgentissimo all'agonia della Francia".

A più riprese è stata condannata per oltraggio alla religione musulmana, anche se ha sempre respinto l'accusa di essere razzista. Ha sostenuto non soltanto Marine Le Pen, ma anche il padre, fondatore del Front National, Jean-Marie, "uomo affascinante, intelligente, ribelle come me contro certe cose", scrisse. Fra queste "cose" sulle quali condivideva l'ideologia lepenista, "la spinta terrificante dell'immigrazione". E poi, 20 anni dopo, questa ammirazione si trasferì su Marine, "una capace di riprendere in mano la Francia - scrisse - di ripristinare le frontiere e di ridare ai francesi la priorità". "La scomparsa di Brigitte - ha scritto oggi Le Pen - è un dolore immenso". Per Jordan Bardella, delfino di Marine e probabile candidato all'Eliseo, B.B. era "un'ardente patriota".